martedì 8 novembre 2016

Recensione Bad Days di Antonella Senese (Four Days Series #3)

Titolo: Bad Days
Serie: Four Days Series #3
Autrice: Antonella Senese
Casa editrice: Self Publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Ambientazione: Howth, Irlanda
Data di uscita: 28 Ottobre 2016
Punto di vista: prima persona, punto di vista alternato 
Livello sensualità: basso

Trama: Jason Lee è l’amico che tutti vorrebbero avere accanto. È un uomo leale, sempre pronto a tendere una mano e premuroso nei confronti di chi ama. Si è dedicato completamente al pub che gestisce con i suoi amici, che ormai sono diventati la sua famiglia, cercando di dare un senso a una vita segnata dal dolore e dalla perdita, chiudendosi nel suo mondo controllato e sicuro, al riparo dalla possibilità di soffrire e di perdere ancora qualcosa.
Alex McBride ritorna a Dublino dopo cinque anni di lontananza: ritrova la sua vecchia casa, i luoghi che l’hanno vista crescere e i suoi amici di un tempo, ma nulla è più come prima. Tornare non è mai facile, soprattutto quando la tua assenza ha lentamente distrutto la vita di qualcun altro, qualcuno che speri di aver dimenticato ma che invece è rimasto lì, come una ferita ancora aperta che continua a sanguinare.
Jason e Alex si ritrovano di nuovo vicini dopo un lungo periodo di separazione: sono stati amici, complici e confidenti, ma ora sono costretti a fare i conti con un passato che non smette di far male e con un futuro impossibile da vivere insieme, perché c’è qualcosa che potrebbe separarli e stavolta, davvero per sempre.

Recensione di Mara:
Bad Days è il racconto di come Jason e Alex arrivano, anzi, raggiungono insieme (e che sudata ragazzi!) quel fatidico giorno tanto bramato, quanto temuto. Alex e Jason si conoscono da quando sono bambini, sono cresciuti insieme e hanno condiviso tutto tranne quel sentimento tanto anelato chiamato AMORESono due anime indivisibili ma costantemente separate che per anni sopravvivono senza però vivere realmente a pieno

Lei si rifugia nelle realtà alternative dei suoi amati libri, vivendo così attraverso di loro la vita che tanto aspira per se stessa, mentre lui si nasconde dietro un muro di freddo controllo nei confronti dei sentimenti, vivendo solo per la musica e per gli amici, ormai divenuti la sua unica famiglia. 
I loro mondi sono messi in subbuglio nel momento in cui i loro sguardi si ricongiungono dopo cinque anni di lontananza e da quel momento in poi, entrambi affrontano una vera e propria lotta contro il TEMPO. Sì perché quello che realmente ostacola il loro puro e infinito legame è proprio quel dannato tempo. Per anni separati ma uniti, per anni persi e soli, ora si ritrovano per lottare contro qualcosa che non possono controllare. Sarete spettatori di un interrotto tira e molla emozionale che vi farà provare rabbia, amore e sofferenza.

Io mi sono scontrata con il personaggio di Alex più volte perché avrei voluto scuoterla fisicamente dal suo torpore e dal suo stato di finto menefreghismo. In più occasioni mi son chiesta come cavolo facesse a rimanere così gelida e insensibile dinanzi a un uomo come Jason che, pur essendo appesantito da mille ansie e paure, ha una voglia immane di renderla felice e proteggerla.
Ho fatto davvero fatica ad approvare il comportamento di Alex e, pur capendo le sue ansie, non ho trovato giusto il suo voler tormentate e ostacolare con così tanta tenacia il loro amore. Ho pensato e ripensato davvero al motivo reale che li ha tenuti lontano e ho compreso come mai Alex abbia imparato e continuato, tipo mantra, a contare i battiti del proprio cuore controllando ogni piccola pulsazione, quindi, ho provato un senso di liberazione nel momento in cui, solo dopo aver incontrato Jason, i suoi battiti si affievoliscono per far spazio a quelli di lui, così forti e prepotenti, tanto da inglobare i suoi per sostenerli.

Per la prima metà del libro entrambi sono due cocciuti testoni che invece di pensare al futuro roseo che potrebbero avere insieme, fanno di tutto per allontanarsi. Fortunatamente Jason, pur sentendo un forte senso d'impotenza,  riesce a raccogliere quei venti secondi di temerario coraggio necessari a far crollare tutte le ormai fragili barriere difensive di Alex che, una volta decisa a restare al suo fianco, vuole vivere realmente la sua vita.
Vuole vivere per i suoi amici, per la sua famiglia ma soprattutto per se stessa, perché dopo aver avuto tanti anni di solitudine e sofferenza, ora ha un’ottima ragione per restare e combattere.
È liberatorio vedere come Alex accetta il loro legame dopo essersi resa conto che è proprio questo a tenerla in vita, che è Jason a tenerla in vita, regalandole ogni giorno un sentimento sano, bello e non letale. 

Com'è Jason da innamorato? Ovviamente perfetto. Non posso dirvi che Jason si arrende subito di fronte al loro sentimento perché sarei bugiarda. Scappa, ha paura, impreca e si perde in inutili paranoie mentali che, dopo svariati calci nel sedere dati dagli amici di sempre, svaniscono, per dare spazio a un uomo che sa ciò che vuole. Una volta accettato il fatto che Alex sarà per sempre la sua persona, diventa un dannato super eroe, infatti, osservarlo salire sul piccolo palco dell'Only4You per gridare al mondo che amare Alex è per lui come respirare, come saturare di sano ossigeno ogni singola cavità del suo cuore, riempie di orgoglio. Vederlo mentre tenta di seppellire i pensieri sconci da adolescente impaziente o sentirlo impacciato mentre cerca di spegnere il suo desiderio sessuale per comportarsi da gentiluomo con Alex, ha dato alla storia un pizzico di umorismo.

Lei decide di donarsi totalmente a lui e ogni parola usata dall'autrice per descrivere quanto accade tra i due, fa capire quanto sia primordiale il loro desiderio di unirsi.  Jason la tocca guidato da un dolce timore reverenziale, onora la sua spontaneità e rispetta non solo il corpo di Alex ma anche il suo cuore. È delicato, attento e ha un autocontrollo fenomenale che però è bello veder svanire per dare spazio alla morbida passione.

In Bad Days ho ritrovato il profondo stile di Antonella Senese, quello che va dritto al cuore, che ti conquista grazie alla poesia e al tatto che usa per descrivere i sentimenti di ogni suo personaggio. Come anche nei precedenti libri la musica nelle sue storie è una costante che, inserita sempre al punto giusto, permette al lettore di interpretare e vivere più intensamente ciò che accade.

In questa storia non troverete erotismo ma dolce malizia, non avrete come protagonista il classico bad boy, ma un uomo semplice che non si vergogna di amare, che ammette la sofferenza e la paura, un uomo forte che lotta per aver il suo per sempre con la donna che ama da tutta la vita.

Non avrete una protagonista insulsa, ma una ragazza spaventata e fragile che diventa una donna testarda e positiva, intenzionata a vivere per avere la possibilità di invecchiare al fianco dell’unico uomo in grado di far sorridere il suo cuore. Infine ritroverete i personaggi di sempre; Aaron, Rain e Liam, Patrick ed Erin che ormai sono una presenza stabile e insostituibile per Jason.

L’amicizia e la passione per la musica hanno unito questi ragazzoni irlandesi, che da soli si sentivano disadattati ma che riuniti sotto lo stesso tetto, si sono fusi diventando una vera e solida famiglia. 

Con “Rainy Days”, il primo libro della Four Days Series (QUI trovate la recensione dei primi due libri), abbiamo conosciuto Liam il ragazzo nato per proteggere la sua Rain, con l’uscita di “Sweet Days” è stato il turno di Patrick l’uomo di ghiaccio che dona il suo cuore a Erin. Ora abbiamo conosciuto la dolcezza di Jason quindi all'appello manca solo Aaron, il misterioso “capo famiglia” che rimette sempre in riga i suoi ragazzi. Questo è un personaggio che mi ha incuriosito sin dall'inizio perché son convinta nasconda un segreto notevole perciò spero di non dover attendere molto per avere Aaron nel mio Ipad ;)

4 stelle e 1/2

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