venerdì 17 febbraio 2017

Recensione RIP Rest In Peace di Lidia Calvano

Titolo: RIP Rest In Peace
Autore: Lidia Calvano
Editore: self publishing
Pagine: 110
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2017
Genere: Rosa, Paranormal
Narrazione: terza persona
Livello di sensualità: alto

Trama: Blake ha molti clienti e nessuno di loro si è mai lamentato delle sue prestazioni.
La chiamano per truccare e rendere più belli i trapassati, perché chi rimane possa mantenerne un ultimo ricordo di serenità e pace.
Il continuo contatto con la morte però l’ha resa chiusa e diffidente verso la vita; quando conosce Jason, nel modo più impensato, fa di tutto per allontanarlo, ma lui non si lascia dissuadere.
In apparenza Jason è il ragazzo perfetto che tutte vorrebbero incontrare: affascinante, spigliato, solare, sicuro di sé. Ma è solo la passione a spingerlo, oppure c’è un segreto che custodisce nel profondo del cuore?
E quanto costerà a Blake concedergli la sua fiducia e i suoi sentimenti?

Recensione di Alice:
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro. Ho conosciuto l'autrice attraverso Rehab, un romanzo scritto a quattro mani con Estelle Hunt, che invece conoscevo e appezzavo già dal suo primo romanzo Emmeline. Non sapevo bene, quindi, in Rehab dove finisse l'una e iniziasse l'altra, visto che lo stile era così fluido e uniforme da non permettermi di capire di chi fosse la penna.

In RIP ho ritrovato lo stile elegante e preciso che avevo apprezzato in Rehab e una trama particolare che, inizialmente, non lascia supporre la piega sovrannaturale che la storia prende a un certo punto.
La trama, come lascia intendere il titolo, non parla di un'allegra scampagnata al parco, ma tratta di un argomento tosto come la morte, ma non solo...

Blake, la protagonista, è una giovane donna di vent'anni con un carattere molto particolare e deciso: non dice mai bugie, non mangia carne né cose fredde, ha una vita sessuale singolare e un lavoro ancora più strano. Si prende cura dei morti per amore dei vivi, donando loro l'ultima illusione di vitalità, cancellando il grigiore della morte. È la migliore di tutto il Maine e quando una donna e il suo bambino muoiono in un incidente, nonostante i chilometri di distanza, viene chiamata proprio lei.

Lì incontra un giovane uomo che guarda con il dolore e la sofferenza negli occhi quei due corpi senza vita. Tra i due si instaura all'istante un feeling particolare. Jason è biondo e bellissimo, ma anche disorientato e triste. Si aggrappa alla serenità di Blake e le chiede di poter stare in sua compagnia fino al momento del funerale, in quella città in cui nessuno dei due conosce anima viva, entrambi lontani da casa. Nonostante il lutto, Jason è un ragazzo "normale", divertente, passionale, impulsivo, porta un po' di vita nell'esistenza grigia di Blake.

Ma la compostezza e la calma di Blake sono solo apparenti, nasconde un profondo turbamento interiore e la vicinanza improvvisa e mai sperimentata prima con un ragazzo come Jason la spinge verso pensieri che non vuole affrontare.
«Io appartengo alla morte. A volte mi chiama, sai. Ha una voce dolcissima. E io non riesco a resistere.»
Così, se inizialmente era Jason ad avere bisogno di conforto, alla fine i due si ritrovano ad aiutarsi a vicenda, stringendosi e scacciando la solitudine e la tristezza. Ma non aspettatevi che sia tutto qui. La trama è molto meno banale. Anche Jason non è solo quello che appare.
«Tutti abbiamo qualcosa da espiare, Jason.»
«Non sarebbe più facile se ci perdonassimo, invece di rovinarci la vita?»
Sì, questa è anche una storia di perdono e di accettazione, di errori e di prezzi troppo salati da pagare, una vicenda dalle atmosfere cupe e brumose, triste e un po' morbosa, ma che coinvolge e appassiona.
Tutto nasce per morire, accettare questo era il massimo della perfezione e della bellezza che una persona potesse sperimentare.
Un finale inaspettato ma che mi aspettavo, gli indizi ci sono, è dolceamaro e l'ho amato molto. Questo romanzo mi è piaciuto e, nonostante la brevità, non vi ho trovato nulla di affrettato o non approfondito a sufficienza. Bello.

Quattro stelle

BOOKTRAILER

4 commenti:

  1. Grazie della bellissima recensione, non so dirvi quanto sono felice che questo piccolo romanzo vi sia piaciuto! <3

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    Risposte
    1. Grazie a te Lidia, per avermi dato l'opportunità di leggerlo. Una storia davvero particolare e profonda. ^_^

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  2. Ciao Alice, è da un pò che non passo dal vostro blog, il lavoro ultimamente mi sta tenendo lontana dalla blogosfera **che tristezza**
    Non conoscevo questo libro, ma la tua recensione mi ha davvero incuriosita e sapendo che i nostri gusti sono praticamente identici non posso che acquistarlo al volo e aggiungerlo nella TBR del mese prossimo.

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  3. Ciao Frency! ♥
    Eh, ti capisco... ultimamente ritagliarsi il tempo per il blog sta diventando un'impresa! Questo libro però è breve e secondo me merita, non solo per come è scritto, ma anche per la sua originalità. Spero ti piacerà! ^_^

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