venerdì 19 maggio 2017

Anteprima Darkness Within di Laura Pellegrini + estratto e intervista all'autrice


Titolo: Darkness Within
Autrice: Laura Pellegrini
Genere: Contemporary romance
Data uscita: 25 maggio 2017 su Amazon

Trama: Jonathan Maier è il cantante di una band di successo, i Dead Strippers. Andrea Anderson, una regista della BBC, rappresenta invece il suo incubo peggiore. Egoisti, arroganti e cinici entrambi, saranno costretti a vivere l’uno la vita dell’altra a causa di un programma televisivo che entrambi non hanno la benché minima intenzione di portare a termine, condividendo così una gabbia fatta di imposizioni, sfottò, sesso e arroganza, odiandosi, disprezzandosi, pur volendosi irrimediabilmente.
Ma si può rimanere stoici e fermi malgrado il cuore che si sente battere nel petto?

C’è stato un tempo in cui ho creduto che tutto ciò di cui avevo bisogno fosse solo sesso, alcol, depravazione e musica. C’è stato un tempo, neppure tanto lontano, in cui mi bastava salire su un palco, suonare la mia chitarra e ubriacarmi delle urla del mio pubblico per sentirmi un dio onnipotente e sedare i miei demoni. C’è stato un tempo in cui la perdizione, la decadenza morale, hanno rappresentato l’unico baluardo da raggiungere. 
E quel fondo, il baratro, l’ho toccato con mano, sbattendo in faccia al mondo il mio sorriso più dannato.
Distruggersi per non sentire, scopare per riuscire a vivere.
Quel tempo è esistito, ma quel tempo è anche terminato e la svolta, la luce che mi ha colpito gli occhi, porta solo un nome: Andrea.

Dall’autrice di Contro Tempo e Prima che faccia buio, Darkness Within, una storia di musica, di passione, di torbido sesso e amore. Una storia che vi farà sorridere, eccitare, arrabbiare, piangere, che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine, perché vivere non è mai facile e per farlo ci vuole coraggio.
Romanzo autoclusivo.
Sono presenti scene esplicite di sesso.

BOOKTRAILER



MINI INTERVISTA A LAURA PELLEGRINI

1. Per prima cosa, vuoi raccontarci qualcosa di te, per chi non dovesse ancora conoscerti? 
Ciao a tutti e soprattutto grazie per questa intervista. Di me posso dirvi che ho iniziato questa avventura della scrittura molto tempo fa. Prima mi dedicavo solo alle poesie, poi un giorno per gioco, mi sono detta “perché non tentare?”. E così, un po’ per gioco e senza pretese, è nato il mio primo romanzo Tempo Imperfetto e non ho più smesso.

2. Hai scritto tre romanzi (Prima che tu dica noi, Prima che faccia buio e Prima che sia l’alba) con un comune denominatore: la guerra. Cosa ti ha spinto a trattare un argomento così difficile? Cosa volevi trasmettere?
Dunque la guerra è solo un sottofondo in Prima che faccia buio, negli altri due non è presente. Ciò che in particolare mi ha spinto a scrivere questo romanzo, è stata la voglia di parlare di un argomento ben preciso come tutte quelle persone, militari e medici, che vivono costantemente lontani da casa in luoghi difficili. Ho provato a dar loro una voce. 
Il secondo, Prima che tu dica noi, è lo spin off del primo e parla della storia di uno dei personaggi secondari conosciuti in Prima che faccia buio. Questo romanzo verte più su altri temi. La guerra e le terre difficili sono lontane, ci immergiamo invece in una sorta di erotick spy story che porterà i personaggi a compiere scelte importanti. 
L’ultimo dei tre, Prima che sia l’alba, è il seguito di Prima che faccia buio. Ritroviamo i personaggi del primo libro in contesti quotidiani e molto lontani dagli scenari in cui li abbiamo conosciuti. Questo romanzo è la loro storia, la loro vita al di là dei loro ruoli.
In tutti e tre i romanzi ho voluto parlare di uomini e donne sposati a delle cause sia positive che negative. I ruoli, i compiti, i doveri e anche le restrizioni, fanno parte del nostro vivere comune, ma vengono esaltate in determinate circostanze. Un uomo e una donna, un soldato e un medico volontario cosa potrebbero avere in comune? Paradossalmente la stessa cosa. La vita.

3. Tempo inverso, Tempo imperfetto e Contro tempo invece sembrano avere in comune qualcos’altro. Vuoi raccontarci se c’è un filo conduttore e se sì qual è?
Questa è una storia nata dal caso, da una chiacchierata fatta sulle scale di sfuggita mentre fumavo una sigaretta con una mia amica. Se c’è un filo conduttore è senza dubbio il bisogno viscerale di sentirsi amati che emerge in ogni aspetto della nostra vita se quell’amore non lo abbiamo. E la mancanza d’amore porta alla chiusura, al disprezzo, ma anche alla necessità di compiacere gli altri. Se esiste un filo conduttore tra i tre romanzi, credo sia proprio questo. Tempo Imperfetto e Tempo Inverso sono collegati. Il secondo è la conclusione della storia, mentre Contro Tempo è lo spin off su uno dei personaggi conosciuti nei primi due. Contro tempo parla della storia di Marco, un motociclista tutto bad boy dal cuore che cerca solo un modo per battere di nuovo.

4. Insomma, in tutti i tuoi romanzi ti metti alla prova con tematiche per niente semplici. Anche questa volta in Darkness Within non ci vai leggera. Il protagonista dalla sinossi sembra il prototipo della rock star bella e dannata. Vuoi parlarci un po’ di lui e della donna che lo farà capitolare?
Jonathan Maier è quel che si può dire la rock star stronza, arrogante, viziata e depravata. Lui si fa di sesso e di alcol. Usa le donne, si diverte a modo suo, ma il suo modo strafottente a volte quasi maleducato di affrontare la vita, nasconde ben altro. Lui è un artista a trecentosessanta gradi, con tutti gli annessi e connessi. Andrea è la leva. Andrea è il suo incubo, ma anche il suo tormento.

5. Chiudiamo questa breve intervista con una domanda che amiamo fare alle autrici: cosa vuoi trasmettere con le tue storie? Quali sono le emozioni che vuoi provocare nelle tue lettrici?
Oh bè, tutto! Ahahahaha! Amo catturare le mie lettrici, coccolarle, sedurle ma anche scuoterle. Amo saperle felici per le mie storie, soddisfatte per gli epiloghi e soprattutto con una piccola parte di me in loro. Mi piace regalare quelle cinque o sei ore di qualcosa che sia diverso dalla vita di tutti giorni, una finestra su un mondo parallelo, un sogno.

ESTRATTO DAL ROMANZO

«Ti basta così poco?»
«Cos - Così poco per fare cosa?» balbetto, cazzo.
Sospira e si stacca dal mobile. Fa il giro della penisola, si ferma accanto a me, si abbassa. Si lecca le labbra e io rimango intrappolata nell’immagine della sua lingua che guizza tra i denti, immaginandola… altrove. Santo Dio, che sbaglio venire qui!
«Non mi hai più detto quanti sono stati.»
«Chi?»
«I tuoi amanti.»
«Cosa alludevi quando mi hai detto che mi basta poco?» rispondo.
«Il numero, Andrea, voglio il numero esatto.»
«Perché?»
«Perché sono capriccioso e mi piace farmi gli affari tuoi.»
«Per cosa mi basta poco?»
Lui sorride malizioso.
«Per eccitarti» sussurra quasi al mio orecchio. La forchetta mi cade nel piatto e percepisco le guance infiammarsi. «Vedi? E non ti ho ancora toccata.»


Allora, che ne pensate? Secondo noi ci sono tutti i presupposti per un romanzo di quelli che lasciano lo stomaco aggrovigliato, gli ormoni in subbuglio e l'ansia di arrivare all'ultima pagina, per tirare un sospiro di sollievo all'agognato lieto fine. 
Quindi... stay tuned and save the date! 25 maggio su Amazon!

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