lunedì 17 agosto 2015

Recensione Serie televisiva Poldark

Poldark
Regia: Edward Bazalgette - Will McGregor
Soggetto: Winston Graham
Sceneggiatura: Debbie Horsfield


Interpreti e personaggi:
Aidan Turner: Ross Poldark
Eleanor Tomlinson: Demelza Carne
Heida Reed: Elizabeth Chynoweth
Jack Farthing: George Warleggan
Kyle Soller: Francis Poldark
Warren Clarke: Charles Poldark











Trama: Alla fine del 18º secolo, Ross Poldark torna alle sue miniere di stagno in Cornovaglia dopo aver combattuto per il suo Paese nella Guerra d'indipendenza americana per tre anni, lasciando dietro di sé la sua amata Elizabeth. Al suo ritorno, scopre che molte cose sono cambiate: suo padre è morto, il suo patrimonio è in rovina e Elizabeth è diventata la promessa sposa di suo cugino Francis Poldark. Bisognoso di aiuto, assume una nuova sguattera, Demelza, dopo averla salvata da un pestaggio. Deciso a rimettere in piedi la sua miniera di stagno, l'uomo deve affrontare a più riprese le angherie di George Warleggan, ricco banchiere del luogo, e successivo secondo marito di Elizabeth.

COMMENTO DI CLEMENTINE: Diciamo la verità, quanto ci piacciono i period drama della BBC? Quanto ci fanno emozionare queste storie così lontane nel tempo, ma con sentimenti sempre così attuali? Le storie d'amore classiche, che siano racchiuse in un libro o in una pellicola, sono intramontabili. Chi può dimenticare capolavori della BBC come Nord e Sud, o Orgoglio e pregiudizio? 

Allora non posso che consigliarvi una serie tv nuova di zecca, uscita quest'anno con la BBC, e per noi in Italia ancora, ahimè, inedita, ovvero Poldark, tratta da una serie di novelle (anche loro inedite da noi) di Winston Graham.


Prima di tutto, iniziamo dal protagonista che dà il nome alla serie: Ross Poldark è originario della Cornovaglia, e torna a casa reduce dalla guerra d'indipendenza americana. Torna ferito nel corpo e nello spirito, ma all'arrivo a casa lo aspetta una sorpresa ancora più terribile... la sua fidanzata, credendolo morto, sta per sposare il cugino di Ross! Non vi svelo la trama, naturalmente, ma questo basterà per incuriosire; non mancherà un nuovo amore e tante peripezie, che si snodano in otto episodi che non vorresti finissero mai.



Ross è interpretato da Aidan Turner, già visto nel ruolo di Kili nella trilogia de Lo hobbit; la sua performance è intensa e passionale, ma lasciatemi dire che è anche un belvedere... in alcune scene è una meraviglia per gli occhi di noi ragazze, provare per credere.

Altro punto di eccellenza della serie è l'ambientazione; una Cornovaglia meravigliosa, fotografata in maniera sublime, e raccontata sia dal punto di vista dei nobili, con le rigide leggi che dominano una classe sociale ferma, stantia e in via di declino, sia da quello della gente semplice, che lavora i campi o nelle miniere, che lotta ogni giorno per sopravvivere. 

Ross è il trait d'union tra questi due mondi: proveniente da una famiglia nobile ormai decaduta, tenta in tutti i modi di risollevare le sorti della sua vita riaprendo la miniera di famiglia, provando a dare lavoro e una ragione di vita a tante persone per anni sfruttate e vessate. Ci riuscirà? Quali ostacoli dovrà affrontare? Chi gli metterà i bastoni tra le ruote? Riuscirà a donare il suo cuore a un'altra donna?

Avvertendovi che la serie non è autoconclusiva, e che è in previsione per la BBC una seconda stagione programmata per il 2016, non posso fare altro che consigliarvi una storia di uomini, di donne, di luoghi e di sentimenti, che non potrà lasciarvi indifferente.


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