venerdì 26 maggio 2017

Cinema & TV: Recensione Cinquanta Sfumature di Nero

Sottotitolo
Ho visto Cinquanta Sfumature di Nero.
Sono sopravvissuta.

Facciamo una piccola premessa.
Ho letto la trilogia, ho visto il primo film - al cinema, no less - e non odio la James. Anzi, credo che sia una delle persone più sgamate dell'universo, ha avuto una botta di culo atomica e si gode i soldoni guadagnati. Beata lei, ha fatto bene.

Eppure, di vedere Darker non mi importava più di tanto. Ho saltato l'uscita al cinema e non ho nemmeno considerato il DVD, perché Jamie Dornan è sempre un bel vedere ma non è che muoia se non vedo le sue chiappette.

Sabato sera, non chiedetemi perché, Fidanzato se n'è uscito con un stasera guardiamo Cinquanta Sfumature di Nero e, di fronte al mio sguardo spaesato, ha precisato ho visto quella mmmerda del primo al cinema devo per forza vedere il secondo.

Fidanzato ha le sue fisse ossessivo compulsive in fatto di film, devo portare pazienza (soprattutto quando mi spara intere serate di film in bianco e nero in giapponese senza sottotitoli).

Fu così che mi trovai sul divano, di sabato sera, a guardare Cinquanta Sfumature di Nero. La versione Unrated, tra l'altro.
Non c'è un modo carino per dirlo, questo film è una cacata pazzesca.
Non me ne vogliano le persone che lo hanno amato alla follia, ma sono state due ore e quindici minuti di noia totale, di boredom assoluto, di ah, scopano ancora? di battute anticipate, di ansimare, di totale, completa, assoluta mancanza di trama.
Ah, è fedele al libro, quindi? chiederete voi. Sì, lo è, talmente fedele che c'è da chiedersi quanto sia stato furbo non apportare delle modifiche tattiche per dare brio ad una storia che su carta magari funziona, ma che sul grande schermo è roba da cavarsi gli occhi dalle orbite.
Jamie, il mio povero Jamie, a tratti se la rideva pure lui, perché non c'era nient'altro da fare (nella scena delle palline di acciaio se la ridevano tutti e due). Io continuavo a guardare lo schermo con l'unico pensiero di avere ancora la terza stagione di The Fall a sostenermi, e nemmeno le inquadrature tattiche al suo torace, ai suoi addominali, al suo culo, o alle sue braccia hanno potuto rianimare i miei neuroni.
E con queste cosa ci facciamo?
La Johnson è invecchiata male, oppure l'hanno truccata male, o non l'hanno photoshoppata abbastanza NON LO SO, a me è sembrata cento volte più brutta rispetto al primo film. Ma quelle occhiaie? Mi volete dire che non avevano un correttore per coprirle? E - cito Fidanzato - quella caxxo di frangetta? Insomma, no. Ok, sei carina - per carità lo sei sul serio - e considerando il livello della sceneggiatura te la cavi bene, ma non mi piaci. Una cosa le è uscita bene ed è lo sguardo da porca.
Me te magnerei!
Questa è la migliore!
Perché in questo film Grey è una verginella spaesata mentre Ana è una maiala cosmica che vuole trombare sempre, in ogni modo e in ogni forma e lui si limita a fornire la materia prima.

Cosa vuoi Anastasia?
*ansima* Te!

Cosa vuoi Anastasia?
*ansima* Baciami!

Tra uno sguardo smarrito del povero Grey, che cerca di raccapezzarsi in questa relazione, e le solite scenette di indignazione suprema della santa vergine Steele ci sono le scene di sesso - ovvero i minuti tagliati - che brillano per essere le meno eccitanti ever.
Più o meno vanno così: lei fa la ritrosa, lui la bacia, lei ansima, finiscono in una stanza e lui - vestito - la spoglia e le sfila le mutande (succede sempre, le sfila sempre le mutande), le infila la faccia tra le cosce - povero Dornan - poi scena di rito in cui lui si toglie la camicia con relativa inquadratura al petto, e via che si tromba. Un minuto, due massimo, lei ansima come un treno in corsa e l'immagine svanisce.

Il coma profondo.
Il problema, per quanto mi riguarda, è che la sceneggiatura è come la pastina dei bebé, sciapa, senza sapore, con quella consistenza molliccia gelatinosa da né solido né liquido, scivola sulle papille gustative come un bicchiere d'acqua, eccitante come una cucchiaiata di porridge (fidatevi, io l'ho assaggiato), è una specie di riassunto riadattato del romanzo.
Ah, già, l'ha scritta il marito della James, quindi è come se l'avesse scritta lei. Tutto torna.
I dialoghi sono pietosi, privi di forza, senza conflitti, senza ritmo, non c'è nessuno spazio per l'interpretazione per cui sia Jamie che Dakota non possono fare altro se non recitare due frasi in croce che già la scena è finita. I momenti che dovrebbero dare una scossa sono quelli che si risolvono in due secondi netti, e ti lasciano incredulo perché in due ore c'era tutto lo spazio per svilupparle. Tutto.

Il supposto conflitto Mrs. Jones vs. Ana diventa una fiera del botulino, con una Kim Basinger dalla pelle lucida e tirata - sembrava una statua di cera, agghiacciante - che spara due o tre battute e che esce di scena così com'è arrivata, senza che ce ne accorgiamo.
Il supposto psyco-dramma di Laila, o Leila, o Lila, la ex sottomessa pazza, è lì in sottofondo e sgancia qualche scenetta senza che si senta il senso di pericolo. Persino la scena in cui Grey la controlla con la forza del pensiero - ok, la scena in cui lei ha la pistola puntata contro Ana - non viene sviluppata in modo decente, perché il povero Dornan ha giusto due secondi per interpretare il ruolo e tu sei lì che pensi vai che ce la fai! vai che qualcosa sentiamo! e poi puf, finisce, basta, e ci dobbiamo sorbire le lagne di Anastasia che vaga per la città sotto la pioggia riuscendo a rimanere magicamente asciutta.
Il supposto pericolo rappresentato da Hyde era quello a cui Fidanzato puntava. Ora dovrebbe succedere qualcosa, no? Niente? A meno che non scatenino l'inferno negli ultimi due minuti...no? Quindi non succede un caxxo. Bellammerda. Cito.
C'ho pure la fossetta, come sono piacione.
Perché il viscido Hyde in realtà è un fusto un po' maniaco, del tipo che ci pensi un secondo prima di decidere se farti palpeggiare o prenderlo a calci nelle parti basse. E' un figoh, però purtroppo anche lui risente della fatale attrazione della vagina magnetica di Anastasia, e si lascia andare in una scenetta di mo' ti salto addosso, ti parlo sporco e ti faccio vedere io che si conclude con un ammosciamento del neurone, l'unico rimasto sveglio. Per il resto del film sparisce nel nulla e ricompare solo in due scene brevissime: una durante la festa in maschera, e alla fine quando lo si vede che fissa la magione di famiglia con le occhiaie da malato terminale. Tutto qua, di Hyde non c'è altro.
Il supposto momento drammatico dell'incidente con l'elicottero suscita le stesse emozioni di un involtino primavera dell'anno scorso. Si piange di brutto, ma per un motivo diverso, obvs.
Nel giro di dieci minuti abbiamo la drammaticissima scena di Grey che pilota l'elicottero tra pini, abeti e capanne di Babbo Natale per atterrare negli unici due metri quadrati liberi dalla boscaglia nel giro di centinaia di chilometri. L'atterraggio è un raro esempio di ottimi *cof cof* effetti speciali. Poi, chiaramente, la scena si sposta nel salotto di Grey dove l'intera famiglia si è riunita per piagnere tra una tazza di thé e due dita di scotch. Ora, il figlio/fratello è dato per disperso o morto e cosa fanno tutti? Consolano Anastasia, l'ultima arrivata. Ma WTF? Poi lui arriva e ste' due triglie lesse si fissano nelle pupille e lei piagne perché ho avuto tanta paura gne gne gne.
Il supposto momento da ugly crying, quando Grey si inginocchia di fronte ad Ana e entra nel trip mentale del sottomesso...ecco qui no, Grey si inginocchia, tiene il muso due secondi, lei gli chiede di guardarla e finisce lì. Povero Dornan, non è stato il suo momento migliore.

Voglio aprire una parentesi sui personaggi secondari. Nei romanzi si sa, non è che brillino per profondità e nel primo film, a parte l'abominevole pettinatura di Rita Ora, nessuno mi era sembrato un tocco di legno. Ma nel secondo, ragaaaaaaaazzi, che pena. Il fratello di Grey rumina una gomma a bocca aperta, Rita Ora è sempre in cima alla vetta del trash in fatto di vestiti e interpretazione, l'amica di Ana sembra un'altra persona - forse si è raddoppiata? -, i genitori di Grey sono strani, madre sembra muoversi a rallentatore come una drogata con il torcicollo e padre nemmeno mi ricordo la sua faccia. L'amigo di Ana sta lì, dice due robe, come se non ci fosse.
Ma l'affronto più grande è per lui: Max Martini, l'autista Taylor. Martini è un attore molto più che decente, costretto in una umiliante serie di aperture e chiusure di porte, portoni, portiere di auto, cancelletti, botole, ponti levatoi. Non fa altro, povera anima, mi ha fatto una pena che neanche vi dico. Uno scandalo.
Infine, per forza mi tocca dire la mia sulla colonna sonora. Nel primo film ci hanno scartavetrato le orecchie con la canzone di Beyoncé e va bene, quindi ci si aspettava un altro ritornello ossessivo più o meno orecchiabile. Hanno partorito un duetto tra Zayn e Taylor Swift che, per carità, carina ma poco adatta ad essere modificata a seconda delle scene. Per esempio nella primissima scena di sesso sado del primo film avevano modificato la canzone di Beyonce in maniera sublime, bellissimo, qui...una valanga di accostamenti da brividi. Una scena di sesso con un sottofondo musicale ritmato pop non è una scena di sesso, è un siparietto alla Benny Hill. E la cosa triste è che sono tutte così, zero atmosfera, solo tanti momenti di disagio.
QUI la lista delle canzoni.
Insomma, se non si fosse capito questo film non mi è piaciuto. L'ho trovato - per assurdo - peggiore del primo sotto tantissimi punti di vista, privo di sensualità, persino quella becera a buon mercato, privo di una trama forte, consistente, senza carattere, senza un solo momento che rimanga impresso.
Ho fatto benissimo a non andare al cinema, perché se questa è la versione non ripulita del blockbuster io, onestamente, mi tengo i libri che almeno un po' intrattengono. Questo è il nulla cosmico.



La parola a VOI! L'avete visto? Vi è piaciuto? Fatemi sapere!

4 commenti:

  1. Io sto solo ridendo come un'invasata, perdonatemi.
    Questa recensione è bellissima, merita di essere messa in cornice e appesa.

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    1. ^_^ Non so perché, mi sono scordata di fare la recensione per il primo film. Ma ora non se ne parla proprio, addio.

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  2. Fantastica recensione!!! Ho riso e annuito per tutto il tempo della lettura!!! Complimentissimi :)

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