lunedì 11 settembre 2017

Recensione Il tempo delle seconde possibilità di Patrisha Mar


Titolo: Il tempo delle seconde possibilità
Autore: Patrisha Mar
Genere: Contemporary romance
Editore: Newton Compton
Data uscita: 26 agosto 2017 (ebook)
Narrazione: terza persona
Livello di sensualità: basso

Trama: Stefano Solari è un pubblicitario dalla promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani. In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità.

Recensione di Alice:
Oggi piove per la prima volta dopo settimane e probabilmente è per quello che sto per scrivere: la Newton ha azzeccato la copertina. Ebbene sì: non solo è visivamente molto carina, ma è perfetta per il romanzo. Caitlin è una ragazza irlandese con i capelli rossi, tanta dolcezza e una enorme voglia di vivere. La modella della foto la rappresenta benissimo, così come i colori pastello e allegri sono intonati al registro del romanzo. Vogliamo poi parlare della chicca del faro sullo sfondo? Semplicemente perfetto. Così come è perfetto il titolo: Il tempo delle seconde possibilità. Perché è di questo che parla il romanzo: avere il coraggio e la forza di non arrendersi mai, nemmeno davanti ai dolori più grandi.

Questo romanzo parte alla grande. Le prime pagine sono di grande impatto emotivo e scritte benissimo. Proseguendo nella lettura, mi ha colpita la dolcezza della storia che viene raccontata. I protagonisti sono belle persone, soprattutto Cat, che è un personaggio estremamente positivo. Alcuni potrebbero trovarla troppo buona e perfetta per essere vera. Per me non è stato così. Ho avuto la fortuna di conoscere persone di questo tipo: con un animo puro, che sembrano fragili invece sono le più forti di tutti, che hanno sempre una parola incoraggiante, che vedono il lato positivo anche nei momenti più duri, che te li ritrovi a fianco pronti a tenderti una mano, quando ancora non avevi realizzato di aver bisogno dell'aiuto di un amico sincero. Persone come Caitlin esistono e sono preziose quanto rare. È stata una boccata d'aria fresca rispetto alle solite protagoniste completamente concentrate su se stesse e i propri desideri, capricciose e superficiali. 
"Quando hai capito che il primo passo è amare se stessi. Se tu apprezzi ciò che sei, allora lo faranno anche gli altri. E se gli altri non ti ameranno, non avrai perso nulla in fondo, perché dolersene o temerli?"
Anche Stefano è un bel personaggio, perché nonostante abbia affrontato una batosta che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico, dopo un primo momento di smarrimento, in cui lascia prevalere un freddo cinismo, si lascia condurre dal destino, da un libro speciale e dalla stessa Caitlin sulla strada delle seconde possibilità. 
"La vita è bastarda. Prende e toglie senza chiedere, senza appello. Non esiste futuro, solo un passato che pesa e distrugge, un passato che cerchi di dimenticare, ma che condiziona le tue scelte, il carattere che hai. Ti aggrappi a quanto possiedi, come se fossi su una zattera che non aspetta altro che scaraventarti giù, sotto la spinta della marea.
Non esistono seconde possibilità, esistono solo primi errori, la vita è bastarda e non perdona. E anch’io, come la vita, sono bastardo e non perdono."
Ho amato particolarmente l'ambientazione: una Irlanda verde e magica, con le sue irte scogliere e un faro da sogno. Doolin, il paese in cui abita Caitlin è così piccolo che si conoscono tutti. Mi è piaciuto il rapporto di amicizia con Kieran e Mira, che ha arricchito la storia e fatto sembrare Cait un po' meno la piccola fiammiferaia.

Insomma, tutto molto bello e, per più di metà romanzo, me ne sono stata con i cuoricini negli occhi e lo zucchero che mi scorreva a fiumi nelle vene. Questo romanzo era una coccola dolcissima e soffice.

Poi però, e non potete immaginare quanto mi dispiace dirlo, dal 60-70% circa in poi la trama si affloscia, perde mordente. Le battute dei dialoghi si allungano tantissimo, diventando poco credibili e (parere personale) un po' sopra le righe. Le riflessioni interiori dei personaggi diventano ripetitive, girando sempre intorno agli stessi argomenti. Ovviamente è una mia impressione, ma anche se sono una pink addicted che adora le favole romantiche, a un certo punto ho trovato tutto eccessivamente zuccheroso e ho perso il "feeling" con i personaggi. Un attimo prima ero dentro la storia, la stavo vivendo, mi stavo emozionando, qualche pagina dopo ero fuori. Il finale è molto cinematografico, ma di effetto.

Vorrei chiudere qui con un bel quattro stelle, ma ai motivi sopra detti devo aggiungere anche alcune perplessità a livello formale e stilistico, che mi portano ad abbassare ulteriormente il rating. Il romanzo è scritto in terza persona, ma il pov non è chiaro. Cambia all'interno dello stesso capitolo, a volte addirittura dello stesso paragrafo. Forse l'intenzione dell'autrice era usare l'onnisciente? Peccato che come lettrice ne abbia ricavato una gran confusione. Oltre a questo ho trovato alcune imprecisioni, come ripetizioni, l'uso eccessivo di aggettivi possessivi (le continue precisazioni mio braccio, sua mano erano spesso e volentieri superflue), frasi costruite in modo strano (Fecero in tempo a tornare alla macchina perché iniziò a piovere) o veri e propri errori (es. "aveva fiorito", quando il verbo fiorire è retto dal verbo essere). Insomma, niente che un buon editing non avrebbe potuto sistemare, ma che mi ha infastidito durante la lettura. 

Per concludere, Il tempo delle possibilità è un romanzo molto dolce e romantico, ricco di positività e con un messaggio profondo e sensibile. Nonostante le mie perplessità, ne suggerisco la lettura a chi ha voglia di una tenera favola, che faccia volare la fantasia e riempia la mente di cose belle. 

6 commenti:

  1. Ciao! Di quest'autrice ho letto "Ti ho incontrato quasi per caso" e devo dire che, ahimé, concordo: personaggi piacevoli, storia romantica, ma...un po' troppa fantasia e tendenza a costruire una "favola ad ogni costo", spesso anche non realistica.
    Magari, comunque, leggerò qualcos'altro di suo lo stesso :-)

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    1. Ciao Silvia! E dire che io vado a nozze con le storie romantiche e dolci, ma qui ho superato il mio livello glicemico massimo. Peccato davvero.

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  2. Ciao Alice,
    proprio per i motivi che tu hai elencato non ho letto questo libro. Ho letto di quest'autrice un altro libro di cui adesso mi sfugge il nome e ho riscontrato le tue stesse perplessità cioè inizia benissimo poi diventa ripetitivo e quasi noioso quindi a quanto pare è la sua caratteristica. Peccato però....

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    1. Ciao Susy! Io ho di suo avevo letto La mia eccezione sei tu, che non mi aveva coinvolta, però quando per curiosità ho letto l'estratto di questo mi ha acchiappata subito, quindi ho voluto darci (a me come lettrice e lei come autrice) una seconda chance. Purtroppo questo matrimonio non s'ha da fare. E mi dispiace, perché di romanzo così positivi e ricchi di bontà genuina se ne trovano pochi.

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  3. Ciao Alice ❤️Peccato con un inizio del genere ero tentata di leggerlo subito (la cover è bella davvero!) però mi sa che per ora passo!

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    1. Ciao Ely, non ti far fermare dalla mia opinione. Ho visto che questo libro ha riscosso molti consensi, quindi chissà, magari piacerà anche a te. :)

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