lunedì 13 marzo 2017

Recensione La donna di tutti di Mariella Mogni


Titolo: La donna di tutti
Autrice: Mariella Mogni
Data di uscita: 24 febbraio 2017
Editore: Rizzoli
Genere: erotic romance
Narrazione: prima persona
Livello di sensualità: alto

Trama: Cinica, dura, determinata, priva di scrupoli: questa è l'immagine che Sofia dà di se stessa. Ma dietro la facciata si nasconde una donna fragile e insoddisfatta, disperatamente innamorata di Tancredi, cliente divenuto nel tempo amico, confidente e amante occasionale. È a lui che si rivolge per risolvere un problema. Ed ecco che un patto stipulato con troppa leggerezza si trasforma in qualcosa di molto più profondo. L'amore divampa allo stesso ritmo della passione. Sofia e Tancredi non sono più soltanto amanti, ma due innamorati che trovano il coraggio di dichiararsi sentimenti soffocati per anni. Il passato di Sofia è però troppo ingombrante e può danneggiare un uomo in vista come Tancredi. Amare significa anche farsi da parte, Sofia lo sa e non esita a farlo. Ma Tancredi è un uomo tenace e innamorato, ed è pronto a giocare sporco, a ricorrere a qualsiasi cosa pur di avere Sofia. Un romanzo erotico intenso e coinvolgente, una storia di passione, sesso e amore. Come ogni favola che si rispetti.

Recensione di Alice:
Centoquaranta pagine di puro erotismo scritto con classe. Se mi seguite da un po', saprete che l'erotico non è il mio genere preferito. O meglio, lo leggo volentieri, ma sono molto molto esigente. Non deve limitarsi a qualche acrobazia da letto (che poi, diciamocelo, ormai abbiamo già letto di tutto, è difficile trovare qualcosa di nuovo negli atti in sé), ma deve essere scritto come Dio comanda e con una storia interessante, che si regga in piedi da sola, anche senza gli sfolgoranti amplessi.

Questo libro è stato così. La prima cosa che mi ha colpita è stato lo stile di scrittura: elegante, pulito, colto ma facile da leggere. La seconda cosa è stata la protagonista. Sofia di scrive in modo schietto, disincantato, quasi brusco. "Una puttana moralista." Usa il proprio corpo per ottenere denaro e successo, ma ha le sue regole e, soprattutto, al di sotto della maschera che offre ai suoi clienti, è una donna con dei desideri, dei sentimenti e delle aspirazioni, come chiunque altra. È forte, determinata, decisa. Non ha incertezze, debolezze, incrinature. Tranne una: Tancredi.

Tancredi si è distinto dagli altri clienti fin dal loro primo incontro, in cui non ha cercato del sesso, ma una spalla su cui piangere. La morte dell'amata moglie l'ha devastato e in Sofia cerca un conforto emotivo, la libertà di poter piangere la sua perdita senza essere considerato un debole. Perché Tancredi è un importante industriale, un uomo d'affari conosciuto in tutta Italia.

Per questo, quando Sofia si rende conto di essere innamorata di lui, decide di allontanarsi. Un uomo della sua classe sociale non può permettersi di veder accostata la propria immagine a quella di una puttana, per quanto di alto borgo. Perché sì, Sofia è bellissima e di gran classe, ma non solo. È intelligente e ha messo a frutto i suoi profitti costruendosi un'attività del tutto legale e rispettabile, che le permetterà di abbandonare la vita e tornare dalla propria famiglia come una che ce l'ha fatta, che ha avuto successo, una vincitrice.

Tuttavia Tancredi non è disposto a lasciarla andare, inizia a comportarsi in modo bizzarro, che la confonde, la destabilizza. A questo si aggiunge la famiglia ingombrante di lei, con le loro pretese e le loro aspettative, che la portano a stringere un singolare accordo proprio con l'unica persona che si impone di evitare, quando vorrebbe esattamente il contrario. Una battaglia interiore da cui non può che uscirne dilaniata.
"Mi arrendo, sono una peccatrice, e i peccati più imperdonabili li commetto verso se stessa. Domani farò penitenza, mi odierò, ma adesso mi abbandono al suono ipnotico della voce di Tancredi."
Per concludere, questo romanzo mi è piaciuto per lo stile e per il modo in cui è stata tratteggiata la protagonista. La prima parte è stata per me la più interessante, mi ha tenuta incollata alle pagine, cercando di capire cosa Sofia avrebbe fatto della propria vita. Per assurdo, il mio interesse è calato nel momento in cui è entrato in scena Tancredi. Forse il problema è che l'ho visto attraverso gli occhi di lei, quindi uno sguardo confuso, irrazionale, combattuto. Fatto sta che non l'ho capito, non mi ha conquistata, non mi ha fatta innamorare.

La donna di tutti è un buon romance erotico, completo nella sua brevità, che consiglio a chi ama il genere e, come me, non si accontenta di una semplice successione di scene erotiche, ma cerca uno stile impeccabile e un buon approfondimento psicologico.


Quattro stelle

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