sabato 25 aprile 2015

Recensione Il Professionista - L'incontro di Kresley Cole




Titolo: L'incontro
Autrice: Kresley Cole
Serie: Il Professionista #1
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 23 aprile 2015
Ambientazione: America - Russia
Personaggi: Natalie Porter e Aleksander Sevastyan 
Pov: prima persona 
Livello di sensualità: molto alto


Trama: Aleksander Sevastyan, meglio conosciuto come il Siberiano, uomo d’azione della mafia russa, ha giurato di essere sempre fedele al suo boss... Fino a quando non ne incontra la figlia. 
Lei era scomparsa da tempo, e ora che è tornata il compito di Aleksander è di proteggerla.
Ma è così provocante, avvolta da una nube di capelli rossi e spregiudicata sensualità, da tormentare i suoi pensieri e fargli ribollire il sangue nelle vene come nessun’altra aveva mai fatto.
E lui sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di possederla... secondo le sue diaboliche regole.
Un mix avvincente di intrigo e passione, una storia imperdibile che vi lascerà senza fiato!

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Commento: 
Chissà perché quando ho finito il primo libro di questa serie avevo la pelle luccicante di sudore...
Bene, immaginate di trovarvi in un bar insieme a delle amiche e improvvisamente l’aria cambia, potete avvertire una certa tensione inspiegabile a livello razionale, ma voltandovi verso l’entrata vedete l’uomo più sconcertante sul quale abbiate mai posato lo sguardo. Un mix di opposti, di incongruenze che lo rendono sexy da morire, uno per il quale lancereste volentieri le mutandine in aria e al diavolo le conseguenze…

Capelli neri strategicamente scompigliati, occhi dorati che forano l’anima, tatuaggi sulle dita coperti da anelli vistosi e un abbigliamento degno di GQ con sfumature da teppista di strada. Lui è Sevastyan e vi ruberà il cuore oltre a molte ore di sonno. Sicario, uomo di fiducia di un potente capomafia Russo, dominatore e sogno di qualunque donna che non abbia varcato la soglia della menopausa.

Natalie ha ventiquattro anni e non può nulla contro la tempesta ormonale scatenata da questo sconosciuto. L’ho adorata, per una serie di motivi: è bella, ma modesta, sprizza ironia da tutti i pori, ma non è mai inopportuna. E’ vergine per scelta, direi degli altri, ma sotto il letto nasconde una sfilza di sex toys e ha una serie di siti porno tra i preferiti. Si butta a capofitto tra le braccia di Sevastyan, eppure rimane lontana dalle eroine che si riducono ad ammasso di ormoni gementi.

Due splendidi protagonisti che innescano una guerra silenziosa, dove la preda è l’uomo che lotta per non soccombere alla passione sconvolgente che prova per la figlia del suo capo e mentore, e il cacciatore è la donna, che vuole e brama Sevastyan con una desiderio doloroso, fregandosene dei gusti particolari di lui, ma anzi, sentendosene ancora più attratta.

Natalie viene a sapere che è la figlia scomparsa di un uomo molto importante, un mafioso russo e nel giro di ventiquattro ore il suo mondo ordinato e ordinario viene sconvolto. Si trasferisce in Russia nella “reggia” di suo padre, immergendosi in una vita fatta di lussi e ricchezza, a stretto contatto con Sevastyan e con la voglia impellente di possederlo e farsi possedere, in un tira e molla dove la tensione sensuale buca le pagine e ci fa sospirare ed eccitare…

La nota stonata, a mio avviso, è la quasi totale mancanza di approfondimento sui pensieri e le emozioni di Natalie per l'incontro con il vero padre e per il cambio di vita che è stata costretta ad affrontare ed è come se questo aspetto fosse passato in secondo piano, mentre la nuova ambientazione è fondamentale per ogni decisione presa da Natalie...

Non ci resta che proseguire con il secondo libro,  dato che la situazione si sta facendo... bollente.


Il mio voto è

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