giovedì 26 febbraio 2015

Film: Cinquanta Sfumature di Grigio

 Sottotitolo
Ho visto i peli pubici di Dakota Johnson
Sotto-sotto titolo
e anche quelli di Jamie Dornan

Di fronte al dilemma lo guardo o non lo guardo, cinema o dvd, la soluzione mi è arrivata chiara, limpida, impossibile da confutare: se c'è Jamie Dornan lo devo assolutamente vedere. Se c'è Jamie Dornan che fa Christian Grey, ingudo con il frustino, che fa cose, se non lo vedo muoio.
Perché lo dovete sapere, io e Jamie abbiamo un rapporto platonico fortissimo, un amore a distanza sofferto e contrastato. Di quelli che ti fanno arrossire e mandano in tilt il tuo sistema nervoso centrale: lo strapazzo di coccole o lo morsico in più punti?
Dopo l'assalto promozionale più virale di sempre - non potevo aprire i social che spuntavano video e foto come cavallette - pensavo di essermi fatta un'idea piuttosto precisa del prodotto finale. L'unica cosa che speravo con tutta me stessa era che film fosse più classy del romanzo e, ad essere sincera, il risultato ha soddisfatto le mie aspettative.

Non che fosse poi così difficile essere meglio del libro (non menatemi, please).
Parto con le cose che mi sono piaciute: la fotografia, la musica e i due protagonisti.
Dakota è una bellissima donna, con o senza trucco, vestita o completamente nuda, e ha rappresentato una versione di Anastasia migliore di quella cartacea: non c'è la superficialità del personaggio della James, manca del tutto quel modo di fare sciocchino fatto di dea interiore, saltelli e urrà che ti fanno venire voglia di picchiarla. Dakota ha dato ad Anastasia un lato grintoso, audace, coraggioso senza privarla della sua innocenza. Se in partenza Ana mi stava decisamente antipatica, ora grazie a Dakota riesco a sopportarla.
Jamie Dornan è un Christian Grey convincente. E' bellissimo anche se non è perfetto, ha una fisicità nervosa, muscolosa senza essere artificiale, è affascinante con i completi e nudo è splendido. Ma il suo tratto più forte, quello che ti distrugge, è lo sguardo. Chi lo ha conosciuto in The Fall sa di cosa parlo, quando ti guarda in un certo modo ti prende alla pancia e basta, sei cotta.
Considerando che nella vita reale è un uomo fin troppo dolce, Jamie è un dominatore fedele al Christian Grey del romanzo: vulnerabile a tratti, chiuso e insondabile, quasi esasperante in altri, si lascia andare solo nella scena finale - quella famosa delle cinghiate - e solo in quel momento spunta fuori il depravato che è in Grey.
La musica è perfetta: leggera e romantica e poi BAM ti pulsa nelle vene durante le scene di sesso e accompagna i movimenti di Ana e Christian in modo quasi sublime.
Cosa non mi è piaciuto.
Elliot, un trucidone che mastica la gomma a bocca aperta e ha la faccia lucida e viscida, José che sembra un ragazzotto sfigatello, LA DOPPIATURA, ma tanto ormai ogni doppiatura italiana ti dilania i timpani, la mancanza di fluidità.
Oh yes, il film sembra essere tranciato di netto tra una scena e l'altra, assenti le giunture, così passi due ore a fasi alterne tra noia e interesse. Noia perché - parliamoci chiaro - non succede niente fuori dalla camera da letto, e interesse perché appena Jamie e Dakota si spogliano ti ringalluzzisci e speri che il ritmo si risollevi.
Purtroppo no, il film rimane noiosetto e lento. Leeeeeeeeeento.
La ritrosia di Mr.Dornan nel toccare Dakota. Cioè...ho capito che ami tua moglie alla follia, ma stai girando un film ad alto contenuto erotico, il tuo personaggio passa il 70% del tempo con la faccia davanti alle zone proibite di Dakota e non ci scappa neanche un bacetto a stampo sul capezzolo. Non ci siamo, Jamie, tira fuori quella lingua!
L'esagerata eccitazione di Anastasia: appena Jamie si avvicina con la punta del naso Dakota comincia a contorcersi come un'anguilla e a gemere senza freni. Ok, Jamie è un figo, ma non c'è bisogno di urlare appena si accosta. La sua vocina flebile da gattina. Mi grattava i nervi e l'avrei volentieri scrollata!
Cosa mi ha fatto salire i bollori.
Allora...riprodurre la mia faccia appena Jamie si toglie la maglietta (la famosa scena del dopo vomito) è impossibile, vi basti sapere che al morso del toast ho provato anche io il famoso contrarsi dei muscoli del ventre. Gah!
La schiena di Jamie Dornan. LA SCHIENA DI JAMIE DORNAN. Gli addominali, le braccia...quell'uomo è bello tutto, ma la sua schiena. Legami, insalamami, fammi quello che ti pare SONO TUA.

Ecco...basta.

Il film è senza infamia e senza lode, si poteva fare molto di peggio e - secondo me - poco di meglio. D'altronde con una base così incosistente sulla quale lavorare non poteva certo uscire un capolavoro. Sono curiosa di vedere come gestiranno il seguito, ormai il ghiaccio è stato rotto e l'effetto novità sparirà nel giro di pochi mesi.

Tanto per chiudere in bellezza comprerò il DVD perché magari qualche scena tagliata spunterà fuori, e poi perché voglio vederlo in lingua originale per capire se c'è margine per migliorare. Vedremo.

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