mercoledì 1 aprile 2015

Dalla libreria al cinema: Divergent Saga di Veronica Roth





La trilogia di Divergent, una serie distopica young adult, ha avuto un successo clamoroso nelle librerie e sta facendo altrettanto al cinema, dove sono già stati proiettati i primi episodi, tratti dai primi due libri della serie.
C'è chi la paragona ad Hunger Games, ma hanno ben poco in comune, se non il genere letterario e l'avere come protagonista una ragazza forte e determinata. Con la differenza che dove Katniss è egoista, Tris è generosa. Ma andiamo con ordine.

Divergent ci parla di un mondo post-apocalittico dove la società, per sopravvivere, è stata divisa in quattro grandi fazioni: Abneganti, Intrepidi, Eruditi e Pacifici. I quattro gruppo sono contraddistinti dalla qualità predominante che deve caratterizzare ogni singolo componente della fazione, rispettivamente altruismo, coraggio, intelligenza e bontà.

A sedici anni i ragazzi devono scegliere a quale fazione appartenere, se rimanere in quella in cui sono nati, o abbandonarla ed entrare a far parte di un'altra, diventando così dei trasfazione.




Un fotogramma della Cerimonia della Scelta


La storia inizia proprio pochi giorni prima della Cerimonia della scelta, quando la protagonista, Beatrice, figlia di abneganti, e il fratello Caleb dovranno prendere la loro decisione. Beatrice è un personaggio femminile molto positivo, è forte ma gentile, intelligente ma umile. Non si è mai sentita al proprio posto tra gli Abnegati, ma ha sempre guardato con invidia alla libertà e spensieratezza degli Intrepidi. Decide così di entrare a far parte proprio di quella fazione. La realtà si dimostrerà molto diversa da quello che si aspettava. Si troverà presto a dover difendere non solo il proprio posto nella fazione ma anche la propria vita, perché lei è una divergente. Il suo istruttore, Quattro, un ragazzo forte e controllato, la aiuterà a diventare forte, non solo nel corpo ma anche nella mente, capace di difendersi da sola da ogni tipo di minaccia. Ma con il passare del tempo si rivelerà anche un amico, che come lei, non ci sta a farsi appiccicare addosso un'etichetta. Non vuole essere definito o limitato. Lui vuole essere tutto ciò che desidera, senza limiti o imposizioni.
Il libro è scritto benissimo, con un ritmo e una fluidità invidiabili, è ricco d'azione ma ritaglia anche degli angolini romantici per la nostra Tris (Beatrice) e il bello e misterioso Quattro. 

Il film è riuscito a rendere onore alla storia. Visivamente è bellissimo, la scenografia è molto curata e d'impatto e la trama è stata costruita in modo semplice, così che anche chi non ha letto il libro capisce perfettamente cosa sta succedendo. Si è sentita la stretta collaborazione con l'autrice, Veronica Roth che compare in un cameo. Ci sono alcune differenze rispetto al romanzo, in particolare è stato "alleggerito" di alcune scene piuttosto crude, ma tutto sommato niente che vada a snaturare la storia originale.

Tris alle prese con Quattro, un istruttore severo ma decorativo...
Il cast è di tutto rispetto. Tris è interpretata da una bravissima Shailene Woodley, mentre Theo James veste alla perfezione i panni dell'enigmatico e virile Quattro. Ashley Judd dà vita in modo intenso e commovente alla mamma di Tris, Natalie Prior. Il già conosciuto e amato Ansel Elgort (l'Augustus di Colpa delle stelle) interpreta il fratello Caleb, mentre una perfetta Kate Winslet trasmette la freddezza e il calcolo di Janine Matthews, il capo-fazione degli Eruditi. Curiosità: Christina, l'amica di Tris, è Zoë Kravitz, sì, avete capito bene, la figlia del bel Lenny Kravitz! La regia è di Neil Burger, che conosciamo per aver diretto film apprezzati come Limitless e The Illusionist. Il film è stato un successo, con incassi che hanno superato i 288 milioni di dollari.


Insurgent, in questi giorni nelle nostre sale, mantiene le premesse del primo film, rispettando fedelmente la storia originale e tenendo gli spettatori incollati alle poltrone con due ore di adrenalina pura e colpi di scena. 

La storia riprende esattamente da dove si conclude il libro/film precedente, con Tris, Quattro e pochi altri ribelli che cercano rifugio e protezione presso i Pacifici, nell'attesa di riorganizzare i ranghi e progettare un piano che non li faccia ammazzare tutti. La loro tranquillità ha durata breve e si trovano presto a dover scappare dagli intrepidi rimasti fedeli al sistema delle fazioni e a Janine Matthews.

La ricercata in cima alla loro lista è proprio la nostra Tris, in quanto solo un divergente può aprire una scatola lasciata dagli "antenati" con un messaggio che potrebbe significare la salvezza del loro mondo. Ma non basta un divergente qualsiasi, ne serve uno fuori dal comune. Serve Tris. Ma lei non intende rendere la vita facile ai suoi nemici e con l'appoggio di Quattro e di alleati inaspettati, ha tutta l'intenzione di vendere cara la pelle. Il film mi ha nuovamente colpita per la costruzione chiara e fluida della storia, per la fotografia suggestiva e per le interpretazioni di alto livello degli attori. Davvero consigliatissimo. Se non mi credete, guardate il trailer.





Da Allegiant, terzo ed ultimo libro della serie, sappiamo già che ne trarranno due film, come a quanto pare sta diventando il modus operandi di Hollywood. In questo caso è possibile che la scelta si dimostri azzeccata perché nel capitolo finale di questa saga entusiasmante, succedono tantissime cose, sia sul piano della trama che sul piano psicologico ed emotivo dei protagonisti.

Chi ha letto il libro sa che per la prima volta vediamo l'inedito punto di vista in prima persona di Quattro, oltre che di Tris. Si ha così modo di scoprire cosa si nasconde dietro la facciata di quel giovane uomo all'apparenza tutto d'un pezzo, senza paure e insicurezze. E' un romanzo intenso, drammatico, che parla di sacrificio e di lealtà, ricco di spunti di riflessione e con un finale spiazzante.



I produttori dicono «Il punto di forza della serie è mostrare la vita interiore di una giovane donna che attraversa molte paure. Avere grandi sequenze di azione può aiutare a mostrare quanto le sfide affrontate dai personaggi siano emotivamente impegnative. Sappiamo bene che la nostra fan base è principalmente legata a noi dalla fedeltà del film ai libri. Dobbiamo sempre capire come drammatizzare al meglio e adattare ogni scena al grande schermo nel migliore dei modi». (Fonte: Bestmovie.it)

Inutile dire che attenderò questi film con ansia. Se non avete letto i libri e amate le atmosfere distopiche, è una serie assolutamente imperdibile.

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