venerdì 6 maggio 2016

Recensione Sei in ogni mio respiro di Jessica Park


Titolo: Sei in ogni mio respiro
Titolo originale: Left Drowning
Autore: Jessica Park
Serie:  Serie Left Drowing #1
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 26 aprile 2016
Pagine: 374
Genere: New Adult
Punto di vista: Prima persona, femminile
Livello sensualità: medio

Trama: La vita di Blythe McGuire è ormai da troppo tempo un vortice di pensieri, panico, depressione e apatia. Da quattro anni, per l'esattezza. Da quando un terribile incendio ha portato via i suoi genitori. Per Blythe, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. Ed è impossibile separare i ricordi dal dolore. Un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo. E ora, all' ultimo anno di college, è stanca, senza più voglia di combattere. Poi, però, qualcosa cambia. Succede quando il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd. Chris la trascina fuori dal torpore che l'avvolge. Si insinua in quella piccola parte di lei che ancora insegue la speranza. Il piacere. E la riporta alla vita. Blythe, seppure con qualche esitazione, comincia ad amarlo. Ma non appena le acque si fanno più calme, si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato. Un passato che potrebbe essere più complicato del suo. E lei, forse, è l'unica persona in grado di salvarlo. Perché quando la vita ti trascina in un abisso oscuro, per risalire puoi soltanto nuotare contro la corrente, respirare e amare. Arriva finalmente in Italia "Sei in ogni mio respiro", un romanzo intenso, coraggioso e sexy. Con un messaggio che ci tocca da vicino: nella vita, per quanto ci sentiamo annegare e trascinare sempre più a fondo, ci sarà sempre qualcuno a cui aggrapparci, qualcuno che sarà lì per insegnarci di nuovo a respirare.

Recensione: 
Questo libro è dedicato a chiunque sia sopravvissuto. Siete ancora tutti interi. Nonostante la natura brutale e in apparenza senza scampo del mondo, potete ancora amare ed essere amati. Anche quando vi sentirete annegare e trascinare sempre più a fondo, avrete comunque tempo per aggrapparvi a qualcuno che vi insegnerà di nuovo a respirare".
“In ogni mio respiro” è una storia che cresce con silenziosa intensità man mano che si prosegue nella lettura, grazie alla scrittura dettagliata e dolorosamente schietta di Jessica Park. La protagonista, Blythe, è una ragazza che sta annegando nel suo tragico passato, perché non è in grado di lasciarsi andare al dolore che l’ha sopraffatta dopo la morte improvvisa dei genitori.
Si sente inadatta e colpevole, rifiutandosi così di interagire con le persone e isolandosi dai suoi coetanei e, a rendere il tutto ancora più insopportabile, c'è il rapporto incrinato col fratello James, che ormai si è ridotto a brevi e patetiche telefonate o asettici messaggi. L'unico suo rifugio è l'alcol, che usa per sfuggire dalla realtà, ma presto un incontro inaspettato, la costringe a fare i conti col passato.
Questo misterioso incontro ha il nome di Chris Shepherd, ragazzo che sorprendentemente attrae la sua attenzione, facendole provare, per la prima volta da quando la sua vita è andata in frantumi, un senso di sicurezza, mostrandole il mondo sotto una luce diversa e portandola a piccoli passi verso la salvezza.
“Stare con te mi ha permesso di provare delle emozioni, ogni emozione, ed è proprio di quello che avevo bisogno. Con te mi sono ricordata meglio, sono guarita meglio e tu… tu hai reso tutto reale"
Blythe e Chris sono due ragazzi che s'innamorano con una semplicità disarmante, ma nonostante questa loro innegabile connessione, c'è qualcosa che frena Chris, e che lascia in Blythe un vuoto inspiegabile. Il loro rapporto si evolve, l'amore cresce sfociando in un legame talmente forte che lascia entrambi senza fiato. Sono molto coinvolti, ma mentre lui la aiuta a liberarsi dalle insicurezze ormai radicate nel suo animo, lei vede in Chris una paura insensata verso il sentimento che li unisce. Infatti, Chris, nonostante il suo aspetto forte e protettivo, ha delle ferite profonde che lo frenano e che condizionano inesorabilmente il suo futuro.  
“Come posso dire addio alla persona di cui sono disperatamente, profondamente ed eternamente innamorata? Perché io ti amo, Chris. Ti amo e ti amerò per sempre, anche se tu non mi ricambierai mai. Quest’anno sei stato il mio rifugio. Mi hai salvata. Lo sapevi? Mi hai salvata. E vorrei davvero che mi avessi permesso di salvare te”.
Ad accompagnarli in questa tortuosa e faticosa corsa, ci sarà James (fratello di Blythe) e il resto della famiglia Shepherd (i fratelli di Chris): Estelle, Eric e Sabin, ognuno con il proprio bagaglio a dir poco schiacciante. La prima è uno splendido uragano sexy, super fashion e molto credente, che parla come una scaricatrice di porto. Il secondo è un ragazzo dolce, riservato, felicemente gay e innamorato del suo compagno Zach, e poi arriviamo a Sabin... Che dire di lui? Ognuno di noi dovrebbe avere un Sabin nella propria vita per renderla più esuberante e meravigliosa! È un personaggio cruciale nella storia; vi assicuro che senza di lui molti episodi non avrebbero senso.

Detto ciò devo però parlarvi di una nota che secondo me stona con tutto il resto. Il rapporto tra Chris e Blythe è molto focoso (nel senso che ci danno dentro come conigli) è vero, hanno all'incirca vent'anni quindi cosa vogliamo pretendere dai loro ormoni impazziti? Che invece di darsi alla pazza gioia si facciano una bella partita a forza quattro? Assolutamente no, ma a par mio la Park a un certo punto ha forzato un po’ troppo la mano. Avrebbe potuto evitare alcune frasi che mi son parse fuori luogo, e messe li solo per rendere il tutto ancora più hot. 

Comunque, andando oltre quest’aspetto, quello che vedrete accadere vi farà capire che Blythe e Chris sono anime profondamente segnate, quindi sarete felici nel vedere che alla fine tutta la loro sofferenza sarà incanalata in qualcosa di positivo, che li renderà più forti e predisposti verso il futuro. 
Tutti insieme questi ragazzi creeranno una vera famiglia capace di distruggere muri che molti lascerebbero intatti. Aiutandosi reciprocamente, ogni elemento di questo storia riuscirà a sostituire il vecchio inferno con un nuovo paradiso. Si prenderanno per mano e, grazie all'affetto che li unisce, capiranno che respirare a metà non ha senso e che il sole per loro può ancora brillare. 
Chris e Blythe sono dei sopravvissuti, dei combattenti che hanno il diritto di risollevarsi e correre verso il futuro. Tutti loro sono stati modellati e condizionati dalle loro cicatrici e dal loro dolore, ma sono anche stati guariti dall'amore, che gli ha dato la forza per scalare quell'ultima collina, portandoli finalmente verso un futuro sereno. 
“Corriamo e superiamo quel che resta del nostro dolore e, soprattutto, corriamo per il nostro presente e per il nostro futuro.”

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