martedì 23 giugno 2015

Recensione After di Anna Todd




Titolo: After
Titolo originale: After
Autrice: Anna Todd
Serie: After #1
Protagonisti: Tessa e Hardin
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 448
Data di pubblicazione: 9 giugno 2015 
Livello di sensualità: alto
POV: Prima persona (Tessa)







Trama: Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l'aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato... Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s'imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima.
Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c'è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l'inizio di un amore infinito?

Commento di Carmilla:
Anna Todd è dell'89 (giovanissima, almeno per me) e ha cominciato questa storia su WattPad, poi è diventata una serie pubblicata in tutto il mondo.
Pare che l'ispirazione per il protagonista maschile gliel'abbia data il cantante degli One Direction. Chissà cosa si fuma l'amica Anna, perché guardando questo cantante tutto mi viene in mente tranne che Hardin...

Questo libro mi ha lasciato divisa a metà. Cominciamo dal protagonista maschile, è ovviamente figo, ribelle, scanzonato, decisamente interessato all'intero genere femminile etc.. L'aspetto che lo differenzia dagli altri maschi NA è che è veramente stronzo, è insensibile, non si fa problemi a dire cose che possono ferire e, in generale, non si mette in relazione con gli altri perché degli altri non gliene frega niente.
E' totalmente concentrato su se stesso:
«Chi è la persona che ami di più al mondo?»
Mi rivolge uno sguardo sospettoso, spiazzato.
«Me stesso», risponde, e torna sott’acqua per qualche secondo.
Mi è sembrato un ragazzo molto annoiato, con poche ambizioni nella vita e poco rispetto per gli altri, ovviamente, ma anche per sé stesso. Si circonda di amici fatti più o meno come lui e cerca un motivo sempre nuovo per divertirsi. Quando conosce Tessa questo motivo diventa lei. 

Mi ha ricordato i personaggi della Stuart perché, come loro, sta andando su una cresta autodistruttiva e per raggiungerla è disposto a fare del male alla donna che gli sta accanto, semplicemente perché è un nuovo stimolo in una vita vuota e sempre uguale. Però a differenza dei bad boys della Stuart, che prima della fine si fermano e impediscono la rovina della protagonista, lui va avanti fino in fondo.

E' un personaggio che a me è piaciuto molto, l'ho trovato più plausibile di altri che a 20 anni hanno una maturità che io, a quasi 40, mi sogno. C'è ovviamente un motivazione dietro a questo suo comportamento, e ci viene svelata durante il libro. Hardin è complesso, ha mille sfaccettature, non tutte positive e stimola l'istinto da crocerossina che è dentro (quasi) tutte noi.

Veniamo alla nota dolente: lei. E' insopportabile. Si potrebbe dire che è ingenua, ma non rende l'idea, perché al tempo stesso è anche bigotta e moralista, oltre a comportarsi in modo pessimo col fidanzato (che comunque dura poche pagine).
E' un personaggio inverosimile e, nonostante la noncuranza di Hardin per i sentimenti che lei prova per lui, non sono riuscita a dispiacermi troppo per il tiro finale che lui le gioca.
E questo è un problema, perché in un libro del genere devi provare empatia per le vicissitudini della protagonista.

La serie è di 4 libri, tutti su questa coppia, continuerò la lettura se il personaggio di lei maturerà un po', se rimane su questi toni anche no, grazie. In ogni caso, per me, il voto è positivo.

Il mio giudizio è:


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