lunedì 13 giugno 2016

Incontro con Alice Basso

Milano, 6 Giugno 2016


Due settimane fa mi è successa una cosa che sfiora il reame del meraviglioso.
Ricevo un messaggio dalla mia amica Giovanna che mi chiede se anche io sono presente all'incontro con Alice Basso organizzato da Garzanti.
All'inizio sono rimasta un po' così, perché non sapevo chi fosse Alice Basso ma, su insistenza di Giovanna, ho indagato.
Lo staff di Garzanti è dell'altro mondo: non solo rispondono sempre a tutte le email - ed è un miracolo - ma sono anche gentilissime e disponibili. Così mi hanno infilata nell'elenco dei presenti, mi hanno spedito l'ebook del primo romanzo L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome e mi hanno spedito il cartaceo del secondo, Scrivere è un mestiere pericoloso, appena pubblicato e oggetto dell'incontro.
Ogni tanto essere una blogger regala questi momenti di esaltazione mistica: ricevere due romanzi, poterli leggere e poi incontrare l'autrice in un evento esclusivo che lascia un sapore di professionalità in bocca e spedisce l'umore sulle nuvole.
Ho scoperto di amare la Basso dopo le prime dieci pagine di L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, e ho deciso che il suo personaggio femminile - la mitica Vani - si prende il primo posto sul podio dei personaggi migliori del 2016. Perché sì, perché non c'è altra possibilità.
Qui trovate la recensione a L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, e qui quella a Scrivere è un mestiere pericoloso.
Quindi capitemi quando dico che, all'idea di stare seduta allo stesso tavolo di Alice, mi è salita l'ansia.
L'ansia di sparare una domanda scema, farfugliare o - anche peggio - fare scena completamente muta.
Lunedì alle 16.30 timbro, mi fiondo in metro e, alle 16.45, mi trovo con Giovanna alla stazione della metropolitana. Non vi sto a spiegare quanto tempo ci abbiamo messo a incontrarci - neanche fossimo in due città diverse; non vi sto a raccontare del caldo africano che mi ha fatto evaporare il cervello; non vi sto a raccontare di come fossimo le ultime due, sudate da far pietà, rosse in faccia e stravolte.
Non vi sto a raccontare come - da brava idiota - sono passata davanti ad una Alice Basso che, tutta sorridente, si stava mischiando al gruppo delle blogger, ignorandola completamente. Non vi sto a raccontare come ho raccattato tutte le cartoline messe in bella mostra nell'ingresso per farmi aria, nella speranza di abbassare la temperatura corporea.
Passiamo direttamente alla parte bella, quella in cui persino io passo per una blogger con tutti i crismi.

Giorno: Lunedì 6 Giugno.
Luogo: la sede di Garzanti
Autore: Alice Basso
Romanzo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Oggetto: intervista in live streaming su Facebook, tavola rotonda con le blogger, pasticcini, focaccine alle cipolle, Sprite e Coca Cola.

Un gesto, una parola, un’espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C’è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l’altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l’affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l’intuito di Vani può smascherarli.
Per il contenuto dell'intervista vi invito caldamente a guardare il live streaming sulla pagina Facebook di Garzanti (qui) per due semplici motivi: il primo è perché riportare qui tutte le risposte renderebbe questo post chilometrico, e due perché Alice Basso è da vedere e da ascoltare.

Posso, però, riassumervi i punti più importanti, quelli che per me tutte le sue (o i suoi) fan avranno stampati a fuoco nella mente.
  • Alice ha già programmato tutta la serie, sa già cosa succederà, quando e a chi.
  • La serie, quindi, avrà una fine.
  • Spera di arrivare ad almeno cinque titoli prima di chiuderla.
  • Prima della fine Vani farà una scelta amorosa tra i suoi spasimanti.
  • L'idea è di prendere in giro un tema letterario diverso in ogni romanzo (per ora ha toccato l'intellettualoide acculturato nel primo, e la letteratura culinaria nel secondo).
  • Il suo personaggio preferito in assoluto è il commissario Berganza.
Se avete letto anche solo uno dei suoi romanzi, conoscete l'ironia, il brio e il ritmo del suo stile. Dal vivo Alice è esattamente come i suoi libri, ha la stessa identica simpatia e ha un'energia che ha trasformato l'ambiente da impacciato a rilassato ed entusiasta nel tempo di una battuta.

Personalmente non ho fatto domande, mi sono goduta l'evento da una posizione privilegiata - praticamente di fianco ad Alice - e ho riso di gusto per tutte e le due ore di incontro.
Scoprire che l'autrice dei romanzi che ti piacciono tanto è una persona solare, brillante, spigliata, con una parlantina velocissima e la battuta pronta ed è alla mano, sul serio alla mano, è fantastico.

Una volta finito lo streaming è stato il momento degli autografi e allora sì che sono riuscita a spiccicare due parole con lei. Nel giro di tre minuti abbiamo scatenato la guerra tra il Team Riccardo (Regin la Radiosa, ti lovvo lo stesso) e il Team Berganza (me medesima) sotto lo sguardo interessato di Alice, le ho professato la mia eterna adorazione per Vani e abbiamo scoperto di condividere la passione per il Lagavulin.


Il mio momento preferito, quello che custodirò nel mio cuoricino per gli anni a venire, che rievocherò nella mia testa nei momenti difficili, è stato quando Alice Basso mi ha guardata negli occhi e mi ha detto - tenetevi forte -:
C'è un po' di Vani in te.
 
Mi sono sciolta, mi sono illuminata d'immenso, ho sprizzato arcobaleni dagli occhi.
Dovrò stamparlo e farmi un quadretto.

Chiudo qui il resoconto semiserio - perché non so farli in altro modo - con un consiglio.

Al di là della simpatia personale per Alice, L'incredibile piano di una scrittrice senza nome e Scrivere è un mestiere pericoloso sono due romanzi fantastici. Si sottovaluta sempre un po' la capacità di far ridere un lettore, perché la comicità scritta rischia facilmente di diventare grottesca o ripetitiva, o di scemare fino a scomparire del tutto.

Nei due libri della Basso si sorride dalla prima all'ultima pagina e lo si fa con il cuore. Leggeteli e scoprirete un'autrice giovane e brillante che vi saprà regalare un'esperienza di lettura interessante e divertente, una di quelle che ripuliscono la mente dalla stanchezza e dalla noia della giornata.

Un grazie gigantesco è doveroso per Garzanti, che ha organizzato un pomeriggio dove nessuna si è sentita esclusa, strana o fuori luogo, dove tutte noi abbiamo sorriso fino all'ultimo secondo e dove la gentilezza ha regnato sovrana nel cuore di tutte. Insomma, grazie, e GRAZIE ad Alice Basso che si è immolata tra baci, abbracci e foto, trovando un secondo per parlare con tutte noi, senza perdere la sua energia e il suo sorriso.

E per voi ripeto il consiglio - che ormai è un ordine - leggete, leggete, leggete i due romanzi di Alice Basso. Vi sfido a farlo e vi sfido a non gradirli.

2 commenti:

  1. *__* Un'autrice che sa far ridere, ma ridere davvero, secondo me ha più talento di una che riesce a farti piangere. Leggerò sicuramente il suoi romanzi e Mira... anche tu riesci a farmi ridere sul serio! Ahahahah!Fantastica! XD

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  2. La leggerò sicuramente! Probabilmente sono due generi diversi ma Alice mi ricorda moltissimo Stefania Bertola che io adoro! Grazie! :-)

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