martedì 12 maggio 2015

Recensione Play (Stage Dive #2) di Kylie Scott (inedito in Italia)





Titolo originale: Play
Autrice: Kylie Scott
Serie: Stage Dive #2
Editore: Inedito in Italia
Pagine: 260
Protagonisti: Malcolm e Anne
POV: Prima persona
Livello di sensualità: Alto








Trama: Mal Ericson, batterista della famosa rock band Stage Dive, ha bisogno di ripulire velocemente la sua immagine – almeno per un po’ di tempo. E avere una brava ragazza al suo fianco è quello che ci vuole. Mal non ha intenzione di rendere permanente questo accordo, ma non ha messo in conto di trovare l’unica ragazza giusta per lui! Anne Rollins non aveva mai pensato di incontrare il dio del rock che ricopriva i muri della sua camera da ragazzina, soprattutto non in quelle circostanze. Ha problemi di denaro, e grossi anche. Ma essere pagata per fingere di essere la fidanzata di un batterista selvaggio e amante delle feste non poteva andare a finire bene, anche se lui è davvero sexy. O forse si?

La Serie Stage Dive è pubblicata in Italia dalla Newton Compton.

Commento di Carmilla:
Mi è piaciuta così tanto l’idea della rock band in “Tutto in una sola notte” che ho deciso di continuare la serie. Malcolm si preannunciava interessante già nel primo libro e qui dà il meglio di sé. E’ irriverente, sarcastico, insistente e quasi sempre mezzo nudo (ma a Portland non fa freddo? :-D).
Ed è ben cosciente delle sue qualità:
“Your cheeks have gone all rosy. Are you thinking rude thoughts about me, Anne?”
“No.”
“Liar,” he taunted in a soft voice. “You’re totally thinking of me with no pants on.”
I totally was.
“That’s just gross, dude. A massive invasion of my privacy.” He leaned in closer, his breath warming my ear. “Whatever you’re imagining, it’s bigger.”
Questo libro è decisamente più hot dell’altro, Malcolm è mooolto sensuale, stringe d’assedio Anne finché non è costretta a cedere (e diciamolo, io avrei dato bandiera bianca molto prima di lei). Malcolm è sesso.
“‘Stick your dick in’?” I asked, my brows probably touching. “Did you actually just say that?”
“Make love. I meant make love… of course. I would never just stick my dick in you. I would make mad, passionate love to this sweet, sweet body of yours for days, no, weeks. It would be beautiful, pumpkin. There’d be little angels, and birdies, and you know… all just hanging around, watching. Perverts.”
Nonostante tutte queste battute non è pesante o fastidioso, ha un senso dell’umorismo delizioso e il merito va alla Scott per questo. Mal è l’anima della festa, quello che crea l’occasione per far divertire gli altri.
E’ però anche molto più complesso di quello che sembra e per questo mi sarebbe piaciuto che ci fosse un punto di vista alternato nella narrazione. Dei pensieri di lui non sappiamo quasi nulla, vediamo solo le sue azioni. E’ in una situazione difficile, soffre ma non lo dà a vedere, sarebbe stato interessante seguire l’evoluzione del suo pensiero invece di assistere così da lontano. 

Anne è un bel tipo ma è Malcolm il protagonista, gli tiene testa e risponde alle sue battute senza farsi intimidire troppo, ma non è lei l’elemento principale del libro. Come in “Tutto in una sola notte” i due sono costretti a passare del tempo insieme da soli e questo porterà al riavvicinamento. E’ un trucco già visto mille volte, a me non dispiace, spero però che nei prossimi libri la Scott cambi tattica.
Insomma, se volete una lettura facile e piacevole, ma soprattutto divertente, questo fa per voi. E preparate i ventagli!
Il mio voto è:

3 commenti:

  1. Hai ragione, sto leggendo "Play" in questo momento e Mal è veramente fantastico con le sue battutine, è lui il protagonista indiscusso :D

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  2. @Liena: invidia! Io ancora lo devo leggere... Non vedo l'ora!

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  3. Si, Mal è il migliore dei quattro. I miei complimenti alla Scott per aver tirato fuori un personaggio così! :-D

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