venerdì 23 settembre 2016

Recensione Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi


Titolo: Dentro soffia il vento
Autrice: Francesca Diotallevi
Serie: no, autoconclusivo
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 5 Maggio 2016
Pagine: 180
Genere: narrativa
Punto di vista: prima persona alternato
Livello di sensualità: basso

Trama: In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.

Recensione di Alice:
Ogni volta che esce un romanzo di Francesca Diotallevi, corro in libreria a comprare il cartaceo. Io, la Kindle dipendente. Ebbene sì, alcuni libri devo averli di carta, lì, nella mia libreria strapiena, dove ogni tanto posso andare a guardarli, prenderli in mano e coccolarli. Alcuni romanzi sono da carpire e divorare, come se fossero cibo cinese take away, devono soddisfare un bisogno basilare e urgente; altri sono come piatti prelibati da gustare con calma, nel momento giusto, vanno assaporati lentamente, e l'appagamento che ti lasciano dura molto di più di un fugace attimo. I romanzi di questa autrice sono come questi ultimi, quindi li compro subito, ma poi li tengo sul comodino per mesi, come se fossero un tesoretto, da leggere non nel momento giusto, ma in quello perfetto

Finalmente quel momento è arrivato e Dentro soffia il vento mi ha arricchita in così tanti modi che mi sento in difficoltà nello scrivere questa recensione. Come puoi spiegare la poesia che profuma di magia? Questo romanzo l'ho sentito sulla pelle e dentro le ossa, l'ho visto con gli occhi della mente e il profumo gelido della montagna mi ha accompagnata dalla prima all'ultima pagina, mentre il vento mi sussurrava nelle orecchie i suoi incantesimi. 

Lo stile straordinariamente evocativo dell'autrice mi ha accompagnata nell'angusta vallata di Saint Rhémy, nel profondo nord, in questo borgo spogliato delle vite dei sui giovani uomini a causa della Grande Guerra, dove le superstizioni cavalcano l'onda dell'ignoranza e della paura. Qui vive, o meglio, sopravvive Yann, pieno di rabbia e di senso di colpa per la morte del fratello minore Raphaël, quel fratello così amato, che sente di aver tradito, fallendo nel suo compito di proteggerlo. 
“Io, quel lusso, non potevo permettermelo, perché se avessi versato anche una sola lacrima, Raphaël sarebbe defluito da me come il sangue che sgorga da una ferita, una ferita che, tolta la spina, poi cominci a guarire. No, io non volevo guarire. Io volevo tenermelo dentro quel fratello che non avevo saputo proteggere, che non avevo potuto strappare via dalla morte, come lui aveva fatto con me. Quel fratello che non aveva una tomba né fiori; che non avrebbe avuto un posto, nel mondo, dove chi lo aveva amato potesse ricordarlo, piangere per lui. Così non le sprecavo, quelle lacrime. Le custodivo come custodivo il dolore che avevo dentro, l'unico sentimento che sembrava darmi ancora la capacità di definirmi umano.”
La colpa però è troppo pesante da portare sulle proprie spalle da solo, così ne riversa buona parte su Fiamma. Fiamma che l'ha stappato alla morte, ma condannato a una vita a metà. Fiamma, che era la migliore amica di Raphaël, l'amore della sua vita. Fiamma, che non si rassegna e ogni sera, all'imbrunire, lo fissa dai margini del bosco. La odia. La teme. La conosce meglio di chiunque altro. 
"Perché io e lei avevamo un segreto, e nessuno ti conosce meglio di chi condivide i tuoi segreti."
Fiamma è un personaggio straordinario, nonostante la giovinezza ha quel tipo di saggezza senza età, che deriva dalla meditazione e da un animo profondamente buono. "Dio è nei dettagli." È nata nel bosco, lì è cresciuta sola con la madre, fino all'incontro con il piccolo Raphaël, quando erano solo due bambini. 
Raphaël, l'altra metà della sua anima, il fratello che non ha mai avuto, l'amico gentile e generoso, l'unico ragazzino di tutto Saint Rhémy a non temerla, a non considerarla solo la figlia della strega, curioso della vita e del mondo al di là delle montagne. Quando se ne va, Fiamma rimane completamente sola, l'unica creatura che rimane al suo fianco è Ribes, la volpe che lei e Raphaël hanno salvato e addomesticato. Sarà proprio Ribes a costringere Fiamma e Yann a un faccia a faccia, a un incontro che smuove quello che hanno seppellito in profondità dentro di sé, che provoca uno smottamento alla base del muro di ghiaccio che si sono costruiti attorno. Ma si sa... in montagna con la neve non si scherza e quel piccolo movimento interiore rischia di travolgerli come una valanga.
"Tu sei il vento che mi soffia dentro, sei colui che muove i miei passi. Se sparissi in questo momento, sparirei con te."
Ci sono così tante cose che vorrei raccontarvi su questo libro, così tante che devo fermarmi qui, per lasciarvi il giusto senso di curiosità e desiderio di scoperta. Questo romanzo è ricco di sfaccettature, raccoglie tante storie e ogni personaggio ha qualcosa da raccontare, come il parroco Agape, un nome un programma, o un gruppo di nomadi... Tutto il paese ha qualcosa da raccontare, in realtà, ma lascerò, come è giusto che sia, che lo faccia Francesca Diotallevi, con la sua prosa che incanta ed emoziona. 
Cinque stelle gold

8 commenti:

  1. Ecco, al momento il mio livello di romanticismo è soddisfatto da libri come questo <3

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  2. Silvia, ma questo lo soddisfa eccome, il romanticismo. C'è un sacco di amore, solo che è nascosto sotto un paio di metri di ghiaccio... *__*

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  3. Forse mi piace così, quando c'è ma non ti viene sbattuto in faccia.

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  4. Poveretto... questo amore nascosto, negato, combattuto, colpevole, inevitabile. Ah... niente, sono ancora in fase innamoramento totale. Ho la nebbia nel cervello.

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  5. Ho anche io questo libro vicino al comodino da mesi, ogni volta che mi decido a provare a leggerlo, puntualmente non lo trovo -.-"

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    1. Noooo Lucia! La prossima volta che ti decidi, scava più a fondo perché merita tantissimo! E poi adesso che ci stiamo avviando verso l'autunno è il momento perfetto. ;)

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  6. wow Alice, hai alzato alle stelle le mie aspettative! Voglio leggere al più presto questo libro, la cover poi è anche bellissima! <3

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  7. Questo libro è un gioiello da curare e coccolare <3
    La storia di un amore, di un'amicizia, la storia di un paese viziata dalla paura e dalla superstizione. I della Diotallevi ormai li compro a scatola chiusa

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