martedì 3 gennaio 2017

Recensione Unravel me di Tahereh Mafi
Serie Shatter me #2


Titolo: Unreval Me
Autrice: Tahereh Mafi
Serie: Shatter Me
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2016
Pagine: 368
Genere: distopico, NA
Punto di vista: prima persona
Livello di sensualità: medio

Trama: Juliette si è rifugiata a Omega Point. È un posto per quelli come lei – gente con poteri speciali – ed è anche il quartier generale dei ribelli che lottano contro la Restaurazione. Ormai è libera da coloro che la tenevano rinchiusa per usarla come arma, e libera di amare Adam. Ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale né da Warner, che la desidera più che mai. Juliette deve fare delle scelte importanti, decidere tra il suo cuore e la vita di Adam. E finalmente riesce a scoprire come mai Adam e Warner sono immuni al suo tocco.

Recensione di Alice:
***spoiler per chi non ha letto Shatter Me***
Attendevo questo secondo volute con una curiosità spasmodica, non tanto perché il primo mi fosse piaciuto da impazzire, perché sì, mi è piaciuto per lo stile particolare dell'autrice, ma non mi avevano convinta del tutto la trama e i personaggi (qui la recensione doppia). Quanto piuttosto per la novella Destroy Me che mi ha lasciata senza parole. Ne ho parlato nel Release Party se volete saperne di più (qui), ma ve la riassumo con una parola: Warner. Quelle poche pagine mi hanno aperto gli occhi sul personaggio di Warner e la mia curiosità su quello che sarebbe successo è salita alle stelle.

Questo secondo volume mi è piaciuto decisamente di più del primo, anche se continuo a detestare Juliette, i suoi ormoni svolazzanti e la sua totale assenza di carattere, di coraggio, di determinazione. I suoi continui piagniucolii mi hanno devastato le ovaie, sapevatelo. Comunque... facciamo un breve riepilogo. Alla fine di Shatter Me, Juliette, Adam e Kenji sono riusciti a scappare da Warner e arrivano vivi per miracolo al Punto Omega, la base segreta della Resistenza, formata da Castle, il capo, e da un esercito di persone che hanno abilità particolari, proprio come i nostri protagonisti. Una guerra sanguinosa si profila all'orizzonte, inevitabile.

Qui Juliette e Adam iniziano ad addestrarsi, la prima per imparare a controllare la propria forza e il secondo per scoprire in cosa consiste esattamente il suo potere. Se pensate che finalmente Juliette si tranquillizzi, allora lasciatemi dire che rimarrete delusi. Credevo che la ragazza avrebbe tirato fuori le palle il carattere, che avrebbe smesso di piangersi addosso e preso in mano il proprio destino. Invece no, Juliette, alias la Ragazza più depressa dell'universo, se ne sta in un angolino della stanza a fare esattamente quello che faceva chiusa nel manicomio: il nulla. Solo quando Adam compare nel suo radar, allora la scarica ormonale infonde un po' di vita in quell'ameba e assistiamo a degli incontri decisamente caldi. 

Eppure, nonostante quello che prova per Adam sia così impetuoso, Juliette non riesce a levarsi Warner dalla mente.
Tutto quello che so è che le ultime parole di Warner mi sono rimaste impigliate nel cuore, e non riesco a tossire abbastanza forte da liberarmi da quel senso di gelo né dalla verità che mi infiamma la gola.
Peccato che io passassi ogni pagina pensando "Quando arriva Warner?" e delle paturnie di Juliette onestamente non me ne poteva fregare di meno. Sì lo so, sono una brutta persona. Ma ammettiamolo, quando finalmente arriva lui... tutto si fa mooolto più interessante. Warner è un personaggio incredibilmente complesso e per questo affascinante da morire. In Shatter Me abbiamo conosciuto il ragazzo inflessibile, disumano, crudele. Nella novella Destroy Me noi lettori scopriamo cosa nasconde dietro la maschera. In Unravel Me anche Juliette inizia a vedere il ragazzo biondo e bellissimo, che si china a coccolare un cane. Il loro rapporto è fatto di estremi, di contrasti, eppure sono più simili di quanto pensa.
«Hai cercato di uccidermi.»
«La cosa ti diverte.»
«Oh, sì.» Il suo sorriso si fa più ampio. «Lo trovo affascinante.» Una pausa. «Vorresti saperne il motivo?»
Lo fisso.
«Perché mi hai sempre ripetuto una sola cosa» spiega, «che non volevi fare del male a nessuno. Che non volevi uccidere gli altri.»
«Infatti non lo voglio.»
«Tranne se si tratta di me?»
Ogni pagina in cui Warner è presente, tutto il resto scompare. Ha una presenza così potente da spazzare via ogni altro personaggio, Juliette compresa. Ne viene travolta in ogni senso: dal lato umano che riesce per la prima volta a intravedere, dalla sua bellezza innegabile e perfetta... o quasi.
"L'inferno è vuoto. E tutti i demoni sono qui."
Non posso raccontarvi cosa succede a un certo punto, ma vi giuro che ho la pelle d'oca a ricordare quella scena. Un Warner che cancella, asfalta, annulla Adam. Se all'inizio del libro potevo ancora essere combattuta tra i due personaggi, quella scena ha buttato fuori a calci Adam da ogni possibile equazione. Ma ovviamente ci pensa la cara Juliette a rovinare tutto...

Un personaggio che mi è rimasto particolarmente nel cuore e che trovo adorabile è Kenji, con la sua determinazione, la sua lealtà e allo stesso tempo la sua leggerezza, la sua ironia. La sua presenza stempera i momenti più melodrammatici, ma aggiunge intensità a quelli più importanti.
Kenji è un paradosso vivente, una Persona Seria e Imperturbabile e un Dodicenne In Piena Pubertà mescolati insieme.
Kenji è la voce della verità e a volte è anche lo specchio dei pensieri dei lettori. Perché non ditemi che anche voi non siete d'accordo con le sue parole.
«Tu e Kent dovete venire a capo del vostro melodramma il più presto possibile. Non ho il tempo, l'energia o l'interesse necessari a occuparmi dei vostri problemi. Mi piace sfottervi di tanto in tanto perché, be', ammettiamolo» alza le spalle «il mondo là fuori sta andando in rovina e se devo farmi ammazzare prima dei venticinque anni, vorrei almeno ricordare che effetto fa ridere prima che mi sparino. Ma questo non vuol dire che io sia il vostro pagliaccio o la vostra baby-sitter. Alla fine della fiera non me ne frega un cazzo che tu e Kent stiate insieme o meno. Abbiamo un milione di cose di cui occuparci, qui, e neanche una ha a che fare con la vostra vita sentimentale.» Fa una pausa. «Chiaro?»
Chiarissimo Kenji, standing ovation! Ci pensa lui a tirare le orecchie a Juliette, quando il suo comportamento si fa insopportabilmente infantile ed egocentrico. E ogni singola volta avrei voluto dargli il cinque. 

Questo secondo volume contiene più di azione rispetto al primo e ci saranno un paio di colpi di scena davvero inaspettati. Nonostante la mia scarsa simpatia per la protagonista, questo romanzo mi ha intrigata molto più di Shatter Me, forse perché si inizia a intuire che la Mafi ha in mente una storia più intricata rispetto a quello che si poteva intuire all'inizio. Il confine tra buoni e cattivi non è così netto. Il finale è un colpo al cuore e spero che il terzo volume ne mantenga le premesse. 

Lo stile è sempre quello che ho adorato nel primo: ricco di metafore e di introspezione (a volte un po' troppa!), con quel barrato, i numeri in cifre, la punteggiatura, le maiuscole... Tutto ha un significato e contribuisce a rendere i pensieri di Juliette spezzati, frenetici, deliranti. 

Shatter Me al momento si sta rivelando una delle serie distopiche new adult più interessanti degli ultimi tempi. Imperdibile per gli amanti del genere. 
Quattro stelle e mezza

2 commenti:

  1. Ciao, Alice! :3 AAhhh, devo assolutamente leggermi Destroy Me, così posso buttarmi su questo!!! Juliette, cara, svegliatiiii.
    Sappi che Warner è in pole posisition per entrare nel mio cuoricino, e Kenji è decisamente un bel personaggio ^^

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    1. Ciao Rosa! Sì, DEVI assolutamente leggere la novella. Warner in questo è qualcosa di arwwww... E anche Kenji. Quando lo avrai letto vedrai che fangirleremo insieme. XD

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