martedì 10 marzo 2015

Recensione: Il mondo di cenere di Jeaniene Frost





Titolo: Il mondo di cenere
Titolo Originale: The Beautiful Ashes
Autrice: Jeaniene Frost
Serie: Broken Destiny #1
Protagonisti: Ivy, Adrian
Editore: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 24 febbraio 2015




  
Trama: In un mondo di ombre, tutto è possibile, tranne sfuggire al proprio destino.
Fin da quando era bambina, Ivy è stata preda di visioni di strani mondi. Quando, però, sua sorella Jasmine scompare, Ivy scopre che la verità è ancora più terribile: le sue allucinazioni sono reali e sua sorella è intrappolata in un reame parallelo. L'unica persona che è disposta a crederle è un ragazzo pericolosamente attraente, che per un antico retaggio sarà obbligato a tradirla.
Anche se Adrian ha voltato le spalle a chi lo ha cresciuto, non significa che possa cambiare il proprio destino, indipendentemente da quanto si senta spinto verso Ivy. Insieme cercano l'antica reliquia che può salvare Jasmine, ma lui sa qualcosa che lei ignora: ogni passo porta Ivy più vicina alla verità che la riguarda, e a una guerra che può distruggere il mondo.
Prima o poi Ivy e Adrian si troveranno su versanti opposti. E in mezzo sarà rimasta solo cenere.
Non ero nel bel mezzo di un crollo psicologico in compagnia di un altro fuori di testa. Se perfino i sistemi dei computer venivano ingannati dalla magia degli arconti, significava che quello con cui avevamo a che fare era un fenomeno soprannaturale bello e buono. Gli arconti - gli angeli - esistevano davvero. E anche i demoni, e io stavo per entrare nel loro mondo per cercare un'arma con cui ucciderli.
La pagina della Casa Editrice

Commento
Jeaniene is back! Tirate fuori i petardi, i bengala e i mega Maradona qui dobbiamo festeggiare!
Santo patrono delle orfane di autrici, noi ti ringraziamo per averci ridato JF. Dopo Bones avevamo bisogno di un Adrian. Dopo una Cat avevamo bisogno di una Ivy. Dopo i vampiri, i demoni. Dopo i cacciatori, gli angeli. Santo patrono delle OdA tu che ci ascolti e infondi saggezza agli editori, noi ti vogliamo un sacco bene!
Quando ci si affeziona ad un'autrice e l'editore la molla si entra sempre in depressione. Non c'è speranza che tenga, il tradimento è l'unica cosa che governa i nostri pensieri. Poi a volte capita l'inaspettato, il santo patrono che intercede per noi compie il miracolo: ti ritrovi la stessa autrice pubblicata da un altro editore con un'altra serie e la felicità ti frizza nel cervello come se avessi sniffato Coca Cola.
Questa volta JenJen è tornata alla carica con un New Adult - e già io mi sono sparata dei film pazzeschi su una versione ccciovane di Bones *muoro* - e paranormale. Doppio wow, insomma.
Mi ci è voluto un pochino per raffreddare il bollente spirito, altrimenti avrei aspirato il libro senza godermelo. Perché parliamoci chiaro, certi libri bisogna goderseli, bisogna prenderli con calma zen, e leggerli al momento giusto, con la giusta predisposizione mentale altrimenti ti ritrovi alla fine con tanta delusione.
Il mondo di cenere è uno di quei romanzi che ha un pregio grosso, enorme, gargantuesco. E' un romanzo che vuole intrattenere, che vuole regalare qualche ora piacevole senza pretendere che il lettore debba spendere più energie per seguire il filo logico di quelle che servono per studiare la teoria delle stringhe. Il suo essere sbarazzino è un aspetto che in molti potrebbero fraintendere e usare come difetto per giustificare un giudizio basso. E' inconsistente? Dipende dai punti di vista e, soprattutto, dipende da cosa ci si aspetta di leggere da un Harlequin. Volete un urban fantasy con i contro attributi? Mi spiace dirvelo, avete sbagliato titolo. Quello che troverete è intrattenimento puro, una lettura piacevole e divertente, con le giuste dosi degli elementi New Adult - passione e sensualità, contrasti di coppia e ricerca di identità - più tutto quello che il paranormale sa regalare: una realtà fantastica ricca di azione, di mistero, di pericolo e perfetta come base sulla quale far muovere una protagonista tosta fino ad un certo punto ma al 100% piacevole da leggere.
Bisogna considerare, poi, che la Frost non è certo un'autrice alle prime armi, una che non ha idea di cosa fare e in che modo. JenJen sa fare bene due cose: creare i protagonisti e infilarsi nella trama senza indugi e senza antefatti lunghi e barbosi. Acchiappa e non annoia già alle prime pagine e, per un paranormale, questo è l'aspetto fondamentale.
Ivy è una giovane donna che si trova in una situazione difficile: la sorella è sparita, i genitori sono morti, è sola, senza soldi e con un bagaglio di disturbi mentali con cui fare i conti. Allucinazioni demoniache tra un picnic e una gita di famiglia sono all'ordine del giorno, peccato che Ivy sia tutto tranne che pazza. Non è un'adolescente sciocchina, non è una protagonista svenevole e fragile e nemmeno è acida e incattivita. Ivy è tosta, è spassosa, passa dalla battuta al pensiero serio con un battito di ciglia e non sbava praticamente mai dallo schema che la Frost le ha costruito attorno.
Adrian è esattamente il tipo di ragazzaccio con cui mi troverei volentieri stuck with. Bello e dannato, con quell'aura di mistero e di pericolo smorzata dalle buone azioni, Adrian gioca un doppio ruolo molto interessante. Da una parte ha un lato oscuro dovuto alla sua infanzia nei regni demoniaci, dall'altra ha il lato da eroe essendo l'aiutante dell'Arconte. In più è una bomba ormonale per la controparte femminile: seduce in un modo insicuro, incerto, tipico della giovane età e poi confonde quando rivela un'insospettabile maturità che lo manda un po' fuori dalla categoria di eroe prevedibile.
La storia in sé è carina, anche se non particolarmente originale: la doppia natura della protagonista, la lotta tra bene e male - angeli e demoni - l'esistenza dei regni oscuri e la ricerca delle armi per combattere i demoni non suonano mai come novità, eppure in generale la trama scorre piuttosto bene. Non c'è una base articolata che chiarisce da subito al lettore il chi, cosa, quando, dove, come e perché, e la sua assenza pesa un filino, tuttavia la narrazione veloce e ritmata, il cambio di scene serrato e i dialoghi spassosi rendono tutto meno campato per aria. Si capisce senza ombra di dubbio che il target della Frost è differente rispetto alla serie di Cat&Bones, che non c'è ansia da prestazione e che il romanzo è riuscito perché pretende poco. Come a dire, io sono quello che sono, non me ne vergogno e non mi atteggio ad altro.
Come primo titolo, Il mondo cenere è riuscito bene, non è indimenticabile o appassionante da strapparsi i capelli, ma non è mai noioso, ripetitivo o sciocchino cosa che, per me, è più importante di qualsiasi pretesa sulla trama e sullo stile. Senza considerare che il romanzo si chiude senza cliffhanger, senza troncature improvvise e senza colpi di scena chiamati e non espressi. Ti permette di scegliere: ti piaccio? ci rileggeremo al prossimo romanzo. Non ti piaccio? le nostre strade posso separarsi qui senza spargimento di sangue. Quante serie possono dire la stessa cosa?
JenJen mi eri mancata, spero solo che l'attesa non si dilunghi troppo perché di te, come di molte altre autrici, ho proprio bisogno. Love, Mira.

Miraphora

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