mercoledì 18 maggio 2016

Interviste alle autrici Newton & Compton #1: Daniela Volonté

In occasione dell'evento del Salone Internazionale del Libro di Torino, la Newton & Compton ha organizzato un evento carinissimo in cui ho avuto l'opportunità di intervistare alcune delle loro autrici più importanti. Nello specifico ho avuto il privilegio di parlare con tre autrici che apprezzo molto dal punto di vista professionale e ora anche dal punto di vista umano, dato che si sono dimostrate di una gentilezza, disponibilità e cortesia uniche. Sto parlando di Daniela Volonté, Anna Premoli e Raffaella V. Poggi, alias Velonero.

Durante questa settimana pubblicheremo le tre interviste nell'ordine in cui le ho fatte. Si meritano un premio sono per aver sopportato la mia emozione e il mio sguardo adorante. Ma partiamo! La prima con cui ho rotto il ghiaccio è stata Daniela Volonté, che con Newton ha pubblicato Buonanotte amore mio, L’amore è uno sbaglio straordinario e Non chiamarmi di lunedì.



Alice: Partiamo con una domanda di rito: quali sono i tuoi prossimi progetti?

Daniela: Con la Newton Compton sono già stati firmati altri tre contratti, due libri cartacei, di cui uno self ri-editato, "Insegnami a vivere" si chiamava ai tempi, e un ebook che è una sorta di romanzo breve o una novella lunga, come preferite. Quindi da qui a non so quando ci saranno questi lavori.

Alice: Le tue protagoniste hanno sempre lavori di successo, quanto è importante per te questa cosa?

Daniela: Forse perché io non lavoro! No... dopo la nascita del secondo bimbo sono stata costretta a lasciare il lavoro perché ho dovuto scegliere tra la famiglia e il lavoro e sinceramente ho scelto la mia famiglia, forse per questo compenso questa mancanza, da un certo punto di vista. 

Alice: Se non avessi mai letto un tuo libro, cosa mi diresti per convincermi a leggerti?

Daniela: Mah, io al contrario non tento di convincere, dico sempre prendete l'estratto, se vi può ispirare leggetelo, perché comunque deve esserci una sorta di affinità, se ti prende fin dalle prime pagine sei a cavallo, se no sei messa male. Quindi piuttosto che abbandonarlo perché non vi piace, prendete l'estratto.


Alice: Ottimo suggerimento! Ho letto che tu hai studiato Economia e Commercio, hai sempre voluto fare la scrittrice o avevi altri programmi?

Daniela: No, assolutamente. Io avrei voluto lavorare in una società di pubblicità e in particolar modo come copyrighter, nel senso che mi è sempre piaciuto scrivere però la pubblicità era il campo in cui riuscivo a unire economia con una sorta di mini-creatività che mi trovavo. Dopo la nascita del secondo bimbo non sono potuta andare avanti con questo lavoro, alla fine mi sono iscritta a Scienze della Comunicazione, ho preso la seconda laurea, e da lì ho detto "Beh, vedo che mi piace scrivere, proviamo!" Ero in un periodo in cui a casa tutto mi sfuggiva dal controllo, quindi mi serviva creare un mondo in cui fossi io a dettare le regole e così è stato quindi alla fine ho iniziato con un primo romanzo che ho pubblicato self.


Alice: Che emozioni provi quando scrivi, domanda che è collegata a quello che mi stai dicendo, e cosa vorresti che provassero le tue lettrici?

Daniela: Quando scrivo, per me è un momento di pace, un momento di serenità, è come se facessi qualcosa per me. Siccome sono mamma e moglie a tempo pieno, la scrittura per me è una mia dimensione, un mio mondo, quindi è una sorta di libertà. Vorrei che in generale alla fine, una volta chiuso il libro, da parte delle mie lettrici ci fosse un sorriso, un pensiero positivo, fosse anche una risata, fosse anche aver passato tre ore senza pensare ai propri problemi, comunque qualcosa di positivo che rimanga a loro.

Alice: Pensi che la letteratura italiana moderna abbia qualcosa da invidiare a quella straniera? 

Daniela: Secondo me in Italia abbiamo tante bravissime scrittrici, si guarda forse un po' di più alle americane, un po' per moda, un po' perché sembrano un po' più all'avanguardia rispetto a noi, però sinceramente penso che il campo della letteratura sia talmente tanto vasto... per cui alla fine non è la scrittrice a fare la differenza, è il libro. Ti piace un libro, lo compri, lo tieni e lo rileggi. Non ti piace un libro, lo lasci a metà.

Ringrazio formalmente di nuovo Daniela, dopo averlo fatto di persona, per la sua gentilezza e disponibilità. Un grosso in bocca al lupo per la sua carriera! 

La prossima intervista sarà quella ad Anna Premoli. Stay tuned! 

2 commenti:

  1. Bellissima intervista.
    Trovo questa autrice molto brava, i suoi libri sono delicati e molto belli.
    Dalle sue risposte poi sembra una persona molto disponibile e vera. Mi è piaciuto il suo consiglio sugli estratti

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  2. Confermo Susy, mi ha davvero colpita. E' di una dolcezza unica, ma lo sono anche le altre autrici. ^_^

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