mercoledì 29 luglio 2015

Recensione Volare fino alle stelle di Susan Elizabeth Phillips



         


Titolo: Volare fino alle stelle
Autore: Susan E, Phillips
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 23 luglio 2015
Pagine: 366
Punto di vista: terza persona 
Livello di sensualità: media











Trama: “Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei... E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!

Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite... E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari...
In poco tempo i due impareranno a conoscersi e ad amarsi e la passione li spingerà a volare, fino alle stelle e senza una rete di protezione, rischiando il tutto per tutto per un amore inaspettato.



COMMENTO: 

Quando un’autrice è così prolifica potrebbe correre il rischio di diventare noiosa, ripetitiva e di produrre romanzi che non incontrano più il favore delle lettrici. Non è il caso di Susan E. Phillips, che con questo nuovo romanzo ci fa sognare, piangere e sospirare.

L’ambientazione particolare del libro, niente meno che il mondo circense, lo rende unico e diverso dai suoi romanzi, soprattutto per noi italiane abituate a quei figaccioni dei Chicago Stars!

Daisy è un’affascinante giovane ragazza che ci viene presenta come debole, frivola, incapace di scegliere tra due diversi drink, figuriamoci di pensare. E' sempre vissuta insieme alla madre, un’ex modella inglese bella come il peccato, abituata a frequentare toy boys (mai oltre i 29 anni!), che prende il sole completamente nuda e che ha sviluppato una morbosa dipendenza verso la figlia, non per una forma distorta di amore materno, quanto piuttosto per paura della solitudine. Quindi si adopera affinché Daisy cresca insicura e timorosa. Dulcis in fundo, per fronteggiare la minaccia di un matrimonio di Daisy con un uomo che sembra amarla per quella che è, la brava mammina attua un piano aberrante.

Grazie al cielo muore, lasciando Daisy libera, sola e piena di debiti. Lei cosa fa, se non l’unica cosa che le hanno insegnato? Spende e spande fino a che viene salvata dal padre, un uomo burbero e incapace di amare che la mette di fronte a una decisione: o la galera oppure sposa un uomo scelto da lui. Usanza ancestrale? Può darsi, ma la Phillips ce la fa accettare con la sua solita bravura.

E qui subentra Alex. L’uomo alla Phillips, bellissimo e troglodita quanto basta per scatenare in noi il bisogno di prenderlo a schiaffi e contemporaneamente coprirlo di baci, reazione suscitata anche nelle sue eroine. Alex, con un cipiglio lungo da qui a New York e ritorno, accetta il matrimonio, che deve durare almeno sei mesi, e condurrà la sua (poco) entusiasta sposa nel circo dove lavora. E qui bisogna sottolineare un particolare molto importante: Daisy ha una dannata paura degli animali, di tutti gli animali.

Inutile dire che la poveretta verrà letteralmente vessata, umiliata, beffeggiata da Alex e da tutti coloro che lavorano nel circo e, complice un episodio che la vede protagonista suo malgrado, cadrà così in basso che sarà costretta a svolgere i lavori più mortificanti. Eppure questa vicenda e le sue conseguenze la porteranno ad analizzare se stessa, la sua vita, e i rapporti che da sempre
 ha instaurato con le persone che si sono avvicendate durante la sua esistenza. 

Complice una tigre regale, un elefantino innamorato e una gorilla goloso di prugne, Daisy matura, diventa sempre più indipendente e si guadagna il rispetto di tutti, soprattutto di Alex. Che si innamora di lei, pur non volendo e combattendo questo sentimento con tutto se stesso, ma come resistere ad una donna che si rivela completamente diversa da come appariva? Che si dimostra buona, altruista e incredibilmente forte?

Eppure sarà ancora la famiglia di Daisy a decidere del suo futuro. E a lei non resta che scappare da un amore negato e da un destino già deciso da altri. Alex dovrà lottare per riconquistare la sua fiducia, per convincerla che ciò che prova è davvero amore, e dovrà affrontare il suo più grande scoglio: l'orgoglio.


Le affezionate della Phillips noteranno alcune dinamiche simili ad altri romanzi dell'autrice: il rapporto conflittuale con un genitore, e quello problematico e morboso con l'altro ricordano Odio quindi amo, oppure Un fiore nella polvere. Ciononostante, non si sente una ripetitività fastidiosa, perché ogni volta aggiunge infinite varianti.  

Oltre ad una dolcissima storia d'amore, questo romanzo tratta un argomento molto controverso: il maltrattamento degli animali nei circhi. Inutile dire quanto mi hanno commosso certi passaggi, vista anche la folle paura della protagonista nei confronti del regno animale. Ma è proprio grazie a loro se Daisy riesce a scavare dentro di sé per far uscire la sua essenza più vera. E questo è il messaggio più importante. 

Agli uomini e agli animali serve una cosa soltanto per essere felici: l'amore



Il mio giudizio è

3 commenti:

  1. Non leggo la recensione di Claire perché sarà la mia prossima lettura, ma le cinque (cinque!!!) stelle mi fanno ben sperare! :)

    RispondiElimina
  2. Finalmente sono riuscita a leggere questo libro. Che dire... *_* mi ha fatto sognare e sì, anche un po' piangere. Bello bello!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...