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mercoledì 20 gennaio 2016

Cinema e Musica: Shadowhunters 1x01 The Mortal Cup

I'm back gente!
Lo so, vi sono mancata immensamente così come vi sono mancate le mie elucubrazioni mentali post serie tv da esaltata cronica.
Ma sono tornata e pure con il botto!
Martedì 12 Gennaio è andata in onda su ABC Family ora Freeform la prima puntata della serie TV Shadowhunters, tratta dall'omonima serie di romanzi di Cassandra Clare.
Non ci era bastato il film, ora abbiamo anche tutta la prima stagione che - per dovere di cronaca - racchiude i primi due titoli della serie, Città di Ossa e Città di Cenere.
Bene, Mercoledì 13 quell'invenzione miracolosa che è Netflix ha mandato in onda la versione italiana per noi poveri mangia pizza. Io, che sono talmente ossessionata che mi sogno Jace praticamente ogni notte, ho visto la versione in lingua americana e quella in italiano. Non c'è paragone, gente, se ce la fate guardatela sempre in lingua originale perché le voci di Simon e di Jace sono agghiaccianti.

Ma veniamo alla parte che vi interessa e che fremevo di scrivere da Mercoledì sera.
Per iniziare è doveroso un warning grosso come una casa. La serie tv non è fedelissima ai romanzi, ha apportato delle modifiche nei personaggi e nella storia e probabilmente stravolgerà qualcos'altro prima della fine, giusto perché sappiamo bene che in tv non si può riportare pari pari una serie di sei romanzi.
Detto questo, se la sola idea che ci siano delle incongruenze o che i fatti non si svolgano nel modo corretto, o se solo inorridite di fronte ai capelli radioattivi di Clary allora non guardate la serie tv.

Ma se come me siete fan di ogni cosa Shadowhunters, persino delle briciole cadute dalla briosche di Cassandra Clare allora buttatevi e godetevela.

The Mortal Cup
1x01
Tralasciando momentaneamente il riassunto della puntata - che io, di solito, non leggo mai - parto subito commentando quello che ci interessa veramente, ovvero la fedeltà alla storia e la scelta del cast.
Ultimamente tutti stanno facendo il paragone con il film, dicendo che quest'ultimo era più fedele e che la puntata ha fatto schifo, che Clary è orrenda eccetera eccetera. Allora, prima di tutto sì, il film è più fedele, ma è anche un prodotto finito di 2 ore mentre la serie ha 13 episodi e copre due romanzi. La Clare sapeva fin da subito che la produzione ABC si sarebbe presa delle libertà, se l'ha accettato lei fatevene una ragione. Che poi, diverso non necessariamente equivale a schifoso.

Nella puntata ci sono grosse differenze con la storia, ma sono più che altro dettagli di sottofondo che non stravolgono la sostanza. Ad esempio, Dorothea non è la vicina di casa vecchia e imboscata nel sottoscala, la strega sensitiva che fa una brutta fine, ma è amica di Jocelyn, è giovane e lavora nel suo atelier.
Maureen non è una ragazzina piccola e bionda, ma fa parte del gruppo di Simon ed è di colore e bella. Jocelyn regala a Clary lo stilo per il suo 18esimo compleanno e lo scoccare dell'età scatena in lei una sorta di potere, come se si liberasse da un vincolo. Luke non è un libraio arruffato, ma un detective della omicidi di colore e talmente bello e muscoloso da sembrare un modello di GQ.
Stendo un velo pietoso su Valentine che né film né serie hanno capito com'è fatto. Alto con lunghi capelli biondissimi, qua invece è rasato con lo sguardo allucinato e vagamente viscido. Pure i suoi seguaci sono pietosi, sembrano dei Man in Black della mutua, sfigatissimi e imbranati.
L'Istituto sembra una base operativa di forze speciali, affollato di gente com'è. C'è un uso della tecnologia che stona visibilmente con la storia, schermi e monitor che non si capisce bene perché e le spade angeliche non vengono chiamate, ma sembrano spuntare fuori come le spade laser di Star Wars. Insomma, dettagli grossi, certo, ma pur sempre secondari.


Il nucleo della storia non cambia e, anche se la modalità non è esattamente la stessa, il risultato si può considerare discretamente fedele.
La scena del bar con Simon e Clary, l'incontro/scontro con Jace al Pandemonium, Clary che scopre di disegnare rune a caso, sua madre che viene rapita, tutto combacia anche se non c'è l'allineamento perfetto.

E ora il cast. E' inevitabile il paragone con gli attori del film ma, a mio modestissimo parere, ABC ha fatto un ottimo lavoro e il cast della serie esce nettamente vincitore.


Partiamo da Clary, la protagonista. Nel film era mogano e - vabé - carina. Qui hanno ricreato il colore del romanzo, un bel arancione fluo radioattivo che illumina la notte e che - pare - sia fedelissimo al romanzo. Tra le due preferisco Katherine McNamara, la trovo più sottile, con un aspetto più fragile e adolescenziale della Collins (e delle sue sopracciglia), anche se le sue capacità di recitazione sono chiaramente acerbe - datele tregua! - in linea di massima mi è piaciuta. L'ho trovata credibile, carina, spigliata il giusto e impacciata il giusto.


Jace, Alex e Isabelle sono spaziali. Dominic Sherwood e i suoi occhi sbomballati hanno sbomballato l'ormone di tutte noi. E' bello, è fisicato (al ricordo di Jamie Campbell Bower e del suo corpo macilento mi viene male), ed è un attore con discrete esperienze. La mia unica impressione negativa è sulla sua camminata ciondolosa, che francamente poteva evitare, ma nei pochi momenti in cui poteva far uscire il Jace spaccone ha tenuto botta. Promosso a priori, mi aspetto grandi cose da lui.
Alec e Isabelle sono meravigliosi. Lontano anni luce dal vecchione del film, Alec è alto, bellissimo, scontroso, ma con una cofanata di capelli alla Solange che mi ha fatto rizzare i peli delle braccia. Isabelle è talmente tamarra che non potevo non amarla. Scura, formosa, appariscente, ha uno sguardo e un sorriso dolcissimi e spero di poter dire solo cose positive di lei.
Magnus Bane è, per ora, ok. Compare così poco che non ha nemmeno senso dire altro se non che fisicamente l'attore del film aveva lineamenti più belli, mentre questo ha una gestualità più barocca. Vedremo. Jocelyn va benissimo, mi è piaciuta anche se so che d'ora in poi la vedremo poco, mentre di Valentine ho già detto che mi fa ribrezzo.


La vera star della puntata, però, è Simon. Lui è perfetto. Se avete un'immagine del Simon dei romanzi, Alberto Rosende la ricalca fedele fino al riccio dei capelli. Espressioni, voce, aspetto fisico, intonazione, tutto in lui è Simon. Amo alla follia, già è il mio preferito da cuoricini tenerelli.

Voto finale? Direi un 6 sulla riuscita della storyline, un 8 per gli attori. Voto medio 7.
Siamo solo all'inizio, potrà peggiorare o migliorare, l'unica certezza è che io lo seguirò fino alla fine no matter what.

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