giovedì 22 dicembre 2016

Recensione La grande fuga di Susan Elizabeth Phillips (Wynette, Texas #6)

Titolo: La grande fuga
Titolo originale: The Great Escape
Autrice: Susan Elizabeth Phillips
Serie: Wynette, Texas #6
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2016
Pagine: 407
Genere: contemporary romance
Narrazione: terza persona

Trama: La madre di Lucy Jorik è tra le donne più famose al mondo. Per questo Lucy è abituata a tenere un comportamento che non metta mai in imbarazzo la sua famiglia... Almeno fino al giorno in cui la combina davvero grossa. Invece di dire "sì" all'uomo più perfetto che abbia mai conosciuto, fugge dall'altare e salta in sella a una moto sgangherata guidata da uno sconosciuto dall'aspetto rude che non potrebbe essere più estraneo alla sua esistenza privilegiata. Nella casa di lui, su un'isola dei Grandi Laghi lontana anni luce dagli agi della sua vita precedente, Lucy spera di trovare una nuova direzione e di scoprire i segreti di quell'uomo che non rivela niente di sé ma che, ne è certa, nasconde qualcosa di profondo e doloroso. Quello che sicuramente scoprirà, mentre le calde giornate estive si susseguono fra brezze profumate e tempeste improvvise, sarà una passione che potrebbe cambiare la sua vita per sempre... Una giovane donna in cerca del proprio destino e un uomo ferito, che vuole imparare di nuovo a credere nelle seconde possibilità.

Recensione di Alice:

Ogni volta che inizio un libro della SEP per i primi capitoli mi ritrovo a pensare: "Eh no, questa volta cara la mia Elizabeth, hai toppato. Questa volta hai esagerato e nemmeno il tuo stile ti salverà." Sì, perché quest'autrice ha il vizio di iniziare i suoi romanzi con eventi così in bilico sul margine della credibilità da sfiorare il surreale. Una donna in cerca di geni sportivi (ma stupidi) per il proprio pargolo? La donna che si infila di soppiatto nel letto del suo idolo di ragazzina e ci fa sesso senza che lui quasi se ne accorga? Matrimonio di convenienza con il direttore di un circo? Diciamocelo... la zia SEP si fuma della roba tosta, eppure... eppure ogni volta finisce per convincermi nonostante tutto. Questa volta è toccato niente meno che alla figlia dell'ex presidente degli Stati Uniti d'America e a un motociclista burbero e rozzo quanto un camionista, che rutta, si gratta e mangia come un animale. Ammetto che i primi capitoli mi hanno lasciata a dir poco perplessa. 

Punto primo: il protagonista maschile (che dovrebbe farmi pensare a un virile principe azzurro) si chiama Panda. Ovviamente non è il suo vero nome, ma per gran parte del libro si fa chiamare così. Ora... i panda sono degli animali carucci carucci e mi stanno simpatici, ma di sicuro non mi attizzano l'ormone! Si fosse fatto chiamare, che so, Leone o Puma allora poteva anche starmi bene. Invece no, Panda. Ma non siamo superficiali, andiamo oltre. Panda è un motociclista bello ma più grezzo della carta vetrata, ha i modi di un campagnolo del Nebraska e tratta Lucy come se fosse un oggetto sessuale, lanciandole occhiate vogliose. Inoltre sulla moto ha appiccicati adesivi che farebbero venire un aneurisma a una femminista, del tipo:
"Mai fidarsi di una cosa che sanguina per cinque giorni al mese e non muore."
Insomma, dopo un bel po' di pagine iniziavo a dubitare che questa volta zia SEP riuscisse nella sua magia, perché farmi piacere questo zotico avrebbe richiesto un miracolo, ma bello grosso. Ci sarà riuscita? Ovviamente sì. Piano piano si intuisce che Panda non è quello che vuole a tutti i costi apparire. Non vi dirò chi è realmente né perché si ostini a comportarsi come un uomo di Neanderthal, vi dirò solo che a un certo punto la storia prende tutta un'altra piega e finalmente ritrovo la mia cara Phillips. La narrazione si fa più corale e i personaggi iniziano a diventare più sfaccettati, tridimensionali. Vengono inseriti dei comprimari di tutto rispetto, con una coppia secondaria dolcissima e l'ormai immancabile bambino/adolescente che cattura i sentimenti e le simpatie del lettore. 
Si era ripromessa di non farsi coinvolgere, e invece eccola lì. Tipico di quelli che non sapevano come risolvere i propri problemi. Ficcavano il naso negli affari degli altri in modo da sentirsi meglio.
Insomma, nonostante le premesse non proprio rosee, questo romanzo mi è piaciuto molto, mi ha fatto sbuffare per gli elementi surreali, sorridere per l'ironia immancabile dell'autrice, emozionare per le situazioni difficili e dolorose che devono affrontare i vari personaggi, per poi accontentarmi con uno zuccherosissimo happy ending. 

4 commenti:

  1. Ciao Alice, spero di leggere qualcosa di questa autrice prima o poi perchè ho letto tante opinioni positive <3

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    1. Ciao Ely! La Phillips è una garanzia per chi ama il romance contemporaneo. ;)

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  2. Non ho mai letto niente di questa autrice (chiedo venia) ma ne parlate tutti benissimo. Questo libro vorrei leggerlo perchè leggo solo recensione entusiaste e la tua soprattutto mi ha fatto venire una gran voglia di leggerlo ah ah Panda davvero? Che nome bizzarro, adesso sono ancora più curiosa

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    1. Grazie Susy! La SEP è un'icona del contemporary romance. Alcuni suoi libri sono migliori di altri, ma sono tutti comunque spassosi da leggere. :)

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