venerdì 15 luglio 2016

Rcensione Betrayal di Robin C.

 
Titolo: Betrayal
Autrice: Robin C.
Self Publishing
Data di pubblicazione: 20 marzo 2014
Pagine: 163
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: alto

Trama: Andrew è un giovane medico affermato. Possiede tutto ciò che un uomo potrebbe desiderare. Successo, avvenenza e l’amore sicuro di una donna. Quando la sua strada incrocia quella di Evalyn il suo universo viene improvvisamente capovolto. La sua anima divisa in due. Cede dunque alla tentazione del tradimento, spinto da un desiderio primitivo e dal risentimento per una giovinezza che crede di essersi negato. Entra in una spirale fatta di passione e rimorso, di sesso e sensi di colpa, che tenta di fermare senza successo. Testimone inconsapevole di questa corsa autodistruttiva è la moglie di lui, Alexandra, che lentamente, ma inesorabilmente, vede la propria vita cadere a pezzi, senza comprenderne la ragione. Quando verrà colpita dalla verità nella più crudele e dolorosa delle maniere, sarà in grado di perdonare? O da vittima innocente si trasformerà in impietoso carnefice?

Recensione di Estelle:
Betrayal. Ovvero, cronaca di un tradimento.
Devo ancora capire quali meccanismi della mente mi portano a leggere queste storie, perchè se c'è una cosa che detesto visceralmente, in cui mio malgrado mi immedesimo e che mi porta a soffrire come e più della vittima, è il tradimento.

Parliamoci chiaro, a nessuno piace: è un atto crudele, che denota un profondo egoismo, uomo o donna che lo pratichi. Eppure leggo queste storie con una morbosità che mi spaventa. Forse perchè ne ho inconsciamente paura, ma tentare di capire i meccanismi che portano a un atto del genere ha su di me una certa fascinazione. Che Robin C. sia in grado di srotolare il dietro le quinte di una tragedia umana è cosa risaputa.

Andrew e Alexandra sono una giovane coppia senza figli. Lui ha una promettente carriera da medico in un ospedale di New York, lei è insegnante. Sono attraenti, innamorati, agiati economicamente, vivono in una bella casa e quando il lavoro lo permette si concedono vacanze da sogno.

Eppure in questa perfetta costruzione c'è una crepa sottile, così lieve che neppure è visibile. Non lo è di certo per Alexandra, devota a suo marito tanto da aspettarlo con la cena pronta a qualunque ora della notte. Non lo è, all'inzio, neppure per Andrew, che imputa il suo disagio alla noia e alla routine, alla condiscendenza della moglie, che ormai ha perso attrattiva ai suoi occhi, che gli suscita fastidio persino, con la sua devozione.

E' agghiacciante il ritratto che ci fa l'autrice di questi coniugi nei quali molti di noi si potrebbero rispecchiare. La crepa si allarga, giorno dopo giorno, e possiede le fattezze giovani e fresche di un'infermiera disinibita che è l'opposto di Alexandra: volgare nella sua sensualità, spregiudicata nelle intenzioni, disposta a tutto per entrare nelle grazie di Andrew. E lui subisce il lento, implacabile  lavorio del desiderio, del proibito. La tentazione si insinua sottopelle, lo lambisce con fantasie torbide, lo accerchia e lo stritola fino a torgliergli il respiro. La capitolazione è sesso, sporco e cattivo. Si consuma in alberghi defilati, nei vicoli bui, in locali equivoci.

Evalyn, con la sua giovinezza acerba, un candore sporcato da una sensualità prorompente e la ferma volontà di conquista, è invincibile e potente. Sa come provocare, anticipa le mosse di Andrew con una scaltrezza che, forse, sarebbe più consona in una donna matura, ma che in lei è naturale.
Si piega, si sottomette e gode delle umiliazioni che Andrew le infligge.

Sgualdrina, troietta, inginocchiati, sono solo alcune delle parole che l'uomo le rivolge. Molte di più sono le pratiche a cui la sottopone, cose che non farebbe mai a sua moglie, che forse ha nel tempo idealizzato, perdendo la possibilità di trovare una soddisfazione per entrambi.
Alexandra vede suo marito allontanarsi, dissolversi sotto i suoi occhi e apprende la verità nel modo più brutale eppure più efficace, per rendersi conto della realtà.

Assitiamo al castello di carte che crolla, alla crepa che si allarga fino a sgretolare tutto il muro. Alexandra muore dentro e noi con lei. Eppure, in questo dolore devastante, trova la forza di reagire. L'amore si trasforma in odio, la disperazione in desiderio di vendetta.

Il rapporto con Alexandra rappresentava per lui lo scenario generale, un mare tranquillo e accogliente, pulito e profondo. Non avrebbe sopportato di vederlo sparire dalla sua vita.            Evalyn era invece come la tempesta di vento improvvisa, agita le acque, emoziona, spaventa, alza le onde e sconquassa i sensi.

La cover è la magnifica trasposizione di ciò cui Alexandra si sottopone. 
La disperazione, le lacrime e l'ineluttabilità del tradimento si manifestano in tutto l'orrore agli occhi dell'uomo che ormai non può più tornare indietro. La strada è sbarrata e può solo andare avanti, veder scomparire la donna che conosceva e che ha ucciso per sempre, facendone nascere un'altra più forte che lo schiaccerà come fosse spazzatura.

Dodici capitoli di pure emozioni, un viaggio nella perdizione di un uomo e nella rinascita di una donna.
Cinque stelle GOLD

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