lunedì 30 maggio 2016

OUTLANDER Recensione 2x08 "The Fox's Lair"


Bentornati in Scozia cari Outlanders! Come avete passato la settimana? Spero meglio di me, seppellita in ufficio dalla mattina alla sera, per fortuna la domenica a non farmi pensare al lunedì c'è Outlander. Se ce lo fossimo dimenticati, ci pensa la sigla a ricordarci che abbiamo superato la metà della stagione e ci aspetta quella più tosta, fatta ancora di intrighi ma anche di battaglie sanguinose. Ho pensato di fare anch'io la mia parte cambiando banner. Ero stanca di vedere tutte quelle parrucche impomatate, voi no? Quanto sono belli i nostri eroi in tenuta scozzese?
Ma bando alle ciance, siete pronti? Io mica tanto... ma partiamo!

Le verdi vallate scozzesi ci danno il bentornato a casa, infondendoci subito una sensazione di pace. Non so voi, ma io ho tirato un sospiro di sollievo e ho riempito i miei polmoni dell'aria pulita delle Highlands, ed espulso l'aria viziata della capitale francese. A Parigi i nostri eroi ne hanno passate di tutti i colori ed è a casa, a Lallybroch che possono finalmente iniziare a guarire dalle loro ferite. Claire, sapendo che negli anni a venire una carestia avrebbe colpito i clan scozzesi, incoraggia Jamie e Jenny a piantare delle patate, una coltivazione del tutto nuova per loro, ma che dà i suoi frutti: grosse patate rotonde che la cuoca guarda con sospetto. E qui le battute si sprecano... XD

Ma la pace domestica dura poco, avevate dei dubbi? Arriva infatti una lettera dalla Francia nella quale gli Stuart rivendicano il loro diritto a governare l'Inghilterra, appoggiati dai capo-clan scozzesi. Tra questi nomi chi c'è? Ovviamente il nostro James Malcom Alexander MacKenzie Fraser. Gli effetti di questa cosa sono potenzialmente devastanti. Appoggiando gli Stuart, per gli inglesi Jamie diventa automaticamente un traditore. E che fine fanno i traditori? Penzolano da una forca. Ancora. Eh sì, a quanto pare il nostro bel rosso rischia di fare questa fine con la stessa frequenza con cui io faccio il cambio di stagione.

Claire prova a convincerlo che potrebbero fuggire in Irlanda o nelle Colonie, ma il nostro leale Laird non potrebbe mai abbandonare la propria famiglia e i propri fittavoli nelle mani ben poco misericordiose degli inglesi. L'unica alternativa è quindi combattere e vincere. Ma è possibile cambiare il corso della storia? Quello che è successo in Francia sembra far pensare di no. Non possiamo far altro che sperare di sbagliarci.

Il primo incarico che il Principe Charles affida a Jamie è quello convincere il nonno paterno, Lord Lovat, ad appoggiarli, concedendo loro i suoi uomini. Dalla reazione di Jenny a questa notizia iniziamo subito ad intuire che il nonno è tutt'altro che un mite vecchietto con la barba bianca che faceva saltare i nipoti sulle ginocchia. Gli epiteti più gentili che escono dalla bocca della sorella di Jamie sono "avvoltoio" e "vecchia volpe", da qui il titolo della puntata. A quanto pare Lord Lovat è un doppiogiochista che a vissuto tutta la sua vita tenendo il piede in due scarpe, appoggiando sempre la parte che gli poteva assicurare il benessere. E' furbo, senza scrupoli, avido ed egoista.

A questo punto, Jamie si ritrova a confessare a Claire che suo padre era un bastardo, figlio di Lovat e di una sguattera di cucina. Temendo che la moglie possa reagire male, il furbacchione glielo comunica mentre si sfila la camicia. Che altro poteva fare la nostra donna se non perdonarlo seduta stante e passare ad argomenti molto più interessanti? Ah! Donna intelligente la nostra Claire, l'ho sempre detto. Infatti invece di discutere e perdere tempo prezioso, i nostri due passionali sposi si dirigono verso il letto... 
Qualche ora dopo, Claire si sveglia sola nel letto e trova Jamie al piano di sotto, che culla il nipotino neonato, sussurrandogli in gaelico i propri più intimi pensieri. E' un momento doloroso e commovente, di una tenerezza così struggente che non può lasciare indifferenti. Io ho pianto come una fontana.

Il mattino dopo la grande famiglia Fraser si saluta, con abbracci e commozione. Claire e Jamie partono alla volta di Castle Beaufort, la residenza di Lord Lovat, dove trovano, a sorpresa, Colum MacKenzie, Laird di Castle Leoch. I rapporti sono tesi e la sua presenza non è chiara. Nonno Fraser fa il suo ben poco trionfale ingresso, trattando il nipote con freddezza e la sua moglie straniera con disprezzo, liquidandola neanche fosse una sguattera.

Mentre Claire si aggira per il castello, incontra ballerò-sulle-tue-ceneri-Laoghaire. Sì, proprio quella sgualdrinella piena di odio che per poco non l'ha fatta bruciare viva come strega. La ragazza si prostra ai suoi piedi, affermando di essere cambiata e di desiderare il suo perdono per riconciliarsi con Dio. Le crediamo? Naaaaa... Personalmente no, anche se ha recitato la parte in modo piuttosto convincente. Ho ammirato il self control di Claire, che è riuscita a non prenderla a sberle da lì fino a Londra, ma si limita a dirle che non la odia, ma le fa pena perché non avrà mai quello che desidera di più, ossia Jamie.


Ancora una volta le sorti dei nostri eroi si giocano a una cena: intorno al tavolo sono seduti tutti coloro che contano e Jamie deve convincerli ad appoggiare lui, e quindi gli Stuart, nella rivolta. Il modo in cui Colum e Lovat rigirano ogni sua affermazione rende subito chiaro che non hanno intenzione di immischiarsi. Ma perché la vecchia volpe non lo dice chiaramente? Scopriamo le sue carte il giorno dopo: Lovat è disposto ad inviare un contingente di uomini se Jamie gli cede Lallybroch, o la virtù di sua moglie. Ma perché tutti vogliono la patata di Claire, per rimanere in tema? Ce l'avrà d'oro? Fatto sta che Jamie non è affatto propenso a cedergli né l'una né tanto meno l'altra. Riesce a mettere al sicuro l'onore della moglie raccontando una bugia che ha già funzionato una volta: Claire è una Dame Blache e chiunque le fa del male finisce per bruciare all'inferno. Ma cosa può fare per ottenere l'aiuto del nonno senza perdere Lallybroch?


Jamie e Claire ideano un altro dei loro piani: visto che il figlio di Lovat ha un debole per quella streghetta di Laoghaire, pensano di sfruttare la cosa per spingerlo a prendere posizione davanti al padre e appoggiarli nella rivolta. Così la nostra Claire, in veste di Cupido, si fa accompagnare a fare una passeggiata dal ragazzo e lo fa incontrare "casualmente" con la gatta morta. Li lascia soli perché Laoghaire possa fare la sua parte e nella cappella lì vicina incontra la veggente del Lord, la quale gli rivela di aver visto Lovat venire giustiziato da un boia. Tra tutte le varie piacevolezze dice però una cosa interessante: le sue visioni, e quindi il futuro, possono essere cambiati. Finalmente una gioia.


Tutti questi sotterfugi però paiono non sortire alcun effetto. La sera stessa Lovat e Colum si accingono a firmare un'alleanza di neutralità. Per evitarlo Jamie sembra sul punto di firmare la cessione delle sue proprietà al nonno, ma Claire non può permetterlo, così inscena un teatrino, giocando con il fascino per il misticismo della vecchia volpe. Ma nemmeno questo sembra funzionare se non che, all'ultimo minuto, il timido e insicuro figlio di Lovat trova il coraggio di farsi avanti e prendere posizione, affiancando Jamie. Ma nemmeno questo basta. Il vecchio è determinato a stare fuori dai guai e firma il trattato.


La mattina, dopo una ridicola scena con Laoghaire di cui non voglio nemmeno parlare,  i nostri eroi fanno per andarsene, mogi mogi e con un solo uomo in più rispetto a quando sono arrivati, invece che le centinaia in cui speravano. Ma Lord Lovat non è soprannominato Fox per nulla... li raggiunge poco fuori le mura con un numeroso contingente di uomini. Ancora una volta ha fatto il doppio gioco. Da una parte la firma sull'alleanza di neutralità lo tiene in salvo dalle ire degli inglesi, mentre l'invio delle truppe fa pensare agli Stuart che la sua lealtà vada a loro. Riuscirà davvero a salvare capra e cavoli, o la visione della veggente si avvererà comunque?

Alla prossima!

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Promo del prossimo episodio: Je suis prest.



4 commenti:

  1. Ciao Alice!
    Eccomi puntuale come sempre.
    Ah ah Donna intelligente la nostra Claire, l'ho sempre detto. Come sempre adoro i tuoi commenti.
    Dopo la puntata straziante della scorsa volta, questa almeno è stata emotivamente meno forte. Certo la scena di Jamie che parla al piccolino è stata tenera ma almeno meno triste della scorsa.
    Quanto non sopporto Laogharie mamma mia! Nei libri già non la sopportavo ma qui è ancora peggio.

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  2. Grazie Susy! Come al solito siamo d'accordo. Mamma mia Laoghaire... detestabile! Noi poi che abbiamo letto i libri e sappiamo cosa combina più avanti!!! Argh! Mi sale una carogna che vorrei ballare sulle sue, di ceneri...
    Sì, questa puntata è stata emotivamente più leggera, ma già l'aria pesante della guerra inizia a farsi sentire. I promo della prossima puntata mi danno i brividi. Aiutooooo!

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  3. Nella struggente scena col neonato, Jamie tiene tra le braccia la nipotina, Katherine. non il nipotino, anche perché con tutto quel tenero sussurrare in gaelico, il nome della piccola è l'unica cosa che si capisce :)

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    1. Grazie della precisazione! Onestamente in tutto quel sussurrare in gaelico io non ho capito nulla, neanche il nome della bambina. XD E pensa che ho anche letto i libri ma non me lo ricordavo proprio.

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