mercoledì 19 ottobre 2016

Recensione Conviction di Corinne Michaels
(The Consolation Duet #2)

Titolo: Conviction 
Autore:  Corinne Michaels 
Serie: The Consolation Duet #2
Editore: Leggereditore
Data uscita: 13 ottobre 2016
Genere: Contemporary romance
Ambientazione: Virginia (USA)
Narrazione: Prima persona, POV di entrambi
Livello di sensualità: Medio

Trama: Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?

Recensione di Mara:

***SPOILER per chi non ha letto il primo libro.***
Prima di iniziare a parlarvi di Conviction devo per forza fare un piccolo passo indietro per ricordarvi
il micidiale cliffhanger di "Consolation" (recensione QUI) con cui ci ha lasciato la Michaels. Potete dunque immaginare con che subbuglio emotivo abbia iniziato questo secondo libro: un misto di sorpresa, rabbia e angoscia, poiché per la seconda volta la potenza di stile della Michaels è stata in grado di snervarmi, rendermi felice, farmi sorridere e un attimo dopo farmi disperare. 

Abbiamo lasciato Natalie in una condizione a dir poco sconvolgente e la ritroviamo qui, con il cuore in gola e la sensazione di sprofondare in un mondo surreale. Un attimo prima stava per andare a trascorrere del tempo con l’uomo che ama, con cui si stava costruendo un futuro, mentre l'attimo dopo uno shock la travolge con una potenza devastante. È proprio di lei che voglio iniziare a parlarvi perché questa donna è per me una vera eroina. Già nel precedente libro ho nutrito un immediato rispetto per il suo personaggio, per il suo dolore e per le scelte da lei compiute. Qui ho ammirato la sua tenacia e la sua voglia di ricominciare ma più di tutto ho esultato per la sua coerenza e decisione. Nonostante si sia trovata a risolvere una circostanza a dir poco delicata e, se vogliamo dirla tutta, pure scomoda, ha mantenuto fede al suo cuore, ragionando con lucidità e fermezza.

Non ha MAI messo in discussione il suo profondo amore per Liam anzi, l'ha sempre esaltato, reso unico e indispensabile per la sua sopravvivenza. Non sto dicendo che non abbia avuto dei cedimenti ma voglio sottolineare che pur avendo avuto la mente affollata da continui problemi, è riuscita a far funzionare le cose. È riuscita a perdonare il passato per dare al futuro la giusta importanza. Ha messo da parte il tradimento, la sofferenza, la solitudine e la paura per far posto alla felicità, alla completezza e all'amore più vero e sincero che potesse trovare. Natalie non è solo una donna incredibile, ma anche una grande mamma, che ha lottato per se stessa e per il bene di sua figlia.

E poi arriva lui... Liam, dolce e forte Liam. La storia è narrata a pov alterni, quelli di Liam purtroppo sono inferiori di numero e ne avrei voluti di più, ma vi assicuro che sono pochi ma buoni, perché il suo punto di vista è utilizzato nei momenti giusti, come per esempio l'epilogo (non poteva essere migliore di quello che la fantasia della Michaels ha pensato). Liam è un militare, un uomo abituato a lottare, un soldato in servizio attivo addestrato e dannatamente bravo nel suo lavoro. Era un uomo che non sapeva cosa volesse dire lasciare qualcuno a casa quando partiva in missione, quindi nel momento in cui Natalie entra nella sua vita, tutto cambia perché nuove sensazioni, ansie e paure assillano i suoi giorni lontano da Natalie. Liam è sexy, premuroso, ironico, sincero e rassicurante, è in sostanza una roccia di uomo che con la sua umiltà è in grado di conquistare chiunque, tanto che ho iniziato a pensare che se dovessi cercare sullo Zanichelli la parola Perfezione,  troverei sicuramente come definizione il suo nome. 

Attraverso la storia si arriva a conoscere anche il suo lato vulnerabile, quello che lo rende insicuro e instabile e questo me l'ha fatto apprezzare ancora di più, perché in questo modo il suo personaggio acquista veridicità. In alcuni momenti ho sofferto con lui, ho provato il suo dolore e il frustante senso d'impotenza. Ho riso per il suo lato ironico, ho sospirato per la sua sensualità e per il suo modo di amare protettivo e assoluto, che però non opprime o domina, al contrario, fa sentire Natalie completa e desiderabile. Insomma Liam è il "fidanzato libroso perfetto" di cui potrei parlarvi per ore perché ha talmente tanti pregi che una recensione sola non basta ;)

Ora è il turno di Aaron. Onestamente ho fatto molta fatica a digerire il suo personaggio. Ha preso delle decisioni orribili e si è comportato in maniera pessima con Natalie. Mi è spiaciuto per lui e per ciò che ha dovuto sopportare durante l’anno di prigionia, capisco che abbia passato l’inferno, però non condivido ciò che ha fatto. Sono contenta, infatti, che l’autrice gli abbia fatto sbattere la testa più volte contro un muro di cemento chiamato Natalie, anche se per lui non è stato facile tornare a casa e vedere sua moglie innamorata del suo migliore amico. In ogni caso ha preso la decisione migliore: ha deciso di voler diventare un buon padre per Aarabelle. Infatti, grazie all'amore per la figlia e all'aiuto degli amici di sempre, si capisce che tutti i suoi problemi legati all'anno di prigionia stiano svanendo e che la sua vita attuale stia assumendo un briciolo di normalità.

Infine due parole sui personaggi di supporto come per esempio la migliore amica di Natalie, Reanell, oppure gli amici comuni e compagni di lavoro come Mark, Jackson e Quinn. Tutti sono facilmente apprezzabili perché ognuno di loro da appoggio incondizionato, affetto e protezione. Si respira in sostanza quel bel clima da grande famiglia che tanto adoro e vorrei trovare nelle storie che leggo. 

Questa lettura mi ha fatto sentire tutto, ogni più piccola sensazione è stata assimilata e non la dimenticherò facilmente, perché l’amore e la complicità che traspare da ogni pagina mi hanno fatto star bene. Quindi se volete conoscere la storia di Liam e Natalie non dovete fare altro che acquistare entrambi i libri e godervi lo spettacolo. 

5 Stelle

2 commenti:

  1. Non sapevo ci fosse un prima di questo libro, quindi me lo segno subito. Non amo i triangoli amorosi e quindi ero un pò titubante ma dalla tua recensione sembra carino

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    1. Ciao Susy! Non é un vero e proprio triangolo il primo libro... il secondo potrebbe sembrare ma poi mi saprai dire ;) Comunque se posso darti un consiglio leggili ... sono entrambi meravigliosi e non ti annoierai 😉

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