lunedì 20 giugno 2016

Blogathon "I migliori film tratti dai libri": Colpa delle stelle


Cos’è un Blogathon
Ce lo spiega il blog ospitante: Liberi di scrivere.
"Una maratona di blog che un dato giorno creano un evento online e tutti contemporaneamente pubblicano un articolo su un tema scelto. Detto in breve. Ma credo non esista una definizione assoluta per descriverlo. Ogni Blogathon ha peculiarità sue proprie e il suo successo è determinato da voi lettori, dai vostri commenti, dalle vostre visite. Il nostro si occuperà dei migliori film o serie tv tratti da un libro, che sia un racconto o un romanzo. La tappa è prevista per lunedì 20 giugno, per cui segnatevi questa data! Non rimarrete delusi. Il 20 giugno potrete infatti scorrere da blog a blog e trovare un post che parlerà di cinema e soprattutto di libri. Un’ occasione divertente insomma per parlare delle cose che amiamo di più. Un’ occasione per conoscere blog interessanti, film interessanti, libri interessanti. Non so se in Italia ne abbiano organizzati molti, è forse una pratica più in uso all’estero, tuttavia noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno e ricordatevi questo è il primo che organizziamo e a cui partecipiamo, per cui ci vorrà anche una buona dose di fortuna perché tutto sia perfetto."
Link al blog Liberi di scrivere, dove potrete trovare l'elenco di tutti i blog partecipanti. 

Il libro che abbiamo scelto è Colpa delle stelle di John Green.

Eh sì, John Green continua a sfornare libri di successo uno dietro l'altro. Ma quando un libro raggiunge davvero il successo? Ovvio, quando ne traggono un film. Nicholas Sparks insegna.
Green ha raggiunto l'apice del successo con la trasposizione cinematografica del suo già molto noto romanzo Colpa delle stelle
Un romanzo intenso, che racconta uno degli amori più belli e sfortunati della storia della letteratura, "un amore avversato dalle stelle", da qui il titolo. 
Il film è stato per settimane al primo posto nei box office USA, incassando complessivamente più di 305 milioni di dollari. Sull'onda del successo, sono stati acquistati i diritti per produrre i film basati su altri due romanzi di Green: Città di Carta e Cercando Alaska.

Colpa delle stelle, per chi ancora non lo sapesse (ma davvero c'è ancora qualcuno che non lo sa? rimediate!), parla di Hazel, che a soli sedici anni deve affrontare un presente molto difficile: ha il cancro ed è consapevole di non avere davanti a sé una vita lunga e felice. Ma non per questo si dispera o scrive assurde liste con le cose più folli da sperimentare prima di morire. E' una ragazza matura, con la testa sulle spalle, che affronta con coraggio e una buona dose di autoironia il suo destino.

Ma sempre il destino le fa incontrate Augustus. Quanto ho amato Gus! Ha diciotto anni e lui, il cancro, l'ha sconfitto e, anche se nella battaglia ha perso un pezzetto di sé, è contento dello scambio. E' un personaggio incredibilmente positivo, solare, ironico e intelligente. Quello che ha passato l'ha portato a fare riflessioni profonde e a raggiungere solide convinzioni. Per questo se ne va in giro con una sigaretta tra le labbra, ma senza accenderla, badate bene, perché è una metafora!

Sue sono le parole di una delle lettere d'amore più belle che abbia mai letto, ve ne riporto un pezzetto:

"Cos'altro dire? E' così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi se è più intelligente di te: lo sai che lo è. E' divertente senza essere mai cattiva. Io la amo. Sono così fortunato ad amarla, Von Houten. Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, vecchio mio, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire. A me piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue." 

Il pericolo che il film diventasse una tragedia strappalacrime era alto, ma il regista (Josh Boone) e gli sceneggiatori (Michael H. Weber, Scott Neustadter) sono stati all'altezza delle aspettative dei fans di tutto il mondo, mantenendo la storia originale praticamente intatta e riportando integralmente alcune delle battute più amate. Anche il cast è stato all'altezza.

Hazel è stata interpretata da una credibile Shailene Woodley, la quale ha dichiarato di aver fortemente voluto questo ruolo, perché non solo il libro le è piaciuto immensamente, ma le ha addirittura cambiato la vita.
Il personaggio di August è stato invece interpretato da un meravigliosamente inteso Ansel Elgort, una vera rivelazione. L'avevamo già visto nei panni di un Abnegante nel film Divergent, dove fa la parte del fratello di Beatrice, interpretata sempre da... Shailene Woodley! Interessante, no? In un film sono fratello e sorella, in un altro due fidanzati. Ma se come "rigido" Ansel Elgort non buca più di tanto lo schermo, nei panni di un giovane uomo un po' strambo è assolutamente perfetto.

Una curiosità? La panchina che vedete nell'immagine qui a destra, utilizzato nelle riprese ad Amsterdam, è stata rubata da qualche fan. Questo ci fa avere un'idea del livello di attenzione che questa storia ha attirato su di sé. Ammetto di esserne stata io per prima una vittima. Il romanzo mi ha commossa profondamente, come pochi altre storie in tutta la mia vita. Il film è stato all'altezza delle mie aspettative, la dimostrazione è data dal numero di fazzolettini che ho consumato al cinema, io che odio piangere in pubblico e in genere mi contorco sulla poltrona come se fossi divorata dalle fiamme, piuttosto che lasciar scappare una lacrima. Qui trattenersi era impossibile, soprattutto durante la lettura della lettera che Hazel scrive per Augustus.

Raramente un film si dimostra all'altezza del romanzo da cui è tratto, questo è spesso inevitabile, perché far stare tutto quello che viene raccontato in centinaia e centinaia di pagine, in sole due ore scarse di pellicola, è quasi impossibile.
Ma a volte è sufficiente mantenere lo spirito e i messaggi portanti che l'autore voleva passare. Secondo me il film di Colpa delle stelle ci è riuscito alla grande e quello che Green voleva dirci arriva forte e chiaro al nostro cuore: viviamo al meglio delle nostre possibilità, amiamo chi ci sta attorno, non prendiamoci in giro, non c'è alcuna grandezza nella morte o nella malattia, ma c'è grandezza nella vita.
Quindi, viviamo.

Se questo articolo vi è piaciuto, andate sul blog ospitante e scoprite di quali altri film tratti da romanzi parlano gli altri blog partecipanti a questo blogathon.

10 commenti:

  1. Credo che questo sia uno dei pochissimi casi in cui non saprei scegliere tra libro e film. <3

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ciao, scopro tramite questa iniziativa e mi aggiungo ai tuoi lettori fissi perchè ho davvero voglia di continuare a segurti, se ti andasse di passare da me ne sarei ovviamente incredibilmente felice! ^_^ e si "colpa delle stelle", sia in verfione libro che in versione film, è una gemma di autentica e rara bellezza,è un messaggio di vita! <3 <3

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  4. @Clarissa: anche tu sei indecisa? Ammetto che di stretta misura vince il libro, ma il film è davvero bellissimo...

    @Ely: ciao Ely! Grazie mille dei complimenti! *__* Sono venuta a sbirciare nel tuo blog ed è davvero carinissimo, mi sono aggiunta ai lettori fissi. ^_^ E sì, questo libro/film sono un messaggio di vita, che tutti dovrebbero leggere. <3

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  5. Ho un problema con questo libro/film... ne hanno parlato troppo e così tanto che mi sono detta: perché vederlo? Ammetto che dubito leggerò il libro però una possibilità al film la darò.
    John Green so che è molto apprezzato dai Lettori ma per iniziare dovrei leggere qualcosa di cui non conosco già il finale...

    Ti lascio la mia tappa al blogathon: http://www.scheggiatralepagine.net/2016/06/blogathon-2016-i-migliori-film-tratti-dai-libri-the-millionaire-le-dodici-domande-di-vikas-swarup/

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  6. Ciao Scheggia! Peccato perché secondo me è il romanzo più emozionante di Green. Se ti devo consigliare un altro titolo, allora ti suggerisco Città di carta, di cui hanno fatto anche il film, per restare in tema... :D

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  7. Visto sia libro che film.
    Se dovessi scegliere fra i due forse sceglierei il film come cosa migliore fra le due.
    Si il libro mi ha commossa ma l'ho trovato di linguaggio molto infantile - ho potuto appurarlo leggendo anche città di Carta di cui tra l'altro hanno rovinato il film -
    Quindi meglio il film.
    Ed è uno dei pochi film in cui lo scrittore recita una parte.

    Ti lascio la mia tappa se vuoi venire a leggere : https://milionidiparticelle.wordpress.com/2016/06/20/blogathon-i-migliori-film-tratti-dai-libri-le-cronache-di-narnia-di-c-s-lewis/

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  8. Ciao Sara! Vengo subito a leggere la tua tappa. Per quanto riguarda il libro, io non ho trovato il linguaggio infantile, ma adeguato a due personaggi di 16 anni. ;)

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  9. Devo ammettere di aver fatto passare parecchio tempo tra la pubblicazione del film e del libro prima di leggere quest'ultimo... infatti l'ho finito tipo due settimane fa, ma non sono ancora riuscita a buttare giù qualche riga per definire questo romanzo... Non riesco neanche a capire se mi sia piaciuto o meno e questo è tutto dire! bellissima la storia d'amore, ma l'ho trovato a tratti un romanzo che non riusciva completamente a coinvolgermi... boh...

    Poi (sono fuori tema sul tuo blog) hai ragionissima quando dici che nella serie Divergent l'attore che fa Caleb non è il massimo! Concordo pienamente!

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  10. Ciao Arianna! Lo stile di Green è molto particolare, ad esempio altri suoi romanzi mi hanno lasciata piuttosto indifferente. Questo invece mi ha fatto piangere come una fontana... ho sottolineato mezzo libro, perché c'erano delle frasi che mi arrivavano dritte al cuore. Ma la letteratura è bella proprio per questo: ognuno reagisce in modo diverso, il gradimento e il coinvolgimento sono soggettivi. :)

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