venerdì 3 giugno 2016

Cinema & TV: The D.U.F.F - L'A.S.S.O. nella manica


Bene ok, lo sapevo già che gli adattamenti da americano a italiano facevano pietà ma ora ne ho la conferma.


Da D.U.F.F. ad A.S.S.O.
Da designated ugly fat friend ad amica sfigata strategicamente oscena.
Complimenti per la traduzione, sul serio. Grande fantasia.

Comunque, eccomi qui a recensire un film trashissimo tratto da un romanzo edito anche in Italia.
Sto parlando di Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger pubblicato da Newton & Compton.

 
La storia si basa sulla vita di Bianca, una comune adolescente acqua e sapone, amica di due ragazze molto popolari e invidiate in tutta la scuola. La sua intera situazione e il suo punto di vista cambieranno quando ad una festa parlerà col suo vicino di casa, Wesley Rush, che le farà notare la differenza tra lei e le sue due amiche del cuore, dicendole di essere la cosiddetta terza amica in più ed affermando che in ogni gruppo di amici si ritrova una persona meno attraente, meno talentuosa e che funge solo come ruota di scorta. Bianca realizzerà in questo modo la sua posizione all'interno del suo gruppo di amiche. Per rimediare chiederà in seguito aiuto a Wesley per non essere più un "ASSO" (Amica Sfigata Strategicamente Oscena), ma una leader e una ragazza indipendente.
Premetto che non ho letto il romanzo, non lo farò mai, ma ho visto il film solo perché ero sola, disperata e stavo aspettando di poter vedere Shadowhunters. Avete capito il momento, no? Quando sfogli a caso l'archivio e pensi hey, questo mi manca e lo fai partire. Ma dopo dieci minuti hai capito che è una cagata pazzesca, demenziale e imbarazzante.

Ecco a voi Bianca Piper, una vera sfigata. Sul serio, io non sono mai stata una super figa, ma santoddio non mi sono mai conciata come una barbona. Bianca si veste da uomo - con vestiti da uomo - non si pettina e probabilmente neanche si lava i capelli, non contempla il potere del correttore e del mascara ed è una di quelle che è trasandata e se ne vanta. Tutto cervello e niente gusto, insomma. Come se essere esteticamente curati fosse sinonimo di stupidità. Il degrado.


Bene, Bianca è odiosa, sembra persino puzzare ed è amica di due strafighe. In tutto il liceo è l'unica a conciarsi in un certo modo, a fare cose imbarazzanti, e non ha capito come gira. E' evidente che è l'amica sfigata ma, siccome Bianca vede solo quello che vuole vedere, ci vuole l'intervento quanto mai brutale del suo ex amico d'infanzia, super gnocco giocatore di football, Wesley (interpretato da Robbie Amell, cugino di Stephen, Arrow in TV), per illuminarla sulla realtà dei fatti.

Quando Wesley le dice: sei un cesso, ti muovi da maschio, sei l'amica che i ragazzi sfruttano per avere informazioni sulle amiche fighe, Bianca sbarella. Sbarella talmente tanto che litiga con le amiche e si isola, conciandosi ancora più da sbattere via.
Siccome, sotto sotto, è un film demenziale, Bianca decide di sfruttare la popolarità di Wesley e le sue perle di saggezza per non essere più l'asso di nessuno e così fare anche colpo sulla sua cotta Toby.


Che vi devo dire? Il livello di trash di queste scene è epocale...il balletto porno con il manichino è un qualcosa di così basso e osceno che non so come hanno fatto a metterlo in un film. Cioè, okey che Bianca è una sfigata ma non penso ci siano creature così idiote al mondo. O forse sì, chi lo sa.

In questa quest verso la popolarità Bianca non solo raccimola le palle per mandare a cagare la stronza di turno che la sputtana in tutto il liceo, ma guadagna persino un appuntamento con Toby, una cotta per Wesley e riallaccia il rapporto con la madre e le amiche.

Il finale? Assolutamente prevedibile e per niente credibile: Wes è veramente troppo figo e lei troppo sciatta e grossolana perché anche una talpa possa credere che stiano assieme. Cioè, dai, sul serio?

Voto 5

Tutto sommato, scene imbarazzanti a parte, è il classico film leggero sulla vita del liceo e ha anche un paio di momenti motivazionali che hanno un senso. Lo riguarderei? No, penso che una visione sia più che sufficiente e, onestamente, non mi ha neanche incuriosita sul romanzo.

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