giovedì 11 maggio 2017

Lettura di gruppo Black Friars. L'Ordine della Penna - Ultima tappa: capitoli da 36 all'epilogo



Siamo alla fine. Per la terza (e non ultima volta) siamo alla fine di uno dei gioiellini che compongono questa saga fantasy stupenderrima firmata Virginia de Winter. Ovviamente sto parlando del terzo volume di Black Friars: L'Ordine della Penna.
Il gruppo di lettura si sta affiatando sempre di più e la partecipazione attiva alle tappe delle lettrici secondo me ha reso tutto più interessante e vivace, siete d'accordo? Anche oggi infatti avremo la partecipazione speciale di una delle ragazze del gruppo, nonché personaggio del GdL, Chiara alias Julian Lord, il "fratello" di Sophia.
Ma bando alle ciance, vi riepilogo il calendario e poi via, che si parte! 

6 aprile ~ Capitoli 1-7 ~ La lettrice sulle nuvole
13 aprile ~ Capitoli 8-14 ~ New Adult Italia
20 aprile ~ Capitoli 15-21 ~ La lettrice sulle nuvole
27 aprile ~ Capitoli 22-28 ~ New Adult Italia
4 maggio ~ Capitoli 29-35 ~ La lettrice sulle nuvole
11 maggio ~ Capitoli 36-42 ~ New Adult Italia

Questo è il recap dei capitoli da 36 a 42, vi ricordo che verranno esaminati gli avvenimenti passo per passo, quindi se non li avete ancora letti potreste incappare in qualche SPOILER! Siete avvisati!!!


Titolo: Black Friars. L'Ordine della Penna
Autrice: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #2
Data di uscita: 12 luglio 2012
Editore: Fazi
Pagine: 500
Genere: fantasy
Narrazione: terza persona

Trama: Altieres, l’antica dinastia regnante nel Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi eredi e a portare il nome dell’antica casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia Blackmore, unica erede della dinastia, creduta morta da anni, è stata ritrovata, e la Vecchia Capitale non sarà più la stessa. Gli oscuri segreti degli Altieres stanno tornando a calare ombre sulla città e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Mentre Sophia sta invece imparando a conoscere la sua nuova vita e cosa significhi essere una Blackmore, Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precendenti, deve affrontare forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non possono infatti riposare in pace, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Black-more nascondono da secoli e ora sono sfuggite al loro controllo.

Capitoli da 36 all'epilogo

Avevamo lasciato la nostra combriccola di ragazzi diretti alla Villa dei Gatti, l'antica residenza di una zia delle cugine Mayfield, famosa per essere infestata dai fantasmi. Quando vediamo Gabriel rivolgersi in tono civile a Julian, iniziamo a capire che c'è qualcosa che non va. Infatti poco dopo il gruppetto viene attaccato dalle creature del Presidio, che oltre a voler far fuori Sophia (tanto per cambiare) sono anche latori di un sinistro messaggio:
«Siamo qui per dire che non ci piegheremo a una nuova segregazione. Noi tratteremo soltanto con chi ci offrirà le condizioni più favorevoli e lui ci ha promesso la libertà.»
Per fortuna arrivano i Frati Neri a cavarli d'impaccio, altrimenti non so come sarebbe finita, per quanto Gabriel sia un gran bel vedere quando combatte, un valoroso guerriero dotato di spadone. Tant'è che quando ritorna indietro con la camicia stracciata e sporco di sangue, Sophie non può che cadergli tra le braccia.
Forse le lesse nello sguardo il bisogno straziante di toccarlo, forse semplicemente lo condivideva: le tese un braccio e le si gettò contro il suo petto, cingendogli la vita con tutta la forza che aveva.
Gabriel piantò al suolo la spada che rimase lì a oscillare mentre la stringeva a sé, chiudendola tra i confini sicuri del suo abbraccio.
Ovviamente questo sotto gli occhi di tutti, quindi il confronto con il fratello, Cain, è inevitabile e porta a interessanti rivelazioni da parte del giovane immortale.
«Sei innamorata?»
Sophia lo guardò.  «Tu sei innamorato di Adrian?»
Lo sguardo di Cain si fece più pensoso e profondo, un sorriso lieve come un sogno gli sfiorò le labbra. Rimase immobile, ma intorno a loro le ombre palpitarono di riflesso alle emozioni del loro padrone.
«Il volto di Adrian è il mio primo ricordo. La mia morte e la mia vita iniziano e terminano con lui», disse, quando Sophia era certa che non avrebbe risposto. «Sarà così per sempre».
Lei annuì: se aveva imparato qualcosa, era il sentirsi morire guardando negli occhi una persona.
Ma poi si passa ai discorsi seri. Arriva Ashton il quale le comunica che ha subito un attentato di troppo e deve andarsene dalla Capitale e rifugiarsi ad Aldenor, ma lei rifiuta. Ormai la sua patria è Altieres, è l'erede al trono e andare a Nord sarebbe un suicidio politico. Se deve andare da qualche parte, sarà a sud. Ma non prima di aver liberato Gabriel dal legamento. Purtroppo però, lo scioglimento avrà un effetto collaterale terribile.
«Lui non sopporterà né la sua vista né il suo pensiero. È qualcosa di peggiore dell'odio.»
Ciò nonostante, Sophia è determinata a rimettere le cose a posto.
Estrarre i chiodi significò conficcarseli nell'anima, cosciente che non avrebbe potuto mai più guarire dalle cicatrici che le stavano infliggendo. 
Poi, la cosa più difficile: andare da Gabriel e comunicargli quello che ha fatto e riuscire a non spezzarsi in mille frammenti quando lui la guarderà con disprezzo. 
«Non osate chiamarmi per nome, signora», disse lui, a denti stretti, passando al tono formale. «Da questo momento, quando sarà strettamente necessario che vi rivolgiate alla mia persona, lo farete chiamandomi capitano Stuart. Vi prego inoltre di non rivelare mai a nessuno gli sciagurati momenti che abbiamo condiviso, altrimenti ve ne farò pentire».
Lo scioglimento ha funzionato anche troppo bene... Sophia fugge, in lacrime, disperata come solo un cuore infranto può ridurre. Ma... Gabriel è un gran bastardo e ha voluto darle una lezione che non dimenticherà mai. Il legamento non ha mai funzionato, in virtù della natura in parte divina di Sophia, e lui lo sapeva bene. 
«Mai più», esclamò lui e la sua voce era simile a un ringhio. «Non dovrai mai più tentare di manipolarmi. Hai capito, Sophia?» Sofia.  
Poi finalmente quel misterioso ragazzo si decide a spiegarci un po' cosa è successo e cosa prova davvero. Grazie. Era ora. 
«Ho voluto credere che fosse a causa di un incantesimo quando eri sempre nei miei pensieri e mi scoprivo a cercarti tra la gente. Non avrei dovuto nemmeno guardarti e invece volevo credere a ciò che desideravo, dopotutto chi ero io per oppormi a una forza più grande di me? [...] Non so se mi ha mandato più in collera l'idea di ciò che avevi fatto oppure scoprire che in realtà non aveva mai funzionato e che tutto questo è reale.»
Nel frattempo Axel e Stephen sono a consulto con Domina Hildegarde, a cui hanno mostrato le pergamene ritrovate all'Ordine della Penna. La Decana dello Studium lo identifica come un poema epico che narra una storia antichissima: le origini delle Nationes, compresa la Decima, considerata alla stregua di una leggenda, mentre è esistita davvero. Il figlio della famiglia reale, il Principe Laurys Duplessis di Lanchale (nome familiare, vero?), aveva il potere di comandare creature potenti, in altre parole era un Evocatore. Era anche in grado di trasferire questo potere ai suoi soldati, grazie alla Penna d'Oro. Tutto inizia a tornare, non trovare? Alcuni tasselli vanno al loro posto. Una parte della verità è svelata, ma rimangono ancora molti interrogativi. L'ipotesi più probabile è che Belladore abbia trovato il modo di passare il potere di Evocatore da Clarisse ai suoi amici Nassar Stuart e de Plessy, proprio come faceva il suo antenato, grazie allo Scettro di Lanchale. E in qualche modo, tutto questo è legato alla Rivolta. 

A questo punto Bryce ha un'idea brillante: tendere una trappola a chi sta cercando di assassinare Sophia. Per questo fingono che debba partire in fretta e furia, la ragazza prepara i bagagli ma sulla carrozza, al suo posto, salgono i ben meno indifesi Cain e Adrian, mentre Sophia si nasconde in una locanda della città. Il piano va come previsto, la carrozza viene attaccata e scoprono che il mandante altri non è che il Cardinale de Plessy e non Nassar Stuart, come sembrava logico pensare. Peccato che nel frattempo Sophia sia scomparsa. Un'altra volta. Per lo meno, in questa occasione non è stata colpa sua. 

I nostri eroi iniziano delle frenetiche ricerche e persino l'imperturbabile Gabriel lascia intuire di essere fuori di sé dalla preoccupazione. Per fortuna, parlando il ragazzo nomina un cimelio a cui il padre è particolarmente legato: uno scettro. Ci vuole poco per fare due più due: Nassar Stuart lo ha utilizzato per richiamare Sophia a sé. Ma cosa vuole da lei? Non ucciderla, altrimenti lo avrebbe già fatto. Cosa allora? 
Alzi la mano chi non lo aveva intuito. Gli indizi sono sparsi con generosità durante i capitoli, quindi quando l'uomo racconta a Sophia cosa vuole, è quello che ci aspettavamo: Nassar e Clarissa erano follemente innamorati da giovani e ora lui non desidera altro che ricongiungersi con lei. Ma per richiamarla dal mondo dei morti, gli serve una parte del sangue e della carne di un suo discendente: Sophia. Macabro e romantico quasi in egual misura. 
«Ciò che abbiamo condiviso lei e io, quel tipo di amore, quella passione che annienta ogni cosa, si può provare per una sola persona. Voglio soltanto morire potendola guardare in viso ancora per l'ultima volta».
A questo punto inizia il rito che, vi giuro, mi ha fatto venire i brividi. Brrr... Per fortuna, prima che una cosa così disperata e innaturale arrivi a compimento, Gabriel & C. arrivano a bloccare tutto, ma non prima che la giovane mano di Clarisse sfiori la mano anziana di Nassar: un ritrovarsi che dura un attimo e poi tutta l'eternità. Un finale con il botto, pieno di emozione e adrenalina. Ma non tutto è risolto. Lo scettro, nella concitazione del momento, è scomparso, sottratto quasi certamente da Madrina Marta. E non promette bene...
«Lo ha lei, non c'è altra spiegazione. Se cade nelle mani del Cardinale de Plessy non voglio nemmeno pensare a cosa potrà succedere.»«La guerra.»
L'epilogo è un concentrato di perfezione, non mancano le battute ironiche di Bryce, una richiesta terribile che Eloise fa ad Ashton e due fantasmi che mano nella mano, passeggiano finalmente in pace. 

Posso sospirare? Ah! Che storia ragazzi... che storia! Ma ormai vi sarò venuta a noia con le mie solite sbrodolate fangirlanti su questa serie, quindi sarà meglio che lasci la parola a Chiara. La domanda che le ho fatto è molto semplice: 
Se dovessi consigliare questo libro a un'amica, come gliene parleresti?

Risposta di Chiara: 
Dunque, per prima cosa devo confessare che trovo la domanda particolarmente difficile, visto che in genere non accetto consigli e suggerimenti sui libri da leggere, quindi non so nemmeno se posso essere in grado di darne. 
Però se dovessi consigliarlo a qualcuno credo che comincerei dall'atmosfera: cupa e misteriosa, chi decide di avventurarsi tra le vie della Vecchia Capitale non può essere mai sicuro di cosa troverà dietro l'angolo se umani, vampiri o creature ancora più spaventose. I personaggi sono veramente straordinari: sono così complessi e realistici che devi arrivare all'ultimo libro per riuscire a capire bene quello che sono stati e quello che sono diventati.
Devo ammettere, però che non è una saga per tutti: lo stile dell'autrice é molto poetico e bisogna fare attenzione a tanti piccoli indizi che si trovano nascosti un po' ovunque e che, alla fine, contribuiscono a svelare tutti i misteri... purché non ci si faccia spaventare dalla mole dell'opera e si abbia la pazienza di arrivare al quarto volume. Per il resto cos'altro potrei dire? Ci sono misteri, avventura, amori sofferti e appassionati, e quando meno te lo aspetti, ci sono battute divertenti e leggere che ti fanno ridere da matti. Magari poco prima stavi addirittura piangendo per quello che avevi letto qualche pagina indietro. Insomma, si rischia di ritrovarsi irrimediabilmente innamorati e di non poterne più uscire.

Che dire... Sono d'accordo al cento percento!
Infatti, se pensavate di liberarvi di noi... mi dispiace deludervi. Ci stiamo divertendo troppo per mollare proprio adesso.
La Ropolo ed io torneremo puntuali come le tasse giovedì prossimo, con il post di presentazione della lettura di gruppo del quarto ed ultimo volume della serie: Black Friars L'Ordine della Croce. 

Vi aspettiamo! 

Nel frattempo vi salutiamo con questo video bellissimo dedicato a Gabriel e Sophia ideato da (guarda i casi della vita) Sofia. Se andate a curiosare sul suo blog (qui) ne trovate altri! ♥

2 commenti:

  1. che bello questo post Alice e che immagini significative! Adoro leggerti e ho apprezzato anche molto la risposta di Chiara/Julian, riassume al meglio il mio pensiero. E noi si prosegue!!! A giovedìììììììì

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