giovedì 2 novembre 2017

Lettura di gruppo: La spia del mare di Virginia de Winter
Capitolo da 43 alla fine


Non posso credere che questa sarà l'ultima tappa... Le ultime settimane sono volate, nonostante io sia precipitata in un tremendo blocco del lettore. Per fortuna c'era Lady Vi a farmi compagnia, con le sue spie, i suoi intrighi, i suoi misteri e i suoi personaggi figherrimi terribilmente affascinanti. Oggi vi racconterò cosa succede negli ultimissimi capitoli de La spia del mare, lasciate che ve lo ripeta, un romanzo storico con note fantasy edito da Mondadori, collana Omnibus. Colgo l'occasione per ringraziare le lettrici del gruppo Facebook (qui) e le blogger con cui è stato un piacere collaborare e condividere la lettura di questo bellissimo romanzo. Grazie!


Titolo: La spia del mare
Autrice: Virginia de Winter
Genere: Storico
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 25 Ottobre 2016
Genere: storico, paranormal
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: medio

Trama: È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra.
Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.
Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.
Attraverso un'attenta ricostruzione storica, affiancando con maestria personaggi reali e di finzione, con una scrittura appassionata e accesa di accattivante umorismo, Virginia de Winter dà vita a un thriller incalzante dalle atmosfere tenebrose, portando sulla scena popolata dalle maschere del Carnevale agenti segreti, alchimisti e uomini di Stato. Un romanzo coinvolgente e unico, che è anche un grande omaggio alla città di Venezia.

Recap capitoli da 43 alla fine
Avevamo lasciato Cassian e Cordelia che finalmente si sono ritrovati, "grazie" all'avvelenamento di Von Heimmel. Nel capitolo 43 troviamo la combriccola al gran completo che cerca indizi in quel che resta dell'arcipelago di Costanziaca, nella Laguna Nord, più precisamente sull'isola di Sant'Arian, da anni adibita a ossario e su cui sorge un convento di Benedettine.
Le ricerche li portano a scoprire due corpi sepolti abbracciati, che si rivelano essere il giovane studente Ernesto Romualdi e la sua innamorata, la cortigiana Claire Gautier. Nella sepoltura successiva trovano Marco Corner e altri corpi intatti a cui distruggono il cuore, per donare loro la pace della morte definitiva. Purtroppo però, l'isola non è quella che Cordelia vede nei propri sogni/ricordi, così si ritirano sulla Persefone, una delle navi dei D'Armer, per passare la notte e riprendere le ricerche il giorno successivo.
Quanto vorrei essere un topolino su quella nave! Le sue cabine ne hanno viste delle belle... Non solo tra i nostri adorati Cassian e Cordelia:
Cordelia si voltò gettandosi con impazienza tra le sue braccia e lo spinse contro le lenzuola. Sotto di lei, il suo corpo grande e forte sembrava in grado di sopportare l'assalto violento di qualsiasi delle sue passioni. I bagni potevano lavare il sangue dalla sua pelle, ma non lo avrebbero mai tolto dal suo sguardo, occhi blu che non si staccarono da lei nemmeno per un momento mentre disegnava con le labbra la traccia di ogni taglio e di ogni cicatrice, dei lividi sopra le costole.
«Curate ferite che voi stessa mi avete inflitto, signora» mormorò Cassian, ironico, infilandole una mano tra i capelli.
Ma anche tra il mio Giacomo e Alain. Se prima di questo capitolo li shippavo blandamente, dopo è diventato un imperativo selvaggio. Questi due insieme sono irresistibili... Guardate un po' cosa succede quando, all'apparire delle Isole Fantasma, i passeggeri vengono richiamati sul ponte dalle grida dei marinai di guardia.
«Si può sapere che co'è tutto questo trambusto?» Giacomo Casanova comparve dal buio. Aveva le labbra gonfie e i capelli biondi scarmigliati, come se qualcuno vi avesse passato ripetutamente le dita. Dietro di lui, Monsieur emerse da sottocoperta con la camicia aperta e i capelli neri sciolti sulle spalle. [...] Manuel li guardò e scoppiò a ridere e Giacomo, accigliato, gli scoccò un'occhiataccia. «Di questo passo mi rinchiuderanno di nuovo al forte di Sant'Andrea» borbottò, respingendo la mano di Alain che gli scompigliava i capelli.
Come si può non amarli? Ma torniamo alla storia. Mentre osservano lo spettacolo delle Isole Fantasma, Giacomo nota sulla costa un uomo alto, con una torcia in mano. Quando scendono a controllare, però, non trovano nessuno. In un primo momento. Quando stanno per andarsene, ecco che compare un ben triste messaggero: un uomo con il corpo devastato dalla peste. 
«Sono un messaggero e per questa volta da solo, ma presto saremo un esercito e trasformeremo Venezia in un cimitero.»
Nel capitolo 44, troviamo Cassian e Cordelia a un ballo in maschera e hanno un interludio bollente nella penombra di un corridoio. Ormai hanno lasciato le redini dei loro sentimenti e non si nascondo più dietro a delle maschere. Nel frattempo Giacomo e Colombina stanno ballando con un'intesa singolare... nemmeno un'assassina resiste al fascino di Casanova, infatti lo avverte di fuggire da Venezia, perché presto sarà una città fantasma. Quando si allontana, il nostro gruppo di spie la insegue, ma la perdono di vista tra le calle invase di gente, in compenso la vista di un uomo travestito da Medico della Peste porta Giacomo a una rivelazione.
«So dove si nasconde Von Heimmel. Soltanto non mi spiego perché ho impiegato tanto tempo a capirlo.»
Così, nel capitolo 45, vediamo di nuovo i nostri eroi prendere il mare con una delle flottiglie dei D'Armer. Durante il viaggio ci viene spiegato quanto la peste abbia flagellato in passato Venezia, motivo per cui la Serenissima ha importo regole rigidissime di quarantena, per impedirne la diffusione. Per questo c'è un unico posto in cui Artemius Von Heimmel può ordire le sue trame indisturbato: l'isola del Lazzareto Vecchio. Logico, no? 

(Crediti Every Fandom has a story)
Si intrufolano sull'isola e Cordelia nota una delle monache muoversi in modo sospetto, la segue e le due hanno uno scontro, solo per scoprire di essere madre e figlia. Che colpo di scena! Siamo al capitolo 46 e finalmente Cordelia ha ritrovato sua madre: Lady Charlotte Backson in persona. La spia inglese aggiorna velocemente la figlia dei fatti: Giustinian l'aveva davvero fatta rapire, ma alla sua morte era stata liberata, giunta a Venezia aveva scoperto che entrambe le figlie erano in fondo al mare, quindi aveva deciso di occuparsi personalmente di Von Heimmel. Aveva iniziato a seguirlo, apprendendo i suoi piani. Altro colpo di scena: scopriamo che la monaca che "aveva le visioni" e dava soffiate ai servizi segreti (compresi Cassiano & C.) altri non era che lei. Questa donna è degna della sua fama, infatti oltre a tutto questo ha anche scoperto che Artemius è vulnerabile al sangue di Cordelia. Gliene sta somministrando delle gocce da tempo e lui sta iniziando ad indebolirsi e ammalarsi, dopo anni di invulnerabilità.

Mentre le due donne si mettono in pari degli anni passati, Monsieur apprende che Von Heimmel sta per mettere il pratica il suo piano: una nave genovese ha a bordo la peste, ma in quanto medico del Lazzareto ha assicurato che non c'è nulla da temere. Le conseguenze di questa menzogna sono potenzialmente devastanti. Si mettono quindi in cerca di questo folle uomo. Cordelia finalmente riconosce il luogo dei suoi sogni/ricordi, li guida negli alloggi del Priore e trova un passaggio segreto. A questo punto si dividono: alcuni devono restare per fermare il contingente militare del Lazzareto e spiegare loro quello che sta succedendo. Così, sono Cordelia e Cassian che si avventurano attraverso il passaggio segreto, alla ricerca di Von Heimmel. Soli. 

Nel capitolo 47, i nostri due eroi scendono con cautela le scale, cercando di non cadere in qualche trappola che sicuramente il pazzo Artemius ha ideato per proteggere il suo nascondiglio. Riescono ad evitarne diverse, ma infine una lama colpisce Cordelia a un braccio. Come sempre, lei stringe i denti e prosegue, con Cassian al suo fianco. Scendono fino a sentire il rumore del mare. Non è finita qui: la strada sembra senza vie d'uscita e la marea si sta alzando, inondando la stanza, mentre nell'acqua nuotano creature con cui sarebbe meglio non fare amicizia troppo da vicino. Ma l'astuzia e un po' di fortuna non mancano ai nostri due eroi e finalmente riescono ad aprire un varco e si introducono in quello che ha tutta l'apparenza di un laboratorio alchemico. Artemius Von Heimmel li sta aspettando, con tutta la calma del mondo, sicuro nella sua arroganza di invincibilità. Ci rende partecipi del suo folle piano e ci spiega anche il motivo, che ovviamente ha senso solo per la sua mente malata. 
«Ho autorizzato una nave proveniente da un porto considerato sicuro ad approdare a Venezia. L'equipaggio è infetto, vi sono anche alcuni morti che, naturalmente, non sanno di esserlo. [...] Quando la pestilenza avrà fatto il suo corso la città ne uscirà rigenerata: i rami secchi periranno, le vecchie generazioni che non vogliono lasciare la presa sulla città saranno spazzate via. È sempre stato così. La peste purifica, la peste apre nuove ere.»
Che vi dicevo? Pazzo. C'è solo una cosa da fare: ucciderlo. Ma... purtroppo l'uomo ha un ultimo asso nella manica, l'unico motivo che può fermare la mano di Cordelia e quindi anche quella di Cassian.
«Non vi interessa sapere come aiutare vostra sorella? Soltanto io posseggo il modo di estirparle dal petto il pezzo di carne malata che la sta conducendo alla morte. Non volete conoscere il segreto per sciogliere il Merletto del Mago?»
Su questo ennesimo colpo di scena si apre il capitolo 48. Cordelia però, chissà se grazie alle proprie intuizioni o al frammento che ha dentro di sé, capisce che il segreto è l'ago. Non ha bisogno di Von Heimmel, ma solo di quello strumento. Quando l'uomo capisce che il suo ricatto non ha avuto l'effetto sperato, decide di distruggere tutto, consapevole che grazie alle manipolazioni alchemiche che ha operato su di sé, è l'unico ad avere una speranza di salvarsi al crollo del laboratorio. Mentre tutto crolla, i tre ingaggiano una lotta feroce ma, alla fine, Cassian ha il sopravvento sull'uomo e affonda la lama nel cuore del medico. Ma solo il sangue di Cordelia può ucciderlo davvero e lei non si fa pregare. Fa gocciolare il sangue nella ferita dell'uomo e, finalmente, Artemius Von Heimmel muore. Si spera definitivamente. 

Nel frattempo, El Cid è riuscito a fermare la nave appestata e farle issare bandiera gialla ma rimane ancora una cosa in sospeso, o meglio, una maschera: Colombina. È decisa ad uccidere chi ha assassinato il suo maestro ed è solo l'intervento di Casanova che le fa cambiare idea. Ah! Il potere che ha quest'uomo! La donna fugge sulle parole di Giacomo: 
«Lasciala andare. Non puoi uccidere una maschera, non morirà mai davvero.»
EPILOGO. Ebbene sì, siamo davvero alla fine. Mentre la nostra combriccola di spie è costretta a rimanere sull'isola per la quarantena obbligatoria, Lady Charlotte, insieme a Meyer e James, armata dell'ago di Von Heimmel, si dirige a Corfù, nella speranza di liberare l'altra sua figlia dalla maledizione. E Cordelia e Cassian? Beh... lascio a lui la parola.
«Ve lo dico di nuovo, signora, e questa volta vi prego di ascoltarmi. Non voglio più aspettare. Fissate la data delle nozze.»
Sì, perché gli uomini di Virginia de Winter finiscono sempre per pregare in ginocchio le loro donne di sposarli... Come è giusto che sia. 

Fine.

Che ne pensate? Siete riusciti a seguire la lettura di gruppo? O lo avete divorato tutto in una volta, come è successo a me? Che ne pensate? Se vi è piaciuto, lasciare una recensione su Amazon, farete contenta l'autrice e anche l'editore e allora... chissà... magari potremo leggere ancora le avventure delle nostre spie preferite. 

Alla prossima avventura!

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