mercoledì 12 luglio 2017

Recensione Abbastanza da tentarmi di Leila Awad


Titolo: Abbastanza da tentarmi
Autrice: Leila Awad
Genere: contemporary romance
Editore: self-publishing
Data di uscita: 17 giugno 2017
Pagine: 415
Narrazione: prima persona, pov femminile
Livello di sensualità: medio

Trama: Isabella Bendecido ha ventiquattro anni e vive in un paese alle porte di Madrid con una sorella maggiore che adora, un padre amorevole ma poco presente, una madre convinta che la preoccupazione maggiore per una donna debba essere trovare un buon matrimonio o un lavoro fisso – se non entrambi – e una sorella minore che segue le orme materne. Giornalista di professione e blogger per passione, Isabella trova lavoro presso la prestigiosa testata giornalistica di El Paìs, dove incontrerà Liam Adreci, una delle voci più autorevoli nel campo, a cui da sempre si ispira. Peccato che le sue parole siano coinvolgenti e appassionanti almeno quanto lui è odioso e supponente nella vita di tutti i giorni. Tra caratteri orgogliosi e troppi pregiudizi, tra famiglie ingombranti e inopportuni pretendenti, quanto in là si spingeranno Isabella e Liam prima di comprendere dove sia la verità? In fondo, tutte noi sogniamo Mr. Darcy ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.
“Abbastanza da tentarmi” è un retelling in chiave moderna di Orgoglio e Pregiudizio.

Recensione di Alice:
Ho conosciuto questa autrice con Ombre sulla pelle, un romanzo storico edito Centauria Libri (qui la recensione) che mi aveva colpita per il suo stile preciso e classicheggiante, un libro in cui il vero protagonista era la Storia, più che i personaggi. Ho ritrovato lo stesso stile anche in questo romance, soprattutto per i richiami a Orgoglio e Pregiudizio, di cui è un retelling attuale in terra di Spagnia. Chi ha letto questo grande e intramontabile classico non avrà problemi a ravvedere nel composto, per non dire compassato, e altezzoso Liam Andreci l'impareggiabile Mr. Darcy. Così come l'impulsiva Isabella Bendecido altri non è che una moderna Elizabeth Bennet. Anche gli eventi che si srotolano capitolo dopo capitolo riprendono quelli del romanzo della Austin: un primo, terribile incontro, una frase dispregiativa colta di nascosto, una sorella che si mette nei guai ecc... ecc...

Mi sono divertita a trovare gli agganci tra questi due romanzi, mentre seguivo Isabella tra le vie di Madrid o nel palazzo in cui si trova la redazione del giornale per cui va a lavorare: El Pais. Isabella è  molto concentrata su se stessa e sulla propria realizzazione professionale. Mi sarebbe parsa un po' egoista e antipatica, se non fosse stato per il bel rapporto che la lega alle amiche. Per quanto riguarda Liam, invece, non posso che concordare con Isabella:
"Tutte sogniamo un Mr. Darcy, ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo."
Liam è il rampollo di una nobile e antica famiglia spagnola, ricco sfondato e abituato a valutare in base alle apparenze (superficiale? forse un pochino eh...). Abituato ad avere a che fare con donne dall'aspetto sempre impeccabile (essendo il farsi belle il loro unico impegno), la prima impressione che ha di Isabella, vestita sportiva con tanto di scarpe da ginnastica, non è proprio positiva. Ma con il passare del tempo, la passione e il talento che Isabella dimostra nel lavoro gli fanno cambiare opinione, fino al punto di esserne profondamente affascinato.

Se avete letto Orgoglio e Pregiudizio, non c'è bisogno che vi aggiunga dettagli sulla trama, se non l'avete letto beh... rimediate! Una differenza sostanziale, a parte l'epoca storica ovviamente, è l'ambientazione: non l'umida campagna inglese, ma una Madrid che si avvia verso l'inverno, con i suoi usi e i suoi monumenti. L'autrice ha dimostrato di conoscerla molto bene e non solo come turista, infatti vengono raccontate le feste tipiche e alcune abitudini che mi sono risultate del tutto nuove.

Una lettura gradevole, scritta in modo preciso e che dimostra una notevole dimestichezza con la letteratura classica, ma che ammetto candidamente non mi ha coinvolta come avrei voluto, visto il genere di appartenenza, che è il mio prediletto. In un romance, ho la pretesa di sentire l'amore tra i protagonisti nascere e sbocciare, di emozionarmi con loro e provare il batticuore durante il primo bacio. Così non è stato. Ovviamente è una percezione del tutto soggettiva, ma questo "distacco emotivo" non mi ha permesso di tuffarmi nella storia e godermela fino in fondo. Ho trovato l'autrice più convincente e "nel proprio elemento" con la narrativa in generale e con lo storico in particolare. Inoltre, per chi non ama i particolari e gli eventi di "contorno", potrebbe trovare il ritmo della narrazione un po' lento, proprio perché ricco di questi elementi. Chi invece apprezza avere una visione a 360 gradi delle vicende sarà accontentato. 

Leila Awad ha scritto un romanzo che non si può definire commerciale, si allontana decisamente da quello che ultimamente siamo abituati a trovare negli scaffali delle librerie e questa sua indipendenza intellettuale è secondo me un notevole pregio, che piaccia o meno. È un nome da tenere d'occhio e io ho tutta l'intenzione di farlo! 

Quattro stelle

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