mercoledì 20 maggio 2015

Recensione a tre di Un'incantevole tentazione di Natasha Boyd

Titolo: Un'incantevole tentazione
Autrice: Natasha Boyd
Editore: Giunti
Serie: #1 Eversea
Presonaggi: Keri Ann Butler, Jack Eversea
Ambientazione: South Carolina (USA)
Data pubblicazione: 13 marzo 2015
Pov: Prima persona (Keri Ann)

Trama: È finalmente orario di chiusura nel bar in cui lavora e Keri Ann non desidera altro che tornarsene a casa. Peccato che il ragazzo dai modi bruschi, con il cappuccio della felpa calato sugli occhi, non sembra avere nessuna intenzione di togliere il disturbo.

Quando Keri si avvicina, rimane letteralmente impietrita: sotto quel cappuccio infatti si nasconde il famosissimo attore Jack Eversea, idolo dei rotocalchi per le sue relazioni burrascose e le migliaia di fan che lo seguono a ogni passo. Sguardo intenso, un’espressione sexy e un fisico da urlo. Ma cosa ci fa una star di Hollywood nella sonnacchiosa isoletta di Butler Cove?
Quella tra Keri Ann, la cameriera acqua e sapone abituata a cavarsela da sola, e Jack Eversea, la stella del cinema che ha smarrito la via, all’inizio è solo amicizia. Non ci sono due persone più diverse di così: lei è semplice e schietta, lui è il ragazzo che tutte desiderano, sempre circondato da attrici e modelle bellissime. Eppure qualcosa negli occhi di Keri spinge Jack ad avvicinarsi a lei.

Troppa complicità, troppa fiducia, troppe risate, finché l’attrazione diventa irresistibile… Ma si può vivere nel presente dimenticando da dove si viene? Oppure il passato torna sempre a bussare rischiando di spazzar via anche il sogno più bello?

La Serie Eversea è così composta:
1. Un'incantevole tentazione
2. (Forever Jack, 2013) prossimamente
3. (Mistletoe & Hollywood: An Eversea Series Novella & a Desire Resort Series Novella, 2014)


RECENSIONI:


Introduzione: 

Alice: Ho iniziato questo romanzo con grande entusiasmo. Il book trailer che gira on-line mi aveva già procurato uno scompenso ormonale, per cui mi aspettavo grandi cose. Le primissime pagine promettevano bene, nonostante uno stile di scrittura molto, per non dire troppo, basic. Troviamo infatti la simpatica Keri Ann che lavora dietro al bancone di un dinner di uno sperduto paesino in Carolina del Sud, sulla costa opposta alla California, lontanissimo da Hollywood. Non si aspetta certo di trovare sotto il cappuccio del ragazzo seduto al bar il suo attore preferito, quello che interpreta l'eroe di cui è innamorata sin da ragazzina. Onore al merito, nonostante dentro stia andando in iperventilazione, all'esterno sembra mantenere i nervi saldi, dando origine a un paio di dialoghi divertenti. Peccato che poi il ritmo della storia abbia un rallentamento pauroso. Ci sorbiamo pagine e pagine di noiosi ragionamenti interiori di Keri Ann. E qui mi è calata la palpebra. Ormai avvilita temevo di essere incappata in un libro mediocre e ho tenuto duro per pura forza di volontà. Solo verso metà libro, l'autrice è riuscita a riconquistare la mia attenzione e piano piano le cose si sono fatte decisamente interessanti.

Mor: L'inizio del romanzo mi è risultato poco accattivante. Ho aspettato pagina dopo pagina l'arrivo della Star con gran interesse ma subito smorzato da come si presenta alla ragazza. Il suo arrivo a Butler Cove deve rimanere un segreto, allora perché condividerlo con il cuoco? Nello sviluppo della storia, questa condivisione segreta che apporto ha dato al romanzo? Praticamente nulla!

Claire: complice la soddisfacente lettura appena terminata, dove il personaggio maschile era un attore famoso, mi sono buttata a capofitto in questo libro, solo per ritrovarmi delusa. L'inizio è decisamente carino, anche brioso e mi ha strappato qualche sorriso. Insomma, fa tenerezza la semplice ragazza che si ritrova improvvisamente davanti al suo attore preferito! Peccato che poi la storia si perde in passaggi mediocri, elucubrazioni inutili e colpi di scena già visti.


Personaggi: 

Alice: Mi sono sembrati poco approfonditi. Passi per il bel Jack, che vediamo solo attraverso gli occhi innamorati di Keri Ann, è un limite della narrazione in prima persona, con un unico punto di vista. Ma non sono riuscita a vedere in modo tridimensionale nemmeno la stessa Keri Ann. Non sono riuscita a capire che tipo di persona sia davvero. Per quasi tutto il libro ci parla solo della sua infatuazione per Jack. L'autrice ci lascia qualche indizio, ad esempio la sua predisposizione alla creatività, o l'affetto che prova per il suo paese e la sua casa di famiglia, ma sono accenni che non vengono approfonditi, per lasciare invece spazio (troppo spazio) ai suoi sdilinquimenti per Jack. Che per carità, ne ha tutti i motivi, visto il figo pazzesco che è. Però avrei preferito conoscerla meglio. Vogliamo parlare di Jack? Anche qui c'erano tutte le premesse per un personaggio con i contro... fiocchi. È una star del cinema, ha 26 anni ed è bellissimo. Ma non solo. Ha un passato da manovale. Solo io trovo sexy gli uomini che indossano una cintura per gli attrezzi e che si aggirano in jeans e petto nudo, tutti sudati? Sì? Ma non solo. Ha un passato segreto e tormentato. Cosa voglio di più? In teoria nulla. Come dicevo, le carte in regola le ha tutte. Eppure non mi è entrato nel sangue. Perché? Perché non mi sembrava vero. Tutti questi dettagli ce li raccontano o Keri Ann o lo stesso Jack. Non le intuiamo dai suoi atteggiamenti. Non ci vengono mostrate, ma solo raccontate.

Mor: L'autrice si è soffermata moltissimo su Keri Ann trascurando Jack che nella mia fantasia è sicuramente il personaggio che più mi intrigava! Dico la verità: se la parte maschile viene messa al secondo posto per risaltare quella femminile, il mio interesse scema moltissimo!

Claire: Vi prego qualcuno mi liberi dalle ragazze bellissime che non sanno di esserlo e per giunta vergini per scelta di non si sa chi. E' un cliché vecchissimo, che andava bene nei romance anni 80' o 90', ma che oggi più che vintage fa assurdo. Keri Ann non mi piace, si piange troppo addosso, non vede più in la del suo naso. Grazie al cielo c'è quel figaccione di Jack, che io ho immaginato con il viso e il corpo magnifici di Henry Cavill. Il difetto di Jack è la sua perfezione, che lo fa sembrare troppo eroe di carta e poco umano. E' tormentato e nasconde dei segreti che rivela con una tale faciloneria da togliere ogni curiosità nel lettore. I personaggi secondari sono tanto vuoti quanto irrilevanti. Partendo dal cuoco, che come ha giustamente sottolineato Mor sembra avere un ruolo di rilievo che poi, ai fini della trama, non è servito a nulla, fino all'amica bellissima innamorata del perfetto quanto inutile fratello di Keri Ann, alla vecchietta/affittuaria/vicina di casa un po' svampita, un po' materna, che sa cucinare biscotti buonissimi.
In definitiva tutti i personaggi, dai protagonisti ai comprimari, sono superficiali e sembrano le brutte copie di personaggi già visti.


Storia: 

Alice: La storia nel suo insieme è piuttosto prevedibile, ciò nonostante nella seconda parte diventa avvincente. Gli avvenimenti prendono un ritmo incalzante, in poche pagine il rapporto tra Jack e Keri Ann fa passi da gigante, le scene d'amore sono sensuali ed accattivanti e non ci viene fatto mancare anche un bel colpo di scena. Tanto la prima parte mi ha annoiata, quanto la seconda mi ha tenuta incollata alle pagine. Il colpo di grazia me l'ha dato l'ultimo capitolo, scritto dal punto di vista di Jack, che mi ha lasciata con una voglia pazzesca di avere già tra le mani il secondo libro della serie.

Mor: Dividerei in due il romanzo. La prima metà mi è risultata noiosa; dalla seconda metà e fino alla fine il mio interesse si è destato del tutto sopratutto grazie al capitolo conclusivo scritto dal POV di Jack.

Claire: Trovare un canovaccio originale nel genere romance è pressoché impossibile, partendo da Jane fino ad arrivare alla Phillips sono state sfruttate tutte le trame, gli intrighi, i colpi di scena, le schermaglie e i fraintendimenti. Se non si può essere innovativi, almeno bisogna sbizzarrirsi nella creatività. Non è questo il caso. Da una storia di base usata largamente, lei normale/lui famoso, si sviluppa un romanzo piatto, noioso, ripetitivo, che mi ha fatto più volte sbadigliare o esasperare. Speravo di arrivare per lo meno ad un punto in cui qualche colpo di scena mi avrebbe fatto alzare di scatto la palpebra, ma pur essendo nell'intenzione dell'autrice deliziarci con una scena sorprendente, ho purtroppo anticipato ogni sua mossa, quindi la noia mi ha seguito come un'ombra fino alla fine.


Considerazioni personali: 

Alice: Personalmente ho trovato la traduzione poco fluida. Le frasi sono costruite a volte in modo un po' macchinoso, alcuni termini sono palesemente poco azzeccati. Un esempio? "Keri Ann, verresti in California con me dopo che finisco il tour promozionale?" Dopo che finisco? O_o  Penso che questo abbia appesantito ulteriormente la lettura della prima parte, già noiosa di suo. La seconda parte è quella che mi ha permesso di assegnare le tre stelline al romanzo. Mi ha catturata, fatta sognare e sospirare languidamente, poi mi ha gettata nello sconforto più nero, e poi mi ha fatta sperare, in uno dei finali più aperti degli ultimi tempi.

Mor:  Questo è il tipico romanzo che doveva essere narrato con l'alternanza di POV; ho sentito il bisogno del classico doppio punto di vista. Nonostante ciò non vedo l'ora di leggere la conclusione sperando che la Giunti non mi faccia aspettare un anno anche perché non so se riuscirei ad apprezzare la storia nella sua totalità a distanza di tempo.

Claire: non mi ha emozionato, non ero invogliata a leggerlo, ho trovato vuoti i personaggi, noioso lo sviluppo della trama. Un libro talmente mediocre, scritto in maniera così elementare, che fatico a trovare il motivo di tanto successo. Se la Giunti decidesse di non pubblicare il seguito, non mi strapperei i capelli.


Il voto di Alice è: 
Il voto di Mor è:
Il voto di Claire è:





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