giovedì 2 luglio 2015

Intervista a Virginia Dellamore




E' l'autrice di cui tutti parlano. A pochi giorni dalla pubblicazione il suo romanzo d'esordio è balzato al primo posto della classifica Amazon, e lì è rimasto. Lady Opaline è una storia ispirata alle grandi scrittrici inglesi e alle storie d'amore che ci fanno sognare da sempre.


Prima di tutto complimenti per il tuo libro. Appena uscito è balzato in cima alla classifica Amazon, cosa non facile per un’esordiente e self. Ti saresti aspettata una simile reazione da parte del pubblico e come ti senti ora? 
Grazie carissima! Sono molto felice e decisamente incredula. Non me lo aspettavo proprio. Il romance storico non si può definire un genere di punta, soprattutto se non mostra scene di sesso esplicito, se è molto sfumato, più virato sul vedo e non vedo. Giuro, tutto questo gradimento ha colto di sorpresa me per prima.

Il mondo self è terreno fertile per le critiche e bisogna ammettere che c’è tanta mediocrità, o peggio, in questo mondo. Tu fai parte di quegli autori self che si distinguono per la cura con cui creano i propri romanzi. Quanto tempo hai impiegato per scrivere Lady Opaline? Ti sei affidata a qualcuno per l’editing? 
Ti ringrazio, e ti confesso che ho fatto tutto da sola: scrittura nell'arco di due o tre mesi, editing per altri tre mesi, tanta paura e tanti dubbi prima di auto pubblicarmi, un gioco di sì e no faccia a faccia con me stessa davanti allo specchio, per diverso tempo. Solo per la cover mi sono affidata a una professionista del settore, Elisabetta Baldan. So che il mio romanzo presenta, qui e lì, qualche piccola pecca, che mi auguro sia perdonabile. So anche che, accanto agli estimatori, non mancheranno le critiche, ma penso che questo faccia parte della grande giostra che è la vita e sono pronta ad accettare tutto con umiltà. 

Il tuo libro è un romance storico, genere che apparentemente non è più di moda, almeno finora. Come ti sei organizzata con la ricerca storica? Dove attingi le informazioni? 
Innanzitutto leggo molti romanzi con ambientazione storica, che forniscono già delle fondamentali linee guida su costumi e atmosfere. Poi, è stato divertente documentarsi sulle contee inglesi, i titoli nobiliari, i tipi di carrozze, la biancheria usata dalle signore, perfino sulla Scozia e Gretna Green e la bottega del fabbro dove venivano celebrati gli informali matrimoni dei fuggitivi. 

Qual è l’autrice che ti ha fatto innamorare del genere romance? 
Leggo molte autrici che scrivono storie d’amore con ambientazione storica: per citarne alcune, la classica Jane Austen, Georgette Heyer, che scriveva agli inizi del 1900 ma collocava le sue trame uno o due secoli prima, o la contemporanea Lisa Kleypas. 

Potresti citare un personaggio maschile e uno femminile di romanzi storici che ti sono piaciuti particolarmente? 
Non riesco a sceglierne due soltanto, mi perdoni? Ti dico, Darcy di Orgoglio e Pregiudizio, il duca di Avon de La pedina scambiata, e in generale tutti gli uomini della Kleypas, dall'apparenza coriacea ma che, in fondo, come il mio Alexander, celano un animo generoso e romantico. E poi Elizabeth Bennet, Mary Challoner, Margaret Hale e Annabelle Peyton. 

Il self: una scelta ponderata o una strada obbligatoria? Ossia, ti sei proposta a qualche Casa Editrice prima di pensare all’auto pubblicazione? 
Una scelta ponderata. Non sono in cerca di un editore, non mi sono proposta a nessuno e non vedrete mai le mie storie in libreria. Sto bene così. Il self publishing, se fatto con coscienza, insegna moltissimo, aiuta a crescere, ti porta a contatto con la gente, ma soprattutto ti rafforza lo spirito, nel bene e nel male. Nel bene perché ti gratifica grazie all’apprezzamento dei lettori; nel male perché, essendo da soli ad affrontare ogni cosa, senza la protezione di un editore, ti dota per forza di cose di uno scudo per affrontare serenamente le critiche. 

Cosa consiglieresti a chi è intenzionato a pubblicare un romanzo? 
Di fare il possibile per creare un buon prodotto, di rispettare il lettore dando il meglio di sé, anche se il prezzo è piccolo piccolo. 

Potresti confidarci i tuoi prossimi progetti? Rimarrai sul genere storico o stai vagliando altre possibilità?
Adoro il genere storico, sto scrivendo un altro romanzo ambientato nel 1800, quindi non cambierò.


Ringraziamo di cuore Virgina per la sua disponibilità e gentilezza! Speriamo di poterti leggere molto presto! Grazie Virginia e buon lavoro!

Lo staff

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