venerdì 19 maggio 2017

Recensione: The Tower. Il millesimo piano di Katharine McGee, 1° romanzo della serie The Thousandth Floor

TitoloThe tower. Il millesimo piano 
Titolo originale: The Thousandth Floor
AutriceKatharine McGee
SerieThe Thousandth Floor #1
Data uscita: 9 maggio 2017
Editore: Piemme
Genere: young adutl, sci-fi
Narrazione: pov alternati
Livello di sensualità: basso

Trama: Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno, e quando viene assunto per spiare una ragazza si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano della Torre, vive Avery, la ragazza disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall'unica che non dovrebbe nemmeno desiderare...

Recensione di Mor:

Abbiate pietà di me per questa pseudo recensione che andrete a leggere e capitemi: è la mia prima volta che commento un romanzo (forse anche l’ultima!) nel mio blog. Meglio lasciare il posto ad Alice e alle altre ragazze che sono molto più in gamba di me!
Ho scelto di commentare questo romanzo per la sua stranezza e vedere se qualche anima pia avrà voglia di lasciare un commento e farmi sapere cosa ne pensa perché, ragazze mie, sono molto combattuta e magari scrivendo questa recensione mi schiarirò un pochino le idee.

Inizio con il dire che il romanzo appartiene al genere futuristico. Ci troviamo a New York e precisamente in una Manhattan nel 2118. Al centro della metropoli è stata costruita la Tower, un enorme edificio alto mille piani. Per darvi un’idea della sua grandezza posso dirvi che sia in larghezza che in altezza, la Tower misura chilometri e chilometri e che molti edifici della storica New York sono stati inglobati al suo interno.
La stratificazione della Tower ovviamente è composta da più ceti sociali: più in alto sali di piano e più ricco sei e per farvi capire ancora meglio posso tranquillamente associare la Tower ad una futuristica Torre di Babele.
Il romanzo si apre con una ragazza che precipita dal millesimo piano e fino alla fine non sai di chi si tratta. Sostanzialmente i protagonisti principali sono cinque e quelli secondari, ma non meno importanti, credo avranno il loro sviluppo nel secondo romanzo.

Avery: abita al millesimo piano. È la ragazza più bella e più ricca del Tower. 
Generosa, abbastanza altruista, modaiola, ama organizzare party e porta un segreto con sé. Questo segreto mi ha accompagnata fin quasi a fine lettura anche se avevo capito fin da subito di cosa si trattasse e qui, proprio su questo famigerato segreto posso affermare che è debole.
Sarà che dopo tanti anni di lettura niente mi sconvolge più ma, ripeto, questo segreto è debole, debolissimo ma molto probabilmente anche nel futuro l’apparenza avrà la sua grande importanza.

Leda: anche lei è una riccona dei piani alti del Tower. E’ amica di Avery, non è troppo bella ma in compenso è una grande manipolatrice. 
È acuta, intelligente, non le manca nulla ma allo stesso tempo è sola. 
Non è innamorata ma ha una grande ossessione per un ragazzo che in passato l’ha portata sull’orlo del baratro.
Non è una persona equilibrata è una drogata e oso dire che rasenta la pazzia ma è interessante leggerla proprio per queste caratteristiche.

Rylin: è un’abitante dei piani bassi. Rimasta orfana deve occuparsi di sua sorella.
Non è facile nella società della Tower vivere così in basso e trovare un mantenimento ma Rylin è caparbia.
Dolce, riflessiva non ha un carattere fortissimo ma nonostante tutto è un personaggio un tantino più positivo rispetto agli altri. Trova l’amore ma la differenza sociale tra i due è uno scoglio durissimo e sarà vittima proprio di questo.

Eris: bellissima e anche lei abitante dei piani alti. Una sconvolgente verità la porterà a scoprire e vivere la vita quasi alla base della Tower.
Ne sarà inconsapevole ma forse questo è il periodo più bello della sua vita in cui incontrerà il vero amore e scoprirà che, nonostante la povertà degli abitanti dei piani bassi, esistono dei principi e dei credo che sono fondamentali per poter vivere serenamente e con pochi soldi.

Watt: è un genio. Appassionato fin da piccolo di quantistica creerà Nadia. È pigro e si fa aiutare in tutto da Nadia e proprio quando decide di far di testa propria senza l’aiuto del suo alter ego, ragazze mie, crea un casino mai visto!

Bene, detto ciò voglio condividere con voi le mie impressioni: non ho trovato uno e dico un personaggio del tutto positivo in questo romanzo ma d’altra parte ho imparato che nella finzione non devo trovarlo per forza!

Capitolo dopo capitolo mi sono trovata esageratamente coinvolta nella stesura della trama. L’autrice ti coinvolge, ti intriga e questo per me, è fondamentale ma non preoccupatevi il romanzo presenta parecchi punti deboli: una scarsa caratterizzazione dei personaggi, manca di una spiegazione dettagliata di questa New York futuristica e quando l’autrice ha cercato di farlo non mi è sembrata molto chiara.

Lo stile è semplicissimo, va dritto al dunque e per me è un pregio, non gira attorno alle cose, è quasi crudo, sicuramente realista.
Nonostante tutto, il romanzo mi è piaciuto moltissimo tanto che non vedo l’ora che la Piemme pubblichi il secondo e secondo me, quattro stelline le merita tutte.
Ah, dimenticavo il romanzo diverrà un film o una serie tv e presto avremo altre interessanti news. Leggetelo! Ne vale la pena!

Quattro stelle

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