giovedì 9 febbraio 2017

Lettura di gruppo: Black Friars L'Ordine della Chiave di Virginia de Winter
+ Recensione L'ordine della Spada



Pronti per ricominciare? Chiara ed io non stiamo nella pelle! Abbiamo iniziato questo viaggio su proposta di Virginia (qui il post di presentazione) ed è stato così divertente ed emozionante che non siamo proprio riuscite a rinunciare a replicare l'esperienza, nonostante le nostre compagne di viaggio, chi per problemi di studio chi per altri impegni, ci abbiano lasciato al comando della baracca.

Di cosa sto parlando? Della lettura di gruppo della saga di Black Friars, della mia adorata Virginia de Winter. Il primo dicembre abbiamo iniziato la lettura del primo volume della serie, L'Ordine della Spada, e la settimana scorsa abbiamo chiuso con l'epilogo. Ma non eravamo pronte a lasciare le nebbie della Vecchia Capitale, così eccoci qui, pronte a partire con la lettura del secondo volume della saga: L'Ordine della Chiave, che temporalmente si posiziona prima de L'Ordine della Spada, essendo a tutti gli effetti il prequel.

Chiara del blog La lettrice sulle nuvole ed io ci passeremo la palla di settimana in settimana, neanche fosse una partita di ping pong. Ogni settimana leggeremo cinque capitoli e li commenteremo insieme a tutti voi nel gruppo aperto di Facebook (lo trovate qui), per poi riepilogarli con un post sul blog.

Vi riepilogo quindi il calendario:
Giovedì 16 febbraio • Capitoli 1-5 • Blog New Adult Italia
Giovedì 23 febbraio • Capitoli 6-10 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 2 Marzo • Capitolo 11-15 • Blog New Adult Italia
Giovedì 9 Marzo • Capitolo 16-20 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 16 Marzo • Capitoli 21-25 • Blog New Adult Italia
Giovedì 23 Marzo • Capitoli 26-30 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 30 Marzo • Capitoli 31-35 • Blog New Adult Italia

Ma per partire alla grande e fare il punto della situazione, vi lascio la mia recensione de L'Ordine della Spada. Se amate il fantasy, non potete perdervi questa storia... io vi ho avvisati!


Titolo: Black Friars. L'Ordine della Spada
Autrice: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #1
Data di pubblicazione: 16 luglio 2010
Editore: Fazi
Pagine: 682
Genere: Fantasy, Paranormal Romance
Narrazione: terza persona
Livello di sensualità: basso

Trama: Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l’eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane?
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.

Recensione di Alice:
Per un blogger c'è solo una cosa più brutta di dover recensire un pessimo libro: doverne recensire uno così straordinario da lasciarlo senza parole, senza la più pallida idea di dove cominciare. Questo romanzo rientra nella seconda categoria, quella degli indimenticabili, quella dei libri che leggi e rileggi e ogni volta ti emozioni come se fosse la prima. Lessi questo libro appena uscito, nel 2010, e me ne innamorai. L'ho riletto ad ogni nuova uscita della serie, quattro volumi in tutto, per poi staccarmene a malincuore, osservandolo fare bella figura di sé sulla mia libreria, vicino ai suoi compagni, accarezzandoli con malinconia, desiderando tornare nella Vecchia Capitale ma non trovando mai la scusa giusta. Ci hanno pensato le mie colleghe a darmene una: la lettura di gruppo. Se pensavo che a distanza di sette anni non avrei ritrovato la stessa magia (e per un attimo il dubbio mi è venuto) è stato bellissimo essere smentita: dopo poche pagine ero già partita per la tangente, come se fosse la prima volta. E ora il compito più arduo di tutti: rendere giustizia a questo romanzo fenomenale. Ce la farò? Ne dubito, ma farò del mio meglio.

Una doverosa premessa: non è un libro per tutti. Per quanto io lo adori, mi rendo conto che lo stile dell'autrice può risultare ostico a chi predilige una narrazione semplice, diretta, asciutta.  La penna di Virginia de Winter è esattamente il contrario: opulenta, stordente, poetica, densa, barocca... ricca di metafore a volte quasi eccessive. (Mi ha fatto sorridere nei ringraziamenti quando si rivolge alla sua editor con l'appellativo di "falciatrice di metafore terrificanti".) Di sicuro un'ulteriore sfrondata avrebbe migliorato la fruibilità del testo nel suo insieme, ma sapete che vi dico? Non mi interessa. Questo romanzo è l'opera prima di un'autrice giovanissima, andare a criticare questi particolari, quando ci sono così tante cose positive da elogiare, sarebbe come fare la punta ai chiodi. 

Altro aspetto che potrebbe scoraggiare il lettore, ai primi capitoli, è l'introduzione nel mondo straordinariamente complesso che l'autrice ha creato. Le pagine iniziali possono dare la stessa sensazione di straniamento, naturale ed inevitabile, che si potrebbe provare ritrovandosi all'improvviso in una realtà parallela. Virginia de Winter ha inventato un universo intero, un mondo fatto non solo di nazioni e popoli e lingue diverse, ma anche di usi e costumi e tradizioni, l'ha addirittura dotato di una storia, una politica e una geografia. Ha inventato stirpi di sangue, famiglie nobiliari, alberi genealogici... devo continuare? La confusione iniziale è comprensibile e la lentezza della narrazione è necessaria per accompagnare il lettore senza farlo svenire per l'eccesso di informazioni. 

Finita la premessa, se siete ancora con me e non siete scappati urlando, vi accenno alla trama. È la vigilia di Ognissanti, il sole è tramontato ed è un pessimo momento per andarsene a spasso per i vicoli della Vecchia Capitale: quella è l'unica notte in cui alle Creature del Presidio è permesso di lasciare la loro prigione e imperversare per la città. Eloise Weiss, la nostra protagonista, sta rientrando di tutta fretta al suo dormitorio, nel Collegio di Adelnor, quando viene aggredita da un gruppetto di Penitenti, una fazione religiosa che odia gli studenti e in particolare le donne. Viene salvata in extremis da una creatura antica e potente: Ashton Blackmore, un vampiro pluricentenario che viene svegliato dal sonno in cui si era rifugiato dopo lo stermino della sua famiglia dal richiamo di questa piccola, fragile umana. Evocatio. Capite? Un solo capitolo e le cose si fanno già parecchio complicate. Abbiamo già una ragazza dotata di strani poteri e una creatura sovrannaturale che prova per lei un legame particolare. Ed è solo l'inizio!

Immagino cosa state pensando: ecco la solita storia tra l'umana e il vampiro. E invece no! Perché entra in gioco Axel Vandemberg e non ce n'è più per nessuno. Non da parte di Eloise, per lo meno. Sì, perché alla trama già piuttosto articolata di per sé, l'autrice ha aggiunto una componente romance che ti prende il cuore e lo riduce in pappetta. Tra Axel ed Eloise c'è stato qualcosa di importante, ma poi è successo qualcosa di gravissimo che li ha quasi distrutti entrambi e, nonostante tutto, qualcosa li lega ancora, sopravvivendo a tutti i tentativi di Eloise di soffocarlo, negarlo, annientarlo. Il loro rapporto è così complicato che non so da che parte iniziare a raccontarvelo... all'inizio sappiamo solo che lei lo detesta profondamente e fa del suo meglio per evitarlo, intuiamo che lui l'ha fatta soffrire orribilmente, così tanto che è impossibile prendere il considerazione il perdono. O forse sì? Si può rinunciare a un pezzo di se stessi, della propria anima, e continuare a vivere? 
«Quando mi vedi, quanto tempi impieghi prima di ricordare che mi odi?». La voce sommessa di Axel era una trama soffice che le avvolgeva la mente, toccando qualcosa dentro di lei con un'intimità che nessuno avrebbe dovuto permettersi.
Questi personaggi sono indimenticabili, tratteggiati mirabilmente e perfetti nella loro imperfezione. Ashton, "il vampiro solare", tanto scuro nell'aspetto, con i suoi capelli neri e gli occhi viola, quanto dolce e protettivo con coloro a cui tiene, è facile strappargli un sorriso, anche se spesso è di condiscendenza. Il suo senso di lealtà è impareggiabile ed è disposto a tutto pur di salvare i propri cari. Nonostante i suoi quattrocento anni di non-vita, ha ancora un lato umano che lo rende semplicemente adorabile. Affascinante, letale, potente, bellissimo.

Axel, "l'umano tenebroso", è esattamente il contrario di Blackmore. Di primo acchito può apparire il principe azzurro delle favole, con la sua bellezza straordinaria, gli occhi azzurri, i capelli biondi e la pelle dorata. Ma tutta la luce che il suo aspetto emana è compensata da un'animo che accoglie una buona dose di oscurità e dolore: un errore gli ha quasi distrutto la vita e ha quasi annientato lui. È estremamente intelligente, calcolatore, manipolatore quando serve. Erede al trono, Principe della Chiave, spadaccino provetto. L'amore che prova per Eloise lo definisce come persona e muove ogni suo singolo gesto. Peccato che spesso l'eccesso di protezione lo porti a complicare ulteriormente le cose...

E poi Eloise. Una delle mie eroine preferite di sempre. Testarda come un mulo, con un orgoglio più grande dell'Oceano Pacifico e un'ironia tagliente e dissacrante, ha la sua buona dose di imperfezioni: è umana dopotutto e la sua paura nelle situazioni più disperate la rende credibile e vera. Nasconde la dolcezza con più fatica che risultati ed è impossibile non provare tenerezza nei suoi confronti, anche quando rifiuta di riconoscere la verità che le sventola sotto il naso, facendoti desiderare di entrare nella storia e darle una scrollata.

Ad Ashton, Eloise ed Axel, che sono la triade protagonista, si affiancano una miriade di personaggi secondari, ma così ben caratterizzati da rubare ciascuno un pezzetto di cuore. Una menzione d'onore va agli amici scapestrati di Axel: Gilbert Morgan, Stephen Eldrige, Ross Granville e, ultimo ma non ultimo, Bryce Vandemberg, il fratello minore di Axel. Ognuno di essi meriterebbe un libro tutto per sé. Così come se lo meriterebbero Adrian e Cain Blackmore, che shippo violentemente insieme, incoraggiata da quei lievi accenni che l'autrice lascia trasparire tra le righe.

Questo romanzo racchiude tutto ciò che amo in un libro: uno stile eccezionale, una trama ricca e coinvolgente, personaggi indimenticabili, un amore tormentato ma indistruttibile, dialoghi ironici e divertenti che spezzano la drammaticità degli eventi. Emozioni pure, che ti travolgono come una cascata, inarrestabili, potenti, pure e torbide insieme, come la storia che raccontano.

Concludo dicendo: leggetelo. Non è detto che vi piacerà, come ho premesso, non è una lettura per tutti i gusti, ma l'alternativa è adorarlo a livelli incommensurabili. Volete rischiare di perdervi questa possibilità?
Cinque stelle

8 commenti:

  1. Oh Alice, ho quasi le lacrime agli occhi. E sappilo, mi è venuta voglia di ricominciare subito a leggerlo! Hai ragione su tutto, forse non è un libro per tutti, ma se rientri in quelli a cui piace, lo adori e potresti parlarne per giorni interi. Bellissima recensione, sei stata fantastica

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    1. Chiara, grazie! ♥ Non sai l'ansia da prestazione a scrivere questa recensione (anzi, forse lo sai... XD) Quando un libro è così bello non riesco mai a trasmettere tutto quello che vorrei, ma mi consolo dicendo che è impossibile, bisogna leggerlo e basta. Non vedo l'ora di cominciare insieme L'Ordine della Chiave! Axel... ♥

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  2. Alice ma che bella recensione! Io l'ho programmata per lunedì :)
    Hai trovato delle foto perfette secondo me che rendono benissimo l'atmosfera del libro! Prima o poi anche io leggerò i seguiti... anche se per allora dovrò ripassare questo! Ma se ho problemi mi aiutate voi tantoooo <3

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    1. Grazie Fede! ♥ Verrò sicuramente a sbirciare la tua recensione lunedì. :)
      Per le immagini devo ringraziare la pagina Facebook Il presidio, ne hanno di stupende...
      Se serve aiuto sai che puoi contare su Alex e su di me! :*

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  3. Ho il batticuore. .....meravigliosa
    Bravissima Alice hai una notevole padronanza di linguaggio; hai saputo esprimere anche il mio amore per questa saga.
    Davvero complimenti

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    1. Sei un tesoro! Se sono riuscita ad esprimere anche il tuo amore per questa saga (che so essere taaaaanto!) allora sono una blogger felice. ♥ Grazie grazie e grazie! :*

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