giovedì 30 marzo 2017

Gruppo di lettura Black Friars L'Ordine della Chiave di Virginia de Winter Capitoli da 31 a 35



Non posso crederci. Siamo all'ultima tappa: i capitoli finali di Black Friars. L'Ordine della Chiave. Com'è possibile? Sembra ieri che abbiamo iniziato a leggere le prime pagine de L'Ordine della Croce. E ora siamo a metà saga, a metà strada. Sono triste.

Ma basta vaneggiamenti, oggi oltre a parlare insieme degli ultimi capitoli, abbiamo un'ospite speciale: Cinzia. Se frequentate il gruppo di lettura su Facebook, non potete che conoscerla, perché è stata la nostra animatrice, mascotte e ragazza pon pon, tutto in uno. È una fan sfegatata di questa serie e della sua autrice, quindi ci è sembrato giusto sentire il suo parere. Perché la pubblicità migliore di un libro la fa una lettrice felice. E Cinzia è molto molto felice. ♥

Vi ricordo come sempre che si parlerà nel dettaglio di quello che accade in questi capitoli, quindi pioveranno spoiler per chi non li ha ancora letti. Io vi ho avvisati.
Ne approfitto anche per riepilogarvi velocemente il calendario e invitarvi nel gruppo aperto di Facebook (lo trovate qui). Se volete rinfrescarvi la memoria sul primo volume della serie, L'Ordine della Spada, qui trovate la mia recensione.

Calendario:
Giovedì 16 febbraio • Capitoli 1-5 • Blog New Adult Italia
Giovedì 23 febbraio • Capitoli 6-10 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 2 Marzo • Capitolo 11-15 • Blog New Adult Italia
Giovedì 9 Marzo • Capitolo 16-20 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 16 Marzo • Capitoli 21-25 • Blog New Adult Italia
Giovedì 23 Marzo • Capitoli 26-30 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 30 Marzo • Capitoli 31-35 • Blog New Adult Italia


Titolo: Black Friars. L'Ordine della Chiave
Autrice: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #0.5
Editore: Fazi
Data di uscita: 14 luglio 2011
Genere: fantasy

Trama: Axel Vandemberg, giovane erede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall'infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cortigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti. Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell'omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe. Biancaneve avvelenata dalla mela...


Commento sui capitoli da 31 a 35
Finalmente questa sofferenza è finita! Certo che detto così... Non pensate male! Se ci avete seguite nel corso della lettura di gruppo sapete di cosa sto parlando: la sofferenza di vedere Axel precipitare tra le grinfie di Belladore e il suo futuro con Eloise andare in fumo. 
Ma andiamo con ordine. Al capitolo 31 Axel scopre qualcosa di più sui delitti "delle favole" e l'implicazione della Figlia del Cartaio, o meglio, del suo spirito che dopo la morte si è in qualche modo legata al Presidio e ha mutato la sua natura. (Ho i brividi mentre lo scrivo. Sono proprio una fifona!)
Mentre torna al collegio, si lascia scappare una frase che gli costerà cara:
«Non so da chi provengano certe illazioni, ma posso garantire che è tutto falso», replicò Axel e il gelo nella sua voce smorzò all'istante ogni nota di allegria. «Non c'è davvero nessuna di cui mi importi.»
E ovviamente chi lo sente? Eloise, mi pare giusto. La poveretta va a sfogare il suo dolore in un vicolo nascosto, ma come sempre succede tra i due... non può soffrire uno senza che l'altro ne risenta.
Anche per lei ogni cosa all'improvviso aveva perso significato e il mondo aveva continuato a muoversi a una velocità diversa mentre il suo cuore rallentava per prendersi un momento per capire, fino a fermarsi?
In qualche modo, il nostro povero ragazzo riesce a tornare a casa, dove trova una convocazione al Coppelius. Lì incontra, tra gli altri, Rafael Valance e David Westbrook della Magistratura Cittadina (ve lo ricordate? Aveva accusato neanche tanto velatamente Rafael di aver ucciso la fidanzata). Qui finalmente tutte le carte vengono scoperte: non è Emelyn ad essere morta, ma la sorella gemella Catherine. L'assassina è Belladore e, per proteggere la fidanzata, Valance ha mantenuto segreto l'errore di persona, anche se questo significava rischiare la galera con l'accusa di omicidio. Quando Westbrook capisce le implicazioni di tutto questo, concede ai nostri eroi l'autorizzazione a eliminare Belladore senza incorrere in guai con la legge.

Il capitolo 32 alleggerisce un po' l'atmosfera con Bryce che si prova una bara con la stessa naturalezza con cui io provo un paio di scarpe da Pittarello. Poi assistiamo a una scena di gelosia da manuale di Axel, che prende a calci un pittore un po' troppo intraprendente, prima di fare una cosa davvero coraggiosissima: affrontare Dominic Weiss, il padre di Eloise, e chiedergli la mano di sua figlia. Di nuovo. Sa che il piano che ha ideato per distruggere Belladore potrebbe concludersi con la morte della persona sbagliata, ossia lui, quindi cerca di sistemare le cose, in qualche modo.
Passa il resto della notte a pensare a Eloise, a come correrà a spiegarle ogni cosa, una volta che tutto sarà finito, la speranza un germoglio dentro di lui.
Lei avrebbe capito.
Doveva capire.
Sei tutto ciò che ho sempre desiderato, se devo scegliermi una tomba, voglio che siano le tue braccia.
Il capitolo 33 ci narra la rocambolesca spedizione dei nostri cinque ragazzi che si avventurano per i sotterranei della Capitale, guidati da un composto Morton, e arrivano a Palazzo Belmont, dove riescono ad infiltrarsi e, lasciandosi dietro una scia di vampiri stecchiti, arrivano alla camera di Belladore, dove la trovano addormentata in una bara di cristallo. Rafael e Axel non stanno tanto lì a pensarci sopra, la pugnalano e le danno fuoco.
Troppo facile? Sì, troppo facile... Nel capitolo 34 infatti scopriamo che la creatura nella bara non era affatto Belladore, la quale non ha trecento anni per niente e aveva subodorato qualcosa. Così, mentre Rafael era a Palazzo Belmonte, Belladore era al Palazzo di Valance.
«È arrivata poco dopo che voi siete uscito. Come una furia infernale ha ucciso tutti quelli che aveva davanti. Vi manda a dire che il funerale che si celebrerà oggi non sarà il suo.»
Ve lo devo dire? Lo dico. Emelyn è morta. Questa volta davvero. Il dolore di Rafe è sconvolgente, paragonabile a quello che proverebbe Axel a parti invertite. Questa tragedia non fa che rafforzare la determinazione a eliminare quell'essere immondo che gli ha avvelenato la vita, così va dove sa di trovarla: alla chiesa di Santa Julianne di Belier, nel borgo di Adelnor, dove il dipinto di una donna bruna e pallida, con denti acuminati, fa mostra di sé. Il mandante del dipinto? L'antenato di cui Axel porta il nome. Il soggetto del quadro? Alise. Belladore. Due nomi, una persona.

Si girò a guardarlo, occhi scuri e ardenti di tutta la dolcezza che vi aveva scorto in molti altri momenti.
«Ve l'ho detto, Axel, e ve l'ho dimostrato: il mio amore non è il peggiore degli inferni».
Lui si morse le labbra, lottando contro la disperazione.
«Così avete reso inferno un amore che mi ha accompagnato per tutta la mia esistenza».
«[...]Voi adoravate quella ragazza con una purezza che adesso non possedete più».
Ora, vorrei dire una bella sfilza di parolacce, ma mi tratterrò, tanto la stronza vampira ha quello che si merita. Axel rivolta contro di lei lo spirito della Figlia del Cartaio, che la uccide, ma non senza che lui versi del sangue in sacrificio.
L'epilogo vede un Axel convalescente, che scopre come Eloise lo abbia vegliato mentre era incosciente, come non lo abbia mai abbandonato un secondo, minacciarlo di ucciderlo, se si fosse lasciato morire. Sì, lo so, non sottilizziamo, vorrei vedere voi al suo posto. Scopriamo anche che Emelyn è ritornata, una consolazione dolce amara. Ma soprattutto abbiamo un assaggio di quello che succederà negli anni successivi. Axel che insegue Eloise da lontano, e lei che finge con tutte le sue forze di odiarlo, ma solo un attimo dopo averlo visto.
«Scappa», sussurrò lui. «Ma tornerai da me, non ti permetterò mai di andare via.»
E per una volta, Axel non si sbaglia. 
FINE!

Cosa ne pensate di questo libro? Vi è piaciuto? E vi è piaciuto leggerlo insieme? Io mi sono divertita molto e spero che vorrete continuare con noi il viaggio, con il prossimo volume: L'Ordine della Penna. 


Ma prima di salutarvi... La parola a Cinzia! 
Le sue risposte sono fantastiche e io la adoro! ♥


So che hai amato tantissimo questa serie, quindi, se dovessi convincere un’amica a leggere questa serie, cosa le diresti?
Domanda difficile perché non sono molto brava nell’arte della persuasione, al contrario io mi lascio convincere facilmente. Anzitutto ci vuole sincerità, quindi partirei col dire che è un capolavoro dal quale io sono rimasta letteralmente rapita. Ma, ovviamente, non posso non preparare la mia amica al tipo di storia e stile presenti in questa serie. Di conseguenza le consiglio di avviare la lettura solo al momento giusto (bisogna sentirsi pronte) perché è un capolavoro che merita di essere apprezzato a pieno e, per via della trama molto articolata, richiede impegno.
Poi passerei ad elencare la moltitudine degli elementi presenti nella saga: amore tormentato, mistero, segreti, vampiri, demoni, fiabe, atmosfere gotiche, omicidi, suspence, fratellanza e quel che più mi affascina un’ambientazione completamente inventata. Quindi un fantasy ma anche qualcosa in più.
Per esprimere il mio voto su “Black Friars” in stelline, come è usuale, darei 6 su 5… E ho detto tutto!

Cosa ti piace dello stile di Virginia de Winter?
A getto ti dico TUTTO.
Come dicevo nella prima domanda, bisogna leggere certi libri quando si è pronti ed è così che è accaduto a me. Possedevo i cartacei da molto tempo e quando mi sono sentita “richiamare” mi sono detta: “Ecco è il momento”. Il fato poi ha voluto che questo momento coincidesse con il gruppo di lettura scoperto per caso.
Avevo letto molti pareri su questa saga e in quasi tutti si evidenziava la lentezza della trama presente soprattutto nel primo libro. Ebbene confermo che è così, ma non so spiegare come mai nel caso di “Black Friars”, ho amato alla follia tutte le metafore e le similitudini che rallentavano la lettura.
Probabilmente, oltre ad essere pronta per una tale avventura letteraria, conta anche il mio modo di essere e cioè:
1. non sono una che legge un libro in un giorno (anche se mi piacerebbe per poter diminuire gli innumerevoli libri che ho e che continuano ad accumularsi nella mia libreria);
2. non sono una che ha fretta di concludere, ma bensì voglio assaporare il romanzo, per cui mi concedo spesso delle pause.
Quindi un romanzo che me ne offre di suo è il top. Senza contare che tali pause sono delle vere e proprie poesie che mi mandano in tachicardia e mi suscitano delle emozioni al pari di una scena d’amore.
Altra cosa che adoro è la ricercatezza del linguaggio dell’autrice, ragion per cui posso asserire che è nella lista tra le mie autrici preferite (e sono poche!). Virginia non solo è superdotata ma, da quel che mi è parso di capire, è anche riservata, autoironica e mai incline a pettegolezzi e litigi che spesso imperversano sui social. Mi piace talmente tanto che desidererei incontrarla, ma forse è meglio di no, perché mi conosco e finirei per fare scena muta o magari aprire bocca e partire con uno dei miei strafalcioni dovuti all’emozione.

Qual è il tuo personaggio preferito e perché? 
AXEL FOREVER! E penso che ormai lo abbiano capito anche le pietre! Diciamo che mi sono dovuta trattenere per non farlo sapere a mio marito… forse è per questo che lo chiamo “amore” e non per nome… ahahah… scherzo!!!! Axel è bello, forte, colto, intelligente, coscienzioso, giudizioso…
INNAMORATO, talmente innamorato che per lui è quasi una dipendenza e poi questo potente sentimento è nato da quando Eloise era in fasce…MA VI RENDETE CONTO!!!! Per lui non esiste e non è mai esistita altra donna nel suo cuore.
No… dico… un uomo cosi non esite! LO AMOOOO. Certo è anche uno stalker ed ha commesso degli errori come un qualsiasi essere umano, ma mi ha talmente rapita che gli perdono tutto.
Quindi donne siete avvisate: “Giù le zampe da Axel. È MIO!”.

Sappiamo che hai tenuto un quaderno con gli appunti, durante la lettura. Perché? Cosa ci scrivevi?
Principalmente perché ho dei seri problemi con la memoria, quindi quando leggo una saga, durante la lettura, appunto sempre i nomi, le descrizioni, i personaggi secondari e le comparse (che puntualmente ritornano a fine saga rivelando il loro vero ruolo) e tutto ciò che ritengo necessario. In questo modo, con la prosecuzione della lettura, se ci sono dei flash-back posso risalire a quando l’evento in questione è stato trattato la prima volta ed avere così un quadro più completo. Diciamo pure che, oltre alla memoria, il mio problema è che detesto perdere i pezzi;  è una sorta di mania che aumenta quanto più un dato libro mi piace.
Con “Black Friars” sono arrivata all’apice.
- Volete sapere quando e quante volte è stata nominata la croce di diamanti e ossidiana, regalo di Axel a Eloise?
- Quante volte e dove è stato menzionato il gatto con le zampine bianche?
- Tutte le volte in cui si fa riferimento alle carte di Belladore?
- Ogni volta che viene nominato il biglietto che Eloise è costretta a consegnare a Belladore?
- Oppure la cicatrice sulla mano di Axel?
- Gli uccellini di Axel?
- Tutte le proposte di matrimonio?
E più in avanti
-Tutte le volte che Gabriel chiama Sophia con il suo tipico accento Sofia”?
Spesso molti aneddoti messi lì in modo insignificante vengono riproposti in un altro capitolo o libro. Come quando nel primo libro si parla dello studente di medicina che ritrova su un tavolo il cadavere della sua fidanzata. Per carità sono quisquilie o più che altro mie fissazioni, ma, ribadisco, lo faccio in modo puntiglioso solo con i romanzi che mi catturano. Posso confidarvi che ho riempito un quadernone e verso la fine ho addirittura fatto fatica nella consultazione!
Molte cose, invece, che credevo sarebbero state utili, non lo sono state. Ad esempio, credevo che l’incontro di Axel con i due Stuart subito dopo la sua rinomina, sarebbe stato importante in seguito. Come anche il fatto che la Baronessa ficcanaso Von Sachsen nominasse la sua nipote religiosa. O ancora, un certo cavaliere con i capelli lunghi e biondi con cavallo dalla criniera bianco azzurra (capitolo 26 pagina 645 della Spada).
Va bene, mi sono data la “zappa sui piedi”, ora lo sapete tutti: SONO PAZZA!!!

Qual è la tua scena preferita?
Se ci penso troppo vado in confusione, quindi ti rispondo di getto e dico la scena del famigerato bacio di riappacificazione che si ricongiunge al loro primo bacio in assoluto, da adolescenti.

Qual è la tua citazione preferita? Ok, lo sappiamo, è impossibile sceglierne solo una. Te ne concediamo cinque.
A dimostrazione che quanto ho detto nella seconda domanda è veritiero come prima citazione ti scrivo questa poesia meravigliosa:

1. La perfidia e la tenerezza con cui disfaceva le strutture del suo rancore, corolle di fiori velenosi che sfasciava delicatamente tra le mani, lasciavano soltanto strati di petali su un pavimento freddo, che lui calpestava ogni volta per raggiungerla.
Oh, lui era l’acqua incantevole e infida dei fiumi infernali, cancellava alcuni ricordi e ne stimolava altri, le sue dita bianche nel cervello erano metodiche e dolci, sfioravano i fili, li spostavano appena, così le trame dei suoi pensieri sembravano ormai intrecciate a quattro mani.

2. Anche respirare la sua stessa aria era l’esperienza condivisa con un volgare mangiatore d’oppio. E lui, maledetto, l’orizzonte dove terminava la luce, restava fermo a irradiare il suo comando vestendolo con i panni dimessi del supplice.
Concessione al suo orgoglio, sabbia fredda dove soffocare il rogo della sua rabbia: la preghiera che le offriva era la moneta fasulla tra le dita di un illusionista.
Le sue promesse erano quelle di un’arnia, miele e veleno.

3. Adesso era avere la bocca riarsa, al punto che avrebbe bevuto perfino il sale, l’acqua di un mare fermo e immobile nella notte. Acqua immutata e fredda che le avrebbe bruciato le labbra.

4. Era questo baciare?
La brama irrefrenabile di invaderle la bocca, sentire il sapore della sua voce? Spingerle la lingua tra le labbra fino a raggiungere qualcosa della sua anima a cui nemmeno sapeva dare un nome?

5. Tutto ciò che volevo eri tu. E adesso stringimi forte, mia Eloise, seppelliscimi nel più profondo di te, dove nessuno potrà più ritrovare quello che ero.
Se devo scegliermi una tomba, fa che siano le tue braccia.

Solo rileggere queste citazioni mi fa liquefare…

A chi lo dici! C’è qualcosa che ti è mancato o avresti voluto leggere ma nel libro non c’era? 
Difficile essere soddisfatti a pieno da un romanzo che hai amato alla follia, perché non vorresti mai abbandonare  i personaggi, i luoghi e le atmosfere descritte. Quindi mi manca la storia di Ross e Emily, quella tra Gil e Lara, tra Stephen e Christabel, eccetera. La storia di questi ed altri personaggi è lasciata un po’ all’immaginazione, invece io vorrei poter sapere di più. In altre parole, mi mancano i personaggi tanto abilmente descritti dalla penna sopraffina di Virginia.

Per concludere, sai che dovrà uscire un nuovo romanzo di Virginia de Winter, questa volta sarà un contemporary romance formato Serena Nobile. Cosa ne pensi? Lo leggerai? 
Ho già detto di amare Virginia, quindi si, leggerò anche questo suo ultimo lavoro, come prossimamente leggerò “La spia del mare” che già mi occhieggia dalla libreria. Leggerò qualsiasi cosa lei scriva e con qualsiasi nome decida di farsi chiamare. Infatti, a Virginia ho chiesto di poter visionare la sua lista della spesa, che sicuramente non sarà un semplice elenco ma un insieme di metafore… solo a pensarci godo!

Grazie Cinzia! Il tuo entusiasmo è fantastico, quanto l'autrice che lo ha ispirato. 
Quindi... grazie Lady Virginia! ♥

4 commenti:

  1. Che bello il post, ma che meraviglia l'intervista a Cinzia! Però una cosa la devo dire: Axel lo devi condividere, mi dispiace.
    A parte gli scherzi, questa esperienza per me è stupenda, grazie a tutte

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    1. Anch'io mi sto divertendo un sacco! E comunque se Cinzia ci prova, a fregarsi Axel, noi la leghiamo come un salame e ce lo riprendiamo. XD

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    2. Grazie Alice per questa splendida considerazione nei miei confronti.
      Non provate a legarmi...vi avviso sono campionessa di judo,vi metto ko in un secondo.

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    3. E noi chiamiamo Eloise a darci manforte! XD

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