venerdì 20 maggio 2016

Interviste alle autrici Newton & Compton #2: Anna Premoli

Credit: Sonia - Salotto del Gatto Libraio
Continuano le interviste alla autrici Newton Compton. Avete letto quella a Daniela Volonté? Se non lo avete fatto correte subito qui e rimediate. Questa sera tocca ad Anna Premoli, una donna davvero simpatica, che non si prende troppo sul serio e mi ha messo immediatamente a mio agio. L'avevamo già intervistata qualche mese fa (qui), ma dal vivo è tutta un'altra cosa!

Tra l'altro sono felice di anticiparvi che il suo ultimo romanzo, L'importanza di chiamarti amore, è davvero una bomba. L'ho quasi finito ed è divertente da morire. Giada e Ariberto entreranno nei vostri cuori, credetemi. Ma soprattutto, so che questo vi farà felici, non appena finito il libro organizzeremo un bel giveaway, così il romanzo autografato finirà tra le fortunate mani di uno di voi. Siete contente? 


Intanto, per i pochi che non lo sapessero, Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi (recensione), L’amore non è mai una cosa semplice (recensione)e L'importanza di chiamarti amore.

Alice: Intanto ti dico che faccio la commercialista di lavoro, quindi sento una certa affinità con certi argomenti... ci capiamo! Da questo e considerando il tuo lavoro nella finanza, viene la mia prima domanda: ti piacciono di più i numeri o le parole?

Anna: In realtà ho sempre amato molto di più i numeri. Io ero l'ultima a cui si faceva scrivere un biglietto a casa. Hai presente il biglietto d'auguri di Natale? Io dicevo sempre a mio marito: "Scrivi tu perché io sono pessima." Per cui è un mondo strano, effettivamente.

Alice: Abbiamo almeno una cosa in comune! Anch'io amo i numeri. La domanda successiva, a questo punto forse un po' superflua, è: ti piacerebbe vivere di scrittura o non saresti mai in grado di lasciare il tuo lavoro?

Anna: Non lo so. Sono in una fase della mia vita in cui fare due cose a livelli alti è diventato complicatissimo. Sto disperatamente cercando di resistere, ma mi sembra di vivere in un vortice deleterio. Può essere che prima o poi sia costretta a prendere una decisione, ma non ho la più pallida idea di che cavolo sceglierò, perché effettivamente mi occupo di un settore degli investimenti abbastanza complicato, richiede molta concentrazione, molta presenza, per cui non è che possa andare in giro a fare altro, il mercato è tutti i giorni e devi esserci, ma allo stesso momento mi rendo conto che scrivere solo nei momenti in cui uno è stanco e stravolto, un po' è riduttivo, ecco. Vedremo! Chissà dove mi porterà la vita. Non avrei mai neanche pensato di scrivere un libro per cui chi può dirlo.

Alice: Le tue fan ovviamente spereranno in una scelta ben precisa... Cosa ti ha spinto a passare al genere New Adult, quindi protagonisti più giovani?

Anna: L'anno scorso mio marito ed io abbiamo festeggiato dieci anni di matrimonio. Io sono economista, lui è ingegnere informatico. Ho voluto raccontare gli inizi di una storia, che non è la nostra nello specifico, mentre la scelta di ambientarlo a Milano è stata un po' un omaggio alla nostra storia d'amore, perché volevo far capire che spesso nelle storie non è tanto l'ambientazione a rendere una storia epica, ma è la storia in sé, le persone in sé. Per cui ho cercato di vedere Milano dal lato di una coppia giovane, innamorata, alle prese con questo tipo di sentimenti ed è stato molto bello ritornare un po' indietro nel tempo.

Alice: Un'altra cosa in comune: mio marito è un nerd quasi da manuale, per cui quando trovavo le cose strane che Seb raccontava a Lavinia gli chiedevo spiegazioni, e lui mi spiegava tutto! Sapeva proprio tutto!

Anna: (ride) Sì, è un mondo eccezionale, meraviglioso!

Alice: Che sensazioni ti dà scrivere? Anche se sei nel "vortice" che dicevi prima.

Anna: In realtà mi calma molto, mi rilassa, e scrivendo volutamente cose leggere e divertenti, mi diverte molto. E' la mia dose quotidiana di buonumore, spesso. Magari torno a casa dopo una giornata pessima, dove tutto è andato storto, e quei pochi attimi, quelle poche battute simpatiche, riescono a risollevare molto la giornata storta.

Alice: Sei una lettrice forte? Che generi leggi?

Anna: Leggo tanto perché sui mezzi pubblici si riesce a leggere molto. Un... centinaio di libri l'anno? E leggo di tutto. Non nasco assolutamente come lettrice rosa, nel senso che a casa mia non è mai andato il romanzo rosa. Io ho cominciato a leggere rosa solo dopo aver fatto fuori un enorme quantitativo di libri. Ad esempio, dopo aver letto tutta Agatha Christie, anche quelli in inglese, cercavo altre cose in lingua inglese spiritose e divertenti, ma sono arrivata molto tardi. Quindi in realtà a me piace tutto.

Alice: Ultima domanda. Progetti futuri?

Anna: Adesso abbiamo appena fatto uscire L'importanza di chiamarti amore, che è un libro che mi ha divertita tantissimo. Giada forse ha una marcia in più rispetto alle altre protagoniste già spigliate che ho scritto, ma lei l'ho veramente adorata. Dopo di che sto finendo, proprio gli ultimi dettagli, ma ormai è finito, un libro che uscirà a fine anno, che è la storia di due scrittori. 

Ringrazio nuovamente Anna a nome di tutto lo staff di New Adult Italia. Rimanete con noi, nei prossimi giorni vi aspetta la recensione di L'importanza di chiamarti amore e il giveaway. Inoltre le interviste non sono finite... Raffaella Poggi alias Velonero ha risposto alle nostre domande. Stay tuned!

3 commenti:

  1. Che bella anche questa intervista.
    Si nota subito la genuinità della Premoli. Sarà stato davvero bello poterle parlare dal vivo

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  2. Bellissima intervista! Adoro questa donna e tutto ciò che scrive... Mi fa piacere che il nuovo libro ti stia piacendo, a breve lo inizierò anche io :)

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  3. @ Susy: non ti dico quanto ero emozionata! Non so se si vede dalla foto, ma ero così rossa in faccia da sfiorare il violaceo... ahahahah!

    @ Gaia: anch'io la adoro, anche se ammetto di averla scoperta da poco. Vedrai che ti conquisterà anche questa volta. :*

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