lunedì 4 maggio 2015

Recensione Vorrei Amarti di Doris J. Lorenz




Titolo: Vorrei Amarti
Self Publishing 
Serie: Le scelte del cuore #3
Data di pubblicazione: 27 aprile 2015
Pagine: 168
Ambientazione: Salamanca, Spagna
Personaggi: Alejandro e Consuelo
Pov: prima persona alternata
Livello di sensualità: basso








Trama: Consuelo vent'anni e poca stima di se stessa a causa del suo corpo appesantito da qualche chilo di troppo. Alejandro, suo coetaneo e studente della stessa facoltà, è il suo opposto: un 'angelo biondo', bellissimo ma arrogante. Consuelo ha deciso che non le basta più l'amicizia del ragazzo che ama segretamente da due anni e quando lo attacca apertamente, dicendogli che è solo un superficiale, tra loro qualcosa cambia, in peggio: i litigi o l'indifferenza deterioreranno la loro profonda amicizia. Sono entrambi confusi, frustrati, ma nello stesso tempo non riescono a trovare il modo di recuperare almeno parte della loro passata tranquillità e la stretta convivenza causerà ulteriore attrito nel loro rapporto e metterà in luce i difetti insopportabili di entrambi. Altre tragiche prove arriveranno a minare il lavoro di Consuelo Ortiz e il suo sogno realizzato con grandi sacrifici di una scuola di alta equitazione nel suo maneggio, dove Alejandro Cortés, insieme a Rafael e Layla, insegnano a cavalcare, ad amare e prendersi cura dei cavalli. La vita non è stata facile per ognuno dei protagonisti di questa storia, e ora, proprio le difficoltà che sembrano insormontabili potrebbero riuscire ad avvicinare Consuelo e Alejandro che si troveranno a dover lottare contro le proprie insicurezze e la poca stima di sé, muovendo i primi passi verso la maturazione e un futuro insieme.
COMMENTO: Per quel che mi riguarda la Lorenz si conferma una brava Autrice. L’aggettivo che mi viene in mente pensando ai suoi libri è delicato. Delicato per come vengono descritti i sentimenti nella loro nascita ed evoluzione, delicato perché si discosta dalla moda del momento che impone di sorprendere e scioccare a tutti i costi e con qualunque mezzo, delicato per come espone la “normalità” dei suoi protagonisti, per quanto possano essere tormentati o insicuri, ma in fondo chi non lo è a modo suo?

Anche in questo romanzo l’ambientazione è particolare, ci troviamo a Salamanca, Spagna, e la storia si svolge tra fieno e cavalli: un maneggio. 

I personaggi sono tutti ragazzi che frequentano l’Università, amano i cavalli e partecipano a corse equestri. Consuelo è la proprietaria di questo maneggio. E’ una ragazza decisamente insicura di se stessa, si considera grassa, anche se in realtà ha un fisico burroso, che forse noi donne non apprezziamo assoggettate come siamo alle regole della moda, ma che gli uomini amano eccome! 

Alejandro è uno di questi estimatori, ma non solo. Lui ama Consuelo e questo sentimento è sbocciato da un’amicizia di lunga data, che ha permesso a tutti e due di comprendersi come probabilmente non sarebbe potuto avvenire con una conoscenza diversa. Proprio per questo rapporto precedente che li vedeva liberi da legami, Consuelo ha assistito al via vai di amanti di Alejandro, composto da donne che rispettano un solo standard: bionde e sui cinquanta chili, vale a dire quello che lei non sarà mai. 

Oltre a correre alla cavallina, modo di dire antiquato ma che in questo contesto ci sta tutto, Alejandro era un ragazzo superficiale e in un certo senso egoista. Ma un avvenimento particolarmente drammatico, raccontato nel romanzo precedente che vede protagonisti i suoi amici Rafael e Layla, lo porta a rivedere se stesso e analizzandosi capisce di non piacersi. 

Da qui avviene il cambiamento e l’avvicinamento a Consuelo che, un po’ per insicurezza un po’ per difesa, non riesce ad evitare di attaccare Alejandro, per allontanarlo da sé e proteggere il suo cuore. 
In un crescendo di sguardi, confessioni e sensuali incontri (la Lorenz in questo libro è davvero caliente) l’amore tra i due si rafforza e stabilizza, sorprendendo prima di tutto Consuelo. 

Ma i cattivi, o meglio le cattive, sono in agguato, e si adoperano (invano) affinché l’amore tra Consuelo e Alejandro e la loro attività, nella quale hanno riversato tutti i loro sogni, naufraghino per sempre. 

L’unico difetto che ho trovato in questo romanzo, difetto che sottolineo è soggettivo e che mi ha impedito di dare quella mezza stellina in più, è il non aver approfondito gli avvenimenti pregressi e le varie dinamiche che vedono l'intervento di altre personaggi che qui, ahimè, sono solo accennati. E’ vero che si tratta dell’ultimo capitolo di una trilogia, per cui chi ha letto gli altri due libri apprezzerà più di me la storia, ma credo che un veloce riassunto tra le righe avrebbe solo migliorato la narrazione. 



Il mio giudizio è

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