giovedì 30 luglio 2015

Recensione Il principe e la neve di Angela C. Ryan (Le Cronache di Edenir #1)







Titolo: Il principe e la neve
Autore: Angela C. Ryan
Serie: Le Cronache di Edenir #1
Editore: Autopubblicato
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2014
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: molto basso







Trama: Neve vive con l’eccentrico zio e il gatto Platone da quando è rimasta orfana. Non ha grilli per la testa e non ha grandi ambizioni, se non quella di sopravvivere al dolore per la perdita dei suoi cari. Un giorno, per caso, si ritrova catapultata attraverso uno strano specchio, in una Terra che sembra uscita dalle pagine di un romanzo dei genitori, scrittori di libri fantasy.
Edenir, magica landa di un mondo parallelo, è lo scenario favoloso in cui le fate sono guerriere logorroiche, le streghe ansiose guaritrici e i principi sono tutt’altro che gentili e amabili. Jack, erede al trono, è freddo e scontroso con l’Estranea proveniente da oltre il portale magico. Neve, poi, sembra avere la strana capacità di coinvolgere entrambi in situazioni assurde e pericolose.
A Edenir, però, la vita non trascorre tranquilla come dovrebbe. L'ombra di una guerra nata dalla sete di vendetta della regina Deliah, rifiutata dal giovane erede al trono, minaccia di oscurarne il cielo e così, mentre Jake si prepara a combattere l'ennesima guerra, Neve si renderà conto che c’è molto di più in cui sperare e che a volte, l’impossibile diventa possibile.


Recensione:
Ogni tanto ho bisogno di staccare dalle solite letture e avventurarmi in qualcosa di diverso. Questa volta ho voluto buttarmi sul fantasy. Conoscevo già questa autrice per la sua serie sugli alieni (Star Heroes Chronicles), che è davvero niente male, se vi piace la serie Lux della Armentrout, ve la consiglio!

Ma veniamo a noi. La trama è un grande classico: la ragazza sola al mondo che si ritrova catapultata in un mondo fantastico, solo che invece di passare attraverso un armadio come ne Le cronache di Narnia, passa attraverso uno specchietto. Si ritrova quindi in un mondo parallelo, le terre di Edenir (che sia un caso il fatto che la radice del nome sia Eden? Paradiso?) e il suo primo incontro coinvolge una fata piuttosto particolare. Ha una massa di capelli rossi che si muovono quasi fossero vivi (io l'ho immaginata come Ribelle, avete presente il cartone della Pixar? Ma con le ali!). Subito dopo incontra uno dei due principi, Aidan, che soffre del tipico complesso di inferiorità del fratello minore. Il personaggio di Aidan mi è piaciuto molto, forse persino più di Jake, proprio per le sue insicurezze e per il suo carattere scanzonato. E' un adorabile burlone, fa puntualmente delle figuracce che lo mettono in imbarazzo, soprattutto perché fanno risaltare la perfezione del fratello maggiore, Jake, il comandante supremo delle forze armate di Edenir.

Jake incarna alla perfezione il principe azzurro delle favole, è bellissimo, coraggioso, forte, leale, ligio al dovere. Qualche pagina dopo scopriamo anche che è intelligente, anche se i suoi primi incontri con Neve ci fanno dubitare della cosa...

La protagonista indiscussa, però, è proprio Neve (un omaggio a Biancaneve?). E' una ragazza moderna, non l'eroina indifesa delle fiabe. E' coraggiosa, indomita, ironica e scavezzacollo. A questo proposito, dal momento stesso in cui posa il piede sul suolo di Edenir, non fa che cacciarsi continuamente nei guai, obbligando Jake a raccattarla per la collottola, come un cucciolo di cane troppo vivace. La parte della Foresta di Agrifogli raccoglie tutto un insieme di creature fantastiche e di avvenimenti che mi hanno ricordato La storia fantastica, avete presente? La principessa Bottondoro e il bel Westley? Sarà che ho letto da poco il libro da cui è tratto il film, La principessa sposa di William Goldman, quindi l'associazione è stata automatica.

La storia arriverà poi al culmine con una battaglia all'ultimo sangue, con tanto di maghi, troll e draghi sputa fuoco. Insomma, un fantasy epico in grande stile! Cosa me lo ha fatto piacere tanto? Lo stile ironico, frizzante e divertente dell'autrice, che alterna siparietti comici a frasi evocative e profonde.
"Ma perché la chiamavano Foresta di Agrifogli invece di Foresta delle creature giganti? Sembrava che in quel luogo maledetto non ci fosse niente di più piccolo di un tir."
Oppure:
"La moda qui nel Mondo Parallelo varia dallo stile Guerriero, guerriero nobile, guerriero povero, a tutte le altre varietà di guerriero che ti vengono in mente. Mentre la varietà di stoffe si divide fra cuoio e ancora cuoio per i guerrieri, quindi vedrai uomini e donne vestiti in modo molto minaccioso, ma che per quanto riguarda gli uomini soprattutto, e lo dico perché sono una donna, rivela importanti aspetti della loro personalità. Ci siamo capite, vero?"
Ecco, a questo proposito... Angela, mi spieghi esattamente QUALI importanti aspetti della personalità vengono rivelati? XD Ma torniamo seri (o almeno proviamoci) e passiamo a una delle frasi profonde ed evocative di cui parlavo prima:
"Mi importa di inseguire sogni finché la mente non ne è sazia. Quello di cui mi importa, Neve, è di rincorrere l'unico scopo nella vita che valga la pena di essere rincorso: seguire il cuore fino a che esso non mi indicherà la strada verso la cosa più pura di questo e degli altri universi. Amare, fino alla follia dei sensi. Perché, forse, non ne sono capace."
La parte romantica è mooolto dolce e romantica, appunto, anche se poco fisica. Le coppie di innamorati sono ben due e molto diverse tra loro, quindi soddisferanno i gusti di una vasta gamma di lettori e lettrici.

Consiglio questa lettura ai giovanissimi, ma anche a chiunque abbia voglia di tornare bambino, di leggere una bellissima favola e volare con la fantasia in un mondo incantato pieno di eroi buoni e creature magiche. Ma attenzione! Il finale non è poi così roseo... infatti ringrazio che sia già disponibile il seguito. Corro a comprarlo! Stay tuned! 
Il mio voto è:




4 commenti:

  1. Grazie di cuore per questa splendida recensione!

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  2. Angie è una perfetta sceneggiatrice disneyana tutta made in Italy!

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  3. Verissimo Silvia. Mi sembrava di vedere una fiaba disney! Sono tornata bambina per qualche ora ed è stato bello. :)

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