giovedì 4 febbraio 2016

Recensione Rosa Meccanica di Giulia Anna Gallo (Serie Once Upon a Steam #3)


Titolo: Rosa Meccania
Autore: Giulia Anna Gallo
Serie: Once Upon a Steam #3
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2016
Pagine: 80
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: assente

Trama: In una terra da favola in cui Bene e Male paiono poli opposti privi di sfumature intermedie, Bestia è sempre stato etichettato al primo sguardo come Cattivo, in parte per via delle sue origini e in parte per via dell’aspetto rozzo e minaccioso. Nessuno considera l’ipotesi che possa decidere di assecondare il suo lato umano e non c’è verso che la brava gente di Steamwood lo tratti come qualcosa di diverso da un mostro. L’unica capace di vedere oltre le apparenze e giudicarlo in base alle sue azioni sembra essere la giovane Bella, la prima fanciulla ad avvicinarglisi senza riserve e a fargli accelerare i battiti del cuore. Peccato che per redimersi agli occhi del mondo non abbia altra scelta se non tradirla. 

Recensione: 
Dopo aver letto il carinissimo racconto Petali di Luna di R.M.Stuart (qui la recensione), proprio non potevo perdermi il terzo capitolo di questa serie fantasy in salsa steampunk che rivisita le più note e amate favole di tutti i tempi. Per non parlare poi delle cover bellissime che mi fanno desiderare di comprare il cartaceo, contrariamente alle mie abitudini. Quindi complimenti sinceri ad Alessia Coppola, che ne ha curato la grafica, davvero brava! Aspettavo con particolare aspettativa questo libro perché avevo già avuto modo di apprezzare lo stile pulito e curato di Giulia Anna Gallo ne L'Ombra della Cometa (qui la recensione), il primo volume di una serie fantasy che si chiama Arest.

Questa volta è stato il turno de La Bella e la Bestia, una fiaba che amo molto, ed ero particolarmente curiosa di vedere come l'autrice l'avrebbe re-interpretata. Quando si prendono in mano queste storie immortali il rischio di strafare, o di fare troppo poco, è dietro l'angolo, ma è stato un piacere leggere questa versione innovativa e originale che però riesce a mantenere intatto il messaggio originale: andare oltre le apparenze e accettare il prossimo per quello che è, senza pregiudizi. Un tema particolarmente attuale.

Non posso dirvi molto sulla trama, essendo un racconto di 80 pagine, rischierei di raccontarvi tutto. Quello che posso dirvi è che l'autrice è stata molto abile nella costruzione della trama, rimescolando le carte e giocando con i ruoli, così che fino alla fine non si sa chi sia davvero la Bestia e chi la Bella, anche se il lettore può intuire alcune cose e fare ipotesi. Chi sono i Buoni e chi sono i Cattivi? Ma soprattutto, chi lo decide? 
"Non è realmente un mostro, se non nell'aspetto. Non si tratta di un essere malvagio. Soltanto perché è grande e possente abbastanza da essere capace di fare del male non significa che sia una minaccia, eppure sembra che basti il potere di nuocere per condannarlo, come se le sue intenzioni non avessero importanza."
E' stato un piacere ritrovare lo stile fresco e pulito di questa giovane autrice, che in questo racconto si veste di una particolare raffinatezza e ricercatezza. Ho apprezzato particolarmente la cura che ha avuto per l'ambientazione e i particolari e fantasiosi congegni tipici del genere steampunk, che mi hanno fatto respirare l'aria fumosa e piena di miasmi di Steamwood. Vogliamo poi parlare della particolarissima "caverna del tesoro del drago"? Beh... l'ho invidiato da morire quel drago! 

Una storia delicata, avventurosa ma soprattutto romantica, con un finale di quelli che ti fanno sognare ad occhi aperti il cavaliere dalla scintillante armatura, anche se in questo caso è un mezzo gigante, con la testa rasata e una cresta alla moicana, pieno di cicatrici e tatuaggi. Mi ha anche regalato un pizzico di inaspettata nostalgia ritrovare Rose e Tristan, i protagonisti del libro precedente. Consigliato per chi ama il genere e ha voglia di una lettura veloce e piacevolissima.


2 commenti:

  1. Libro bello, merita di essere letto. Unica pecca: troppo frettoloso l'innamoramento. Per il resto è migliore dei due precedenti.

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  2. Sono d'accordo Debora! Fino ad ora è anche il mio preferito. :)

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