giovedì 13 agosto 2015

Recensione film Birdman



Data di uscita: 05 febbraio 2015
Genere: Drammatico
Anno d'uscita: 2014
Regia: Alejandro González Iñárritu


INTERPRETI E PERSONAGGI:
Michael Keaton: Riggan Thomson
Zach Galifianakis: Jake
Edward Norton: Mike Shiner
Emma Stone: Sam Thomson
Naomi Watts: Lesley
Andrea Riseborough: Laura
Amy Ryan: Sylvia Thomson
Merritt Wever: Annie
Lindsay Duncan: Tabitha Dickinson
Bill Camp: uomo pazzo
Michael Siberry: Larry
Benjamin Kanes: Birdman
Antonio Sánchez: batterista del teatro




TRAMA: Birdman racconta di Riggan Thomson (Michael Keaton), attore in declino che dopo un folgorante passato nei panni di un glorioso supereroe, spera di rilanciare la sua carriera dirigendo un nuovo, ambizioso spettacolo a Broadway per dimostrare a tutti che non è solo una ex star di Hollywood. Nei giorni che precedono la sera della prima, Riggan deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso.

Pagina Wikipedia dedicata al film

COMMENTO DI CLEMENTINE:



Il regista messicano Alejandro Inarritu, che lavora ad Hollywood da parecchi anni, ci aveva già provato con 21 Grammi e Babel, a fare breccia nella critica e nel pubblico americano, riuscendoci solo a metà. Lo strike gli riesce con Birdman, il trionfatore degli ultimi Oscar.

Tecnicamente ineccepibile, sarebbe da guardare anche solo per il finto piano sequenza che è qualcosa di assolutamente geniale, non tanto per l'idea in sè, che non è che sia così tanto originale, ma per come viene attuato. Per una buona mezz'ora o forse di più, ero convinta fosse assolutamente reale; poi ti rendi conto, da piccolissimi e impercettibili particolari, che non lo è, ma va un plauso a come hanno reso il tutto, davvero praticamente non si nota, e sta lì la grandezza del montaggio e della fotografia, oltre che della sapiente regia di Inarritu.

La storia, più che una commedia (fa sorridere in qualche punto, soprattutto grazie al personaggio di Edward Norton, ma non è una commedia, anche se ai Golden Globes è stato inserito in quella categoria) è un dramma/tragedia con spunti interessantissimi sulla vita degli attori, sulla loro umanità, sul loro modo di rapportarsi con gli altri e con la realtà, sul cinema e il teatro e sulla superficialità di quel mondo all'apparenza patinato.

Michael Keaton è davvero monumentale, su di lui avevo delle riserve a priori, non ricordo un solo film del suo passato che poteva farmi pensare fosse un attore di valore, invece è intenso, reale, e anche se recita in parte se stesso (attore di mezza età rinchiuso nel ricordo di un supereroe interpretato nel passato: Batman nella realtà, Birdman nella finzione), riesce a donargli sfumature profonde.


Bravissimi e da premio anche Norton ed Emma Stone, anche se l'intero cast fa un lavoro eccellente d'insieme, non solo per come si amalgama e incastra alla perfezione, ma per come affronta l'oggettiva difficoltà dei piani sequenza; ok che il film non è un piano sequenza unico, come si potrebbe essere ingannati a pensare, ma a conti fatti ci saranno sì e no 2/3 stacchi di montaggio, quindi hanno dovuto affrontare almeno 3 piani sequenza reali lunghissimi, e non è roba da poco vista anche l'ambientazione ristretta e circoscritta in un teatro newyorchese.

Se vi piace il cinema, e volete ridere e commuovervi per le vicende assurde, sconclusionate e folli di un gruppo di attori così maledettamente reali, è il film che fa per voi.

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