mercoledì 6 giugno 2018

Recensione For Real di Alexis Hall

Titolo: For Real (edizione italiana)
Titolo originale: For Real
Autore: Alexis Hall
Casa Editrice: Triskell
Genere: Contemporaneo, BDSM

Trama: Laurence Dalziel è stanco e sfiduciato. Per lui, la scena BDSM non riserva più alcuna sorpresa. A sei anni di distanza dalla sua ultima relazione, ha quasi raggiunto i quaranta e ne ha piene le tasche del suo ruolo da sottomesso.
Poi incontra Toby Finch. Diciannove anni. Indomito, impetuoso e vulnerabile. Tutte cose che Laurence non ricorda di essere mai stato.
Toby non sa chi vuole essere né cosa vuole fare, ma sa, con tutta la sicurezza della sua gioventù, di volere Laurie. Lo vuole in ginocchio. Vuole infliggergli dolore, vuole che supplichi, vuole che si innamori di lui.
L’unico problema è che, sebbene Laurie sia disposto a concedergli il proprio corpo, lo stesso non vale per il suo cuore. Perché Toby è troppo giovane, pieno di fervore, troppo facile da ferire. E il sentimento che c’è tra loro — per quanto giusto possa sembrare — non è destinato a durare. Non può significare nulla.
Non può essere reale.

Recensione di Alexandria:
Ho iniziato questo libro con due consapevolezze: che fosse BDSM e che lo scrittore fosse Alexis Hall. Ammetto di prediligere di gran lunga il BDSM in campo yaoi, dal momento che certe situazioni preferisco vederle piuttosto che leggerle, tuttavia For Real rappresentava per me una grande eccezione: la penna di Alexis Hall. Non ho altro modo che definire questo autore se non dicendo che scrive da dio. Avendo già letto Glitterland, sapevo con chi mi stavo impelagando. E mai una simile prospettiva mi ha attirato di più.

Veniamo alla storia. I protagonisti sono due individui che a prima vista mai potrebbero essere accostati l’uno all’altro (un po’ come era già successo in Glitterland, ma qui devo dire che la cosa si percepisce in modo più marcato).
Laurence Dalziel, Laurie, è un trentasettenne primario di pronto soccorso, un uomo di successo, colto ed elegante, ed è un Sottomesso.
Toby Finch è un diciannovenne tutto spigoli e pure qualche brufolo, cuoco in una tavola calda, ed è un Dom.
Laurie viene da una storia lunghissima finita ormai da sei anni ma che ancora gli brucia dentro.
Non ha grandi prospettive se non incontrare qualche sconosciuto per farsi frustare e provare un po’ di piacere prima di ritornarsene a fare il traumatologo in ospedale, senza alcun coinvolgimento emotivo.
Toby non ha avuto esperienze sentimentali di rilievo, ma sa come si sente e sa cosa vuole, soprattutto dopo aver visto Laurie.
Perché non ho più badato a nessun altro dal momento in cui è entrato, con quell’aspetto così passionale e teso, famelico e triste allo stesso tempo. Perfetto. Perfetto, cazzo. Come se fosse nato per stare in ginocchio, in attesa che gli faccia del male.
La storia di Laurie e Toby parte senza aspettative, soprattutto nella mente di Laurie.
Un ragazzino diciannovenne che lo domina e lo fa sentire vivo come solo era riuscito a essere tra le braccia di Robert non può essere altro che la storia di una notte, sebbene Laurie dentro di sé senta la mancanza devastante di qualcosa che forse non aveva mai avuto, nemmeno con Robert. E quel qualcosa con suo grande stupore sembra avere proprio il volto di Toby.

Dal canto suo, Toby è consapevole di essere solo un diciannovenne senza esperienza, di cui magari Laurie potrebbe vergognarsi, uno stupido ragazzino di una notte che ricorderà per sempre il momento in cui Laurie si è inginocchiato per lui.

La prima e forse ultima notte tra Toby e Laurie lascia un segno profondo in entrambi i protagonisti. Laurie esamina la sua vita e si scopre sorpreso di come Toby abbia potuto lasciarvi un segno così profondo.
Mi sembrava sensato – persino giusto – che Robert, con il quale avevo trascorso dieci anni della mia esistenza, avesse lasciato delle ferite. Ma che le avesse lasciate Toby Finch, che era bruciato come una cometa per metà di una notte e di un giorno? Quella era una cosa di una crudeltà esasperante.
Toby, invece, si rende conto di come Laurie, tra i momenti di sesso e la sua facciata perennemente gentile e distaccata, sia l’unico capace di comprendere la parte più imperscrutabile di lui, quella che vuole vedere Laurie soffrire a causa sua, che vuole farlo piangere e implorare proprio perché Toby lo desidera.

Fin da subito Toby si scopre innamorato di Laurie e vorrebbe che, oltre al corpo, quell’uomo gli concedesse anche il suo cuore, ma sa che questo è impossibile, perché Toby non è e non sarà mai alla sua altezza.

Toby e Laurie continuano a vedersi, a scandagliare il loro rapporto fisico e intimo, ad aprire ferite e curarne altre, in un’altalena di emozioni e intenzioni che li porta talmente vicini da scaraventarli allo stesso tempo lontano l’uno dall’altro.
Toby sente che Laurie ha messo un confine tra loro due, un limite che supera solo quando si vedono per fare sesso. E Laurie è convinto che Toby alla sua età sia solo all’inizio di tutto e lui non può essere la sua fine.

Non ha futuro Toby con Laurie, non è lui ciò di cui il ragazzo ha bisogno.
Non capisce Laurie che è proprio lui ciò che da sempre Toby ha cercato.
«Che c’è nella stanza di Barbablù?»
Avrei dovuto aspettarmelo – non lasciava mai correre nulla –, eppure la domanda mi colpì così alla sprovvista da farmi rimbombare il sangue nelle orecchie. «Niente. Cioè, quasi niente. Giusto qualche reliquia. È praticamente vuota.»
Lui appoggiò il mento alla mano e mi rivolse uno sguardo acuto. «Praticamente vuota, eccetto che per una rosa in una teca di vetro, che sfiorisce lentamente, petalo dopo petalo, in attesa che tu impari di nuovo ad amare.»
Per un attimo pensai di essere arrabbiato, ma mi accorsi che stavo ridendo. Una risata strana, velata di dolore. Era così che mi vedeva? Il mio amore, ridicolo e astratto come quello di una fiaba?
Ma cosa sarebbe successo se Laurie avesse smesso quasi per magia di essere quella rosa che si lascia appassire e si fosse innamorato davvero di Toby?
Che cosa sarebbe successo se Toby fosse stato molto più di un ragazzino, se avesse celato un mondo dentro di sé, una passione a cui lui stesso non riusciva a credere, perché mai nessuno l’aveva apprezzata?
E se Laurie alla fine si fosse rivelato come tutti gli altri?
E, sì, va bene, sono smarrito e confuso, ma sono il suo ragazzo, non il suo progetto. Non voglio che Laurie mi salvi. Lo voglio in ginocchio. Tra le mie braccia. Dentro di me. Voglio vederlo ridere, piangere, soffrire ed essere felice. Voglio che mi sussurri i suoi segreti al buio nell’oscurità, come se ne fossi degno.
Voglio essere un suo pari.
Ma non posso. Perché non lo sono.
Differenze. Differenza d’età, differenza di status sociale, differenza di ruolo.
Distanze pesanti, distanze dolorose, distanze da colmare.

E se l’istinto e l’attrazione avevano giocato un ruolo fondamentale nella storia tra Toby e Laurie, ciò che avrebbe fatto davvero la differenza era una cosa sola: l’impegno ad amarsi e a sentirsi perfetti l’uno per l’altro.

Questo libro si legge tutto d’un fiato, immedesimandosi letteralmente nei due protagonisti non solo tramite i differenti pov, ma anche attraverso il diverso linguaggio che l’autore usa a seconda che il pov sia di Toby o di Laurie, più immediato e coi verbi al presente il primo, più ricercato e al passato il secondo.

Alexis Hall è uno scrittore per palati fini, riesce a trascinare il lettore nella mente dei protagonisti, a far vivere le loro emozioni più profonde.
In questo libro c’è sesso, c’è il BDSM, c’è il rapporto fisico, ma non sono lì per compiacere il lettore. Esistono perché fanno parte della storia, non perché sono la storia.

For Real è un libro pressoché perfetto, se non fosse per il finale, che di certo apprezzerà di più chi ama l’happy ending senza sbavature. Io, che godo di più se c’è un pizzico di angst, vedo questa perfezione un filino scalfita.

Ma non posso che affermare senza remore che For Real è un altro gioiellino di un autore che si conferma tra i miei preferiti da leggere e da amare assolutamente.

2 commenti:

  1. Non fosse che mi hai già detto che non potrebbe piacermi conoscendomi dalle tue parole sarei invogliata a leggerlo! Bellissima recensione parah <3

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    1. Beh, magari mi sbaglio. Del resto, hai amato Glitterland. Ovviamente, qui è l'ostacolo BDSM che so che ti frena. Però si tratta sempre della penna di Alexis Hall. Magari un giorno, parah...

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