giovedì 6 aprile 2017

Recensione Wireless di L.A. Witt


Titolo: Wireless
Autrice: L. A. Witt
Data di uscita: 3 febbraio 2017
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Sci-Fi, distopico, MM
Livello sensualità: alto

Trama: Toccarsi a pelle è illegale. Il sesso? Un reato. Tute isolanti e guanti impediscono alle persone persino il più platonico contatto. I cittadini in massa fanno la fila per entrare nelle simhouse, dove le macchine per la realtà virtuale forniscono loro la razione di orgasmi prescritta dai medici.
Keith Borden lavora in una simhouse da anni e non ha mai provato la tentazione di infrangere la rigida regola che vieta il contatto… finché non compare Aiden Maxwell. Il suo paziente, attraente e pericolosamente amante del flirt, lo invita nell’ambiente malfamato in cui la gente fa sesso vero, senza essere collegata alla rete. Anche se Keith rischia di perdere la carriera e la libertà, è incuriosito, e Aiden irresistibile.
Dal momento in cui mette piede per la prima volta in una sala dove si pratica il sesso wireless, Keith si ritrova in un mondo di carne e di fantasie realizzate. Sviluppa una dipendenza. Dal sesso, dall’atmosfera del locale, e soprattutto da Aiden. Anni in cui ha tenuto a distanza chiunque popolasse il suo mondo, hanno fatto sì che Keith brami il contatto umano, e Aiden gli offre tutto il contatto che lui possa desiderare: sesso rovente, dolce affetto, e tutto quanto vi stia in mezzo.
Almeno finché un inaspettato tradimento sconvolge la vita di Keith, che si ritrova più solo di quanto abbia mai immaginato di poter essere…

Recensione di Alexandria:
Sono una lettrice esperta di distopici e un’avida consumatrice di yaoi, ergo l’idea di leggere un MM distopico mi ha affascinata subito, tanto che ho letteralmente divorato questo libro.
Ma c’è un enorme ma.

Il libro mi è piaciuto, non posso negarlo, ma non mi ha entusiasmato. Ho decisamente apprezzato l’idea, ma non la sua messa in pratica.
Andiamo per ordine.

Il mondo in cui vivono i due protagonisti del libro, Keith e Aiden, è fondato su una società in cui è vietato toccarsi. I neonati, addirittura, possono essere stretti al seno dalla madre solo fino ai sei mesi. I partner vengono scelti dal governo in base a valutazioni genetiche e caratteriali, i cittadini vivono protetti da tute nere che ricoprono i loro corpi per intero, lasciando scoperte solo le mani che però sono rivestite da guanti.
È vietato il sesso ed esistono strutture governative in cui i cittadini possono espletare i loro bisogni sessuali su prescrizione medica, monitorati comunque dal governo. È vietato masturbarsi, anche nel chiuso della propria camera da letto, perché anche in casa ci sono telecamere, ovunque, anche in bagno. Ecco, questa è la parte della storia che più mi è piaciuta, assieme alle scene piuttosto hot tra i due protagonisti.
Ma parliamo proprio di loro, Keith e Aiden.

Keith è un tecnico di simroom, un posto in cui una vasca sensoriale ospita un cliente per il trattamento sessuale, un orgasmo simulato attraverso elettrodi e un amante virtuale. Ogni due giovedì alle 14.30 in punto, la serenità sessuale di Keith è scossa da un uomo che lo rende nervoso tanto da costringerlo a fare la propria seduta nella vasca proprio dopo quella dell’avvenente cliente che porta il nome di Aiden.
L’atteggiamento ammiccante di Aiden, certi sguardi e certe mezze parole dette nel corso di queste sedute, mettono in allarme Keith ma nello stesso tempo lo gettano nella curiosità di saperne di più.
Esistono dei posti fuori legge, nella parte vecchia di San Angeles, dove ci sono palazzi in disuso e dove si raccoglie la popolazione reietta, dove si dice che la gente faccia sesso fisico.
Aiden sembra decisamente saperne qualcosa e Keith non solo non riesce a resistere al fascino di Aiden, ma anche alla curiosità di quello che potrebbe significare sentire davvero il contatto con qualcuno.
Inutile dire che la curiosità di Keith sarà soddisfatta.

Come dicevo, l’idea su cui si fonda la trama del libro è parecchio intrigante: vivere in un mondo in cui il contatto fisico è bandito, dove ogni mossa è controllata dal potere centrale, dove i rapporti umani sono distanti, asettici e privi di empatia, dove in pratica l’amore è fuori legge.

Vedere, invece, un posto dove gli individui si riappropriano della loro umanità, toccandosi, baciandosi, senza limiti e senza riserve, affamati di quel bisogno negato, porta Keith alla follia, al volerne sempre di più, fino a trovarsi nei guai con la società.
È da questo momento in poi che il libro mostra parecchie ingenuità strutturali.

Qualche esempio?

I cittadini, come detto, sono costantemente controllati dalle autorità, hanno telecamere che li osservano 24 ore su 24, anche in bagno, e microchip identificativi impiantati dietro l'orecchio. In questa società, pare logico che uno possa andare in un negozio di elettronica qualunque e, pagando, ottenere tranquillamente la disattivazione illegale del chip, senza che il tipo del negozio sospetti nulla, non pensi che possa finire nei guai con la polizia, e pagare tutto con la carta di credito che è pure monitorata? Ecco, a quanto pare sì.

Non cito tutte le altre situazioni che mi hanno fatto storcere non poco il naso e che, alla fine, mi hanno tendenzialmente portato a trovare l'idea di base del romanzo allettante ma non gestita al meglio.

Nel complesso la storia scorre e si legge velocemente, la scrittura è fluida e lo stile immediato. Le scene di sesso molto ben raccontate e i sentimenti ben descritti.
Lo consiglio sicuramente a chi non è pignolo come me.

4 commenti:

  1. Sono d'accordissimo con te! Mi è piaciuta l'idea di partenza, l'evoluzione di Keith e il suo rapporto con Aiden, ma il finale proprio no! Troppo sempliciotto, troppo lieto-fine-per-forza. Peccato :(

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    1. Ma non è solo il finale il problema, oppure il punto che ho citato io. Vogliamo parlare del famoso bigliettino? (ATTENZIONE SPOILER)
      Keith sa di essere monitorato dalla polizia (ha pure le telecamere in bagno!), legge il biglietto che Aiden gli aveva infilato di nascosto nel guanto, che lo porta a un indirizzo della Stazione e a un numero di cassetta di sicurezza (che CERCA in rete ben sapendo di avere il pc sotto controllo!). Nella cassetta di sicurezza trova una lettera con un messaggio di addio.
      E c'era bisogno di tutto 'sto macello, la ricerca dell'indirizzo, la paura di essere seguito mentre va alla stazione, il senso di terrore nel leggere il biglietto sapendo delle telecamere, quando lo stesso messaggio poteva essere semplicemente scritto nel primo biglietto? No, dai! E' sostanzialmente essere presi per i fondelli XD

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  2. Allora ci do uno sguardo! Giusto perché lo voglio conoscere anch'io. Anche a me la trama piace. Ma! Ahimè sono pignola anch'io 😂

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    1. Raffaella, se non ti fissi sugli aspetti per cui io sono pignola (le incongruenze di trama,la mancanza di coerenza e consequenzialità logica), allora è carino. E' scritto anche bene e le scene hot sono decenti (non troppo hentai, per la verità. Io leggo di molto peggio).

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