martedì 29 novembre 2016

Recensione La mia signora di Karen Waves

TitoloLa mia signora
AutriceKaren Waves
Serie: no, autoconclusivo
Data uscita: 18 novembre 2016
Casa Editrice: Self Publishing
Genere: romance storico 
Pagine: 80
Narrazione: terza persona

Trama: Matilda ha solo diciassette anni quando è costretta dal padre a sposare un cavaliere di cui non conosce né volto né nome. Sa di non avere scelta, perché è una donna e di nobile casato, ma mentre viaggia a bordo del carro che la conduce alla nuova dimora decide che gli resisterà il più a lungo possibile.
Per Corrado il matrimonio è la ricompensa per i servizi resi al suo signore Ademaro delle Querce. Grazie alla dote riuscirà a bonificare la palude, ricostruire il ponte e, forse, potrà permettersi un nuovo destriero. Da ragazzo immaginava di sposare una fanciulla di cui poter sognare durante il fidanzamento, non una sconosciuta, e quando vede la figlia degli Zecca per la prima volta vorrebbe che fosse come la dama di un poema cavalleresco, innocente e bisognosa della sua protezione.
Invece Matilda, anche se giovane, è selvatica e combattiva, e non ha alcuna intenzione di cedere alle lusinghe del marito senza combattere.
Sopravvivranno i due giovani sposi all’attrazione violenta che provano senza esserne consumati? E tra ansie roventi e sogni infranti, lo strano sentimento che li unisce potrà mai diventare amore?

Recensione di Alice:
Che Karen Waves scrivesse bene lo sapevo già, dopo aver letto la novella Bad Girl e il romanzo Le cesoie di Busan, che Alexandria ha entusiasticamente recensito per il blog (cliccate sui titoli se volete leggere le recensioni). In particolare mi aveva colpito il linguaggio poetico che ha utilizzato in Bad Girl, quindi nello storico sapevo (e speravo) l'avrei ritrovato. Così è stato.

La mia signora è una novella abbastanza lunga (un'ottantina di pagine) e ci racconta uno dei periodi storici che mi affascina di più: il medioevo. Siamo infatti nel XII secolo e se per voi storico significa salotti inglesi, pizzi e merletti, allora preparatevi, perché qui troverete armature, cotte di maglia, spade e scomodi castelli pieni di spifferi. E siamo in Italia, precisamente in Veneto. Un matrimonio combinato come si usava all'epoca è la causa scatenante della vicenda. Corrado è un cavaliere di modeste condizioni il quale, in cambio di una sostanziosa dote, concede la propria alleanza e i propri soldati al proprio signore, Ademaro delle Querce, affiancandolo nella guerra contro i vicini nemici, i Quintagni. Nonostante il suo corpo sia indurito dalle battaglie, è un uomo con una certa sensibilità, considerati i tempi; potremmo dire quasi romantico nei suoi sogni di un matrimonio tranquillo e sereno, con una docile dama che gli scaldi il focolare e il letto.

Quando vede arrivare la sua sposa, di cui non conosce nemmeno il nome, così composta ed elegante, le sue fantasie sembra stiano per diventare realtà. Peccato che Matilda non sia dello stesso parere ed essere venduta a uno sconosciuto non le faccia esattamente piacere. Così, quando si ritrovano soli nella camera da letto, i loro stati emotivi non potrebbero essere più distanti. Seppur Corrado voglia comportarsi da cavaliere, allo stesso tempo ha un dovere da portare a termine. Matilda questo dovere non lo sente affatto ed è a questo punto che le cose si fanno turbolente.

Karen Waves racconta con abilità, profondità e sensibilità questo rapporto difficile ma appassionato, in cui orgoglio e fierezza combattono contro passione e un tenero sentimento che inizia a crescere, nonostante il "clima" ostile. I personaggi sono molto ben caratterizzati, lo stile e i dialoghi adatti al periodo, la trama è sviluppata in modo graduale e credibile, alternando picchi emotivi che mi hanno stritolato lo stomaco a vallate di paziente attesa.

Una lettura interessante, ben scritta, con una storia appassionata ed appassionante, due personaggi che rimangono impressi, una sensualità potente ma raffinata. Bello
Unica nota dolente il finale, che è arrivato troppo presto per i miei gusti e mi ha lasciata con una sensazione di incompiutezza. Chissà se l'autrice vorrà farci contenti e ci regalerà un piccolo extra? Un epilogo di quelli pieni di zucchero e marmocchi? Io ci provo...

Quattro stelle

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