lunedì 13 luglio 2015

Recensione After Un cuore in mille pezzi di Anna Todd (Serie After #2)







Titolo: After
Autrice: Anna Todd
Serie: After #2
Protagonisti: Tessa e Hardin
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 458
Data di pubblicazione: 7 luglio 2015 
Livello di sensualità: alto
POV: Prima persona alternata







Trama: Dopo il loro incontro, niente è stato più come prima. Superato un inizio burrascoso, Tessa e Hardin sembravano sulla strada giusta per far funzionare le cose. Tessa si era ormai arresa al fatto che Hardin… è Hardin. Con il suo carattere, la sua rabbia. Ma anche simpatico, divertente, dolce – quando vuole – e dannatamente sexy. Eppure la rivelazione sulle origini della loro relazione ha lo stesso l'effetto di una bomba. Tessa è sconvolta, fuori di sé. La sua vita prima di lui era così semplice e chiara. Ora, dopo di lui, è solo… dopo. Chi è davvero Hardin? Il ragazzo di cui si è perdutamente innamorata nonostante tutto? O uno sconosciuto, un bugiardo fin dal principio? Vorrebbe allontanarsene. Ma non è così facile. Non con il ricordo delle sue braccia intorno a lei. Della sua pelle. Del suo tocco. Dei suoi baci affamati. E non è sicura di poter sopportare un'altra bugia, un'altra promessa non mantenuta. Per lui, ha messo tutta la sua vita tra parentesi – l'università, gli amici, il rapporto con sua madre, un ragazzo che l'amava sul serio, e forse anche una promettente carriera nell'editoria. Ora Tessa deve andare avanti. Con o senza di lui. Ma Hardin sa di aver commesso un errore, forse il più grande della sua vita, e non ha intenzione di arrendersi senza combattere. Saprà cambiare? Cambiare... per amore? 


COMMENTO: 

Questo libro incarna tutto ciò che detesto nei romance: una protagonista che nel giro di un capitolo cambia radicalmente, imparando a vestirsi, acquistando sicurezza in se stessa e diventando un'amante esperta e insaziabile (passi l'insaziabile: Tessa prima di Hardin  non sapeva neppure di avere una vagina!).

Un protagonista che prenderei volentieri a calci sui gioielli e dove non batte il sole. Non sai gestire la rabbia? Ci sono file di psicologi pronti a prendersi cura di te per la modica di cifra di 100 dollari l'ora. Sei un egoista cronico e non basta fornire orgasmi su orgasmi per ricevere un perdono che, a mio avviso, doveva arrivare molto più tardi.

Uno stile semplice, elementare, con pochi e raffazzonati approfondimenti sulle emozioni dei personaggi. I comprimari sono simpatiche comparse. Nulla di più.

Però... però la storia tiene incollate alle pagine, ha quel particolare che rimane saldamente nascosto tra le righe, che porta il lettore a voler sapere cosa succede, nonostante il fastidio per tutto ciò che ho scritto sopra.

Hardy è veramente cambiato, e allora perché  si ostina ancora a comportarsi in un certo modo? E di quanta pazienza (o stupidità?) deve armarsi Tessa per continuare a stargli accanto e sopportare i suoi sbalzi di umore?

Certo, Tessa è giovanissima e a dispetto del cambiamento che ha avuto non è una donna, non ha quella sicurezza e quel bagaglio di esperienze necessario a saper discernere ciò che è meglio per lei. Ci sta che perdoni Hardin, che voglia lottare per lui, anche dopo aver scoperto una parte del suo passato che in qualche modo la riguarda, anche dopo la cocente umiliazione che ha subito per mano sua. Il problema è che la preferivo quasi quasi nel primo libro, perché era più verosimigliante all'adolescente che rispecchiava, alla ragazzina vissuta per diciotto anni sotto il controllo di un genitore iperprotettivo. Questa Tessa,invece, che sa quello che vuole, che improvvisamente diventa indipendente da tutti è troppo simile alla donna che sarebbe potuta diventare, ma almeno fra cinque anni!

In definitiva ho preferito il primo libro, per la coerenza dei personaggi, per una storia più sul filo del rasoio, per un personaggio maschile veramente bastardo.

Questo libro termina con un colpo di scena un po' troppo prevedibile e che anticipa il filo conduttore del terzo romanzo.


Il  mio giudizio è

2 commenti:

  1. Concordo su Tessa, in questo io l'ho proprio odiata, nonostante quello che le ha fatto passare Hardin nel primo libro lei, forse, è stata mille volte peggio. Ho adorato il fatto che abbia inserito il pov di Hardin, mi sono avvicinata molto a lui come personaggio e mi è piaciuto molto, anche se ha un caratterino non indifferente ahahah XD

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  2. Ciao Giulia, concordo con te, il POV di Hardin è stato essenziale e necessario per conoscere i suoi pensieri dopo il fattaccio. Altro che caratterino, ma lo amiamo anche per questo ;-)

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