venerdì 11 dicembre 2015

Recensione Sinner di Maggie Stiefvater (Serie I lupi di Mercy Falls #4)



Titolo: Sinner

Titolo originale: Sinner
Autore: Maggie Stiefvater
Serie: I lupi di Mercy Falls #4
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 20 novembre 2015
Pagine: 410
Punto di vista: prima persona alternata
Livello di sensualità: basso

Trama: Cole St. Clair è un cantante affascinante e distruttivo, che si trasforma in lupo come gli altri di Mercy Falls, e ha spezzato il cuore di Isabel. Cole si trasferisce a Los Angeles, dove riprende a cantare e incide un nuovo disco. Spera di essersi lasciato alle spalle i suoi demoni, ma il ritorno alla musica porta con sé vecchi problemi. Isabel, dal canto suo, ha già sofferto molto a causa sua, e di sicuro non vuole ripetere l’esperienza. Il loro è un rapporto difficile, forse impossibile, sono entrambi preda di paure e debolezze, ma tra di loro c’è un’alchimia che non si può spezzare.

Recensione:
Wow! Che cambio di rotta rispetto ai primi tre libri della serie! Come sempre, quest'autrice è in grado di re-inventarsi completamente. Devo ancora trovare un genere che Maggie Stiefvater non riesca a scrivere in maniera eccellente. Che parli di lupi mutaforma, di ragazzi corvo o di mitologici cavalli marini, lo fa sempre in modo magistrale e sempre diverso, al punto da non sembrare nemmeno la stessa scrittrice.

Questo romanzo è folle, esattamente come folle è il protagonista: Cole St.Claire, un uomo che ha toccato il fondo e poi ha scavato ancora un po', con le sue unghie da lupo. E poi c'è Isabel, la crudele, indifferente, gelida Isabel. Una coppia terribile e affascinante, che solo nell'accettazione della propria debolezza riuscirà a trovare la vera forza.

Specifico per che, secondo me, questo libro può essere letto anche da chi non ha letto i tre precedenti della serie. Primo perché cambiano i protagonisti, secondo cambia completamente l'ambientazione e terzo lo stile è radicalmente diverso. Inoltre, l'autrice è bravissima a recuperare in poche sintetiche frasi quello che è successo antecedentemente, così che anche se possono sfuggire alcune sfumature, di certo non si perde la comprensione globale degli avvenimenti.

Cole è il giovane, affascinate e dissoluto frontmen dei Narkotika, un gruppo rock di quelli che radunano folle urlanti di ragazzine adoranti. Dentro di lui, infuria da sempre una lotta interiore che inizialmente lo ha spinto a cercare la pace nella musica, ma quando questa non è bastata, lo ha portato ad abusare di droghe pesanti, fino al punto di crollare svenuto sul palco durante un concerto. Viene creduto morto per quasi un anno e, quando ritorna nel mondo reale, si porta dietro un bagaglio fornito di pelliccia e canini aguzzi. Cosa lo spinge a tornare e perché proprio a Los Angeles? Ovviamente Isabel.
"E ora mi ero permesso di pensare al nome di Isabel e non c'era spazio per altro. Quell'auto, quell'intervista, tutto il resto... Isabel era la realtà. Lei era la canzone."
Ma cosa ne pensa Isabel? Non si erano lasciati per niente bene. Tra loro era successo ben poco, ma allo stesso tempo era successo tutto e lei non si fida più di lui, se mai lo ha fatto. Il Cole che vediamo attraverso i suoi occhi è irresistibile, pericoloso, instabile.
"Ecco Cole St. Claire: mascella affilata, luminosi occhi verdi, capelli castano scuro scompigliati e sparati. Il suo sorriso sarebbe stato famoso anche senza i Narkotika. Capivo che gli piaceva che lo fissassi. Capivo che gli piaceva ogni cosa di quel momento. Era stato tutto previsto per cogliermi alla sprovvista, per farmi reagire.
Sentii emergere in egual misura speranza e terrore.

Gli chiesi: "Perché sei qui?"
"Per te."
Era la risposta perfetta pronunciata in maniera imperfetta. Aveva risposto troppo rapidamente."
"Sembrava famoso e non vero, e non effettivamente presente in quel preciso momento. C'era sempre una dissonanza tra lui e l'ambiente, come se Cole fosse una morbida e affascinante proiezione proveniente da un luogo lontano."
Da queste poche citazioni, potete già cogliere l'incredibile bravura di questa straordinaria autrice, che in poche frasi riesce a dare un'idea ben precisa del carattere dei suoi personaggi, quando ad altri scrittori servono pagine per fare altrettanto, e a volte non ci riescono lo stesso. Per la prima volta sono tentata di scrivere una recensione solo con le citazioni, perché sono bellissime e così indicative che basterebbero quelle. Ma cercherò di metterci anche qualcosa di mio, altrimenti che ci sto qui a fare?

Cole è indubbiamente Il Protagonista, sono pazza di lui, ma Isabel non gli è da meno, è un personaggio pieno di contraddizioni, forte e fredda all'apparenza, abilissima ad indossare una maschera di intoccabile superiorità, ben consapevole di sfruttare la propria bellezza a suo vantaggio. 
"Nello specchio, sembravo inflessibile e fuori posto di fronte alle porte usurate delle cabine dei bagni. Non ero sicura se si trattava del mio aspetto o della mia postura, con i gomiti attaccati al corpo perché niente nella stanza mi toccasse per sbaglio. Questa era la regola: niente doveva toccarmi.
Non sapevo perché continuavo a permettere a Cole di infrangerla."
Avete capito che tipa? Una che ogni tanto fa i quiz online per scoprire se è sociopatica. Dire che non è una ragazza semplice è un eufemismo. Sarà quindi davvero difficile per i nostri Cole e Isabel trovare il modo di stare insieme. Ma quando ci riescono, sono eccezionali, da sciogliere il cuore.
"Cosa vuoi da me?"
"Te l'ho detto" disse lui. "Cena. Dolce. Sesso. Vita."
Sentirglielo dire in qualche modo faceva male, per lo scarto tra quanto desiderassi crederlo e quanto realmente ci credevo. "Lo dici solo perché pensi sia fico dirlo."
"E' vero, ma parlo anche sul serio."
Gli allontanai la mano dal mio culo per riuscire a pensare meglio. "Piano, Cole."
Lui sospirò in maniera rumorosa e melodrammatica, poi mi appoggiò la testa sulla spalla, respirandomi sulla clavicola. Per una volta senza muoversi, senza bisogni, senza domande, senza agire. Solo stringendomi e permettendomi di stringerlo.
Era la cosa più scioccante.
Non era una domanda. Era una dichiarazione.
Ed ecco cosa temevo di più: che Cole St. Claire si innamorasse di me e io di lui, due armi dalle sembianze umane, e che entrambi finissimo con il cuore spezzato."
Vi siete fatti un'idea di questo gioiellino? E se pensate che vi ho detto troppo, sappiate che questo è solo una briciola delle emozioni che questo romanzo può suscitarvi. Vi ho dato solo un'idea della complessità dei personaggi. Nascondono un intero mondo.

Se amate le storie drammatiche e complesse, ma raccontate con una piacevolissima leggerezza, per quanto apparente, se amate i personaggi sfaccettati e complicati e soprattutto, se volete leggere un libro scritto divinamente, non potete perdervi Sinner. Io vi ho avvisati!

Il mio voto è:

2 commenti:

  1. Recensione fantastica *.* sto leggendo ora questo libro e concordo con le vostre parole. Lo stile della Stifvater ti fa davvero entrare "all'interno" del personaggio!

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  2. Verissimo Hime Claire! Questa autrice è merce rara! Mi stupisce che in Italia non abbia avuto più successo, onestamente... Per quanto mi riguarda è al top! ^^

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