giovedì 6 luglio 2017

Lettura di gruppo Black Friars. L'Ordine della Croce di Virginia de Winter - Capitoli da 43 a 49


Sono triste... questa è la penultima tappa della lettura di gruppo, l'ultima che curerò io e... niente... sono triste. Perché mi sono emozionata a rileggere questa serie, quasi quanto la prima volta. E perché mi sono divertita tantissimo a farlo in compagnia del gruppo su Facebook. Abbiamo in programma di leggere anche la novella Oltre le soglie del buio e la raccolta di "scene tagliate" Cinque falci di luna, ma ho comunque l'impressione di essere arrivata alla fine di un percorso. Ringrazio Chiara per avermi coinvolta, ringrazio Virginia per aver ideato e scritto questo capolavoro (e uso questo termine con consapevolezza) e ringrazio tutte le ragazze del gruppo di lettura, sia chi l'ha reso vivo sia chi, vuoi per timidezza, vuoi per qualsiasi motivo, ci ha seguito e letto in silenzio. Ma bando alle ciance, sento l'eco del grido "È giovedììììììììì" di Chiara che mi richiama all'ordine, quindi partiamo. Questa settimana abbiamo letto i capitoli da 43 a 49 de L'Ordine della Croce, volume conclusivo della stupenda serie Black Friars, firmata da quel geniaccio di Virginia de Winter. Se siete capitati qui per caso, potete andare a leggere il post di presentazione del gruppo di lettura di questo libro qui.

Prima di cominciare con il recap, vi lascio il calendario della lettura di gruppo e la sinossi del romanzo. Ricordo che chi non è in pari con la lettura potrebbe incappare in qualche SPOILER! Siete avvisati...
Calendario:
25 maggio ~ Capitoli 1-7 ~ New Adult Italia
1 giugno ~ Capitoli 8-14 ~ La lettrice sulle nuvole
8 giugno ~ Capitoli 15-21 ~ New Adult Italia
15 giugno ~ Capitoli 22-28 ~ La lettrice sulle nuvole
22 giugno ~ Capitoli 29-35 ~ New Adult Italia
29 giugno ~ Capitoli 36-42 ~ La lettrice sulle nuvole
6 luglio ~ Capitoli 43-49 ~ New Adult Italia
13 luglio ~ Capitoli 50-Epilogo ~ La lettrice sulle nuvole

Titolo: Black Friars. L'Ordine della Croce
Autrice: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #3
Editore: Fazi
Genere: Fantasy

Trama: La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.

Riepilogo capitoli da 43 a 49
Questa settimana abbiamo iniziato nei migliori dei modi: Eloise che viene svegliata dolcemente dal suo Axel, peccato che il motivo non sia proprio dei più piacevoli... Il nostro principe infatti la trascina fuori dal letto per portarla in una radura isolata, dove si incontrano con i figli delle famiglie più importanti delle Nationes. Il motivo? Trovare il modo di incriminare il Cardinale de Plessy, il quale gode di immunità totale. L'unico modo è quello che prima venga deposto dal suo ruolo di Capo della Chiesa e per farlo è indispensabile che il Concilio delle Nationes si riunisca e lo condanni per tradimento. Per questo motivo i nostri baldi giovani si sparpagliano ai quattro venti, per convocare il Concilio nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, per avere le prove del tradimento da parte del Vescovo, è indispensabile che trovino il Necromante coinvolto nel "ritorno in vita" del suo doppio.

Il primo a tornare è Jordan Vandemberg, accompagnato dal padre di Eloise, Lord Weiss, che era già lungo la strada per la Capitale, latore di una pessima notizia. Fabian Vandemberg, il fratello maggiore di Axel, nonché Re delle Nationes, è stato vittima di un "incidente" e da quel momento è privo di conoscenza. Tutto fa pensare a un coinvolgimento del Presidio e quindi di de Plessy.
Qui si arriva a un punto cruciale: l'erede legittimo è Axel, ma ha promesso al padre di Eloise di rinunciare al trono, pur di averla. Quando Vandemberg dimostra ancora una volta di essere disposto a tutto, pur di stare con lei, Weiss non può far altro che cedere e liberarlo dalla sua promessa. O così o Eloise gli avrebbe con ogni probabilità tolto il saluto vita natural durante.
Ma le sorprese non sono finite: perché Axel salga al trono con il pieno appoggio dell'esercito e della nobiltà, è necessario che si sposi. Quella notte stessa.
«Te l'ho promesso, mia Eloise», le sussurrò sulle labbra. «Ora sto per mantenere quella promessa.»
[...] «Per la mia intera esistenza e anche oltre farò tutto ciò che è in mio potere perché tu sia felice».
Che vi devo dire... io mi sono commossa a vedere questi due capoccioni che finalmente convolano a giuste nozze, dopo tutto quello che hanno passato.
Purtroppo la tregua dura poco e una manciata di giorni dopo Axel è alle prese con il Concilio delle Nationes, a Verdenne, un palazzo distante un paio d'ore dalla Capitale (che io ho immaginato mentalmente come la Reggia di Versailles, vai a capire perché), mentre Eloise è impegnata nelle solite attività di medico alla Misericordia, dove i casi di possessione del Presidio diventano sempre più numerosi, addirittura di giorno, cosa mai accaduta prima. Ciò nonostante, la sposina si lascia convincere a raggiungere Axel a Verdenne, dove riescono a ritagliarsi una notte degna di essere definita "luna di miele", poche ore di passione e d'amore strappate agli eventi che, la mattina dopo, li travolgono come un fiume in piena: il Presidio si è liberato e la tregua sancita dai Blackmore è andata a farsi benedire. Eloise è costretta a rientrare alla Capitale di gran carriera, consapevole che ci sarà bisogno di lei.

Nel mentre, Sophie e le Mayfield sono alla Residenza di Altieres quando inizia a piovere: gocce acide che corrodo la pelle e la carne, provocando ferite sanguinanti, nel migliore dei casi... Quando la pioggia smette di cadere, la Vecchia Capitale è ridotta in condizioni pietose, con sangue e cadaveri sparsi per la strada. Madrina Lala, che era presente durante la Rivolta, non ci mette molto ad associare i terribili ricordi del passato con una altrettanto terribile realtà nel presente. Nella confusione, la Guardia Rossa non si fa sfuggire l'occasione per tentare di uccidere Sophia. Ancora. Beh, era qualche capitolo che non succedeva, avremmo dovuto aspettarcelo...

La situazione si fa sempre più critica: il Presidio è libero, i soldati del Cardinale stanno tentando di prendere il controllo della città, il Concilio delle Nationes è diviso e Sophia è l'unica garante della tregua. Sente di dover fare il suo dovere ma allo stesso tempo ha paura. Senza contare che Gabriel non ha nessuna intenzione di mettere in pericolo la sua vita, per questo è determinato a portarla al sicuro, dai Frati Neri.
«Posso combattere contro l'intero Presidio senza paura e senza perdere una sola goccia di sangue, ma ho bisogno di sapere che quando la battaglia finirà troverò te ad aspettarmi. Questo ha un senso e senza di te niente potrebbe più averne».
La guerra è alle porte, le pedine sono disposte sulla scacchiera, ma ne manca ancora qualcuna... I prossimi e ultimi capitoli, si prospettano al cardiopalma.

Vista l'atmosfera, mi pare giusto che la protagonista delle nostre solite domande sia Alexandra Suellen Mayfield, una educata fanciulla del sud o una guerriera? Scopriamolo. La damigella, in virtù del nostro speciale legame, mi ha concesso qualche domanda in più rispetto alla solita, singola.

Alice: Hai davvero cercato di far fuori la povera Sophie? Perché? 
Alexandria: Certo che ho davvero cercato di farla fuori. Perché, mi chiedete? Ma, milady, l’avete vista? Quella ragazzina del nord non aveva la minima idea di quello che significasse essere una Alteriense, nessuna consapevolezza delle tradizioni di quella che doveva essere la sua terra nonché la Natione che avrebbe dovuto governare. E poi aveva palesemente messo i bastoni tra le ruote a Gabriel.
Lui è “mio cugino” e la famiglia va protetta. Come lui difende me e le mia cugine. È stata fortunata che mi sia limitata solo a tirarle i capelli. Avrei potuto conservarne qualcuno per un maleficio. Sono una Mayfield di Altieres e il Patrono delle Soglie mi ascolta.

Alice: Ora hai fatto pace con lei? L’hai accettata in famiglia? E se sì, cosa ti ha portato a farlo? Oltre ovviamente al fatto che Gabriel non ti avrebbe mai perdonata in caso contrario...
Alexandria: Sfortunatamente quella piccola strega ha dalla sua parte il fatto di essere davvero una discendente dei Blackmore. Diciamo che si è guadagnata il diritto di far parte della nostra famiglia. A quanto pare Altieres ha bisogno di lei e anche il mio adorato cugino sembra non poterne fare a meno. Lo faccio solo per amore suo. Ma io veglio su di lui. Fortunatamente adesso ho anche altre frecce al mio arco.

Alice: Anche tu, come le tue cugine, ti sei presa una cotta per Gabriel? Se sì, quando ti è passata?
Alexandria: Tutte le ragazze si sono prese una cotta per Gabriel. Non esiste nessuna giovane dama di Altieres che non abbia fantasticato su quei capelli neri e quegli occhi di ghiaccio. A qualcuna passa prima, a qualcun’altra dura ancora.
Se mi è passata? Sì. Quando? Mia cara, voi non mi conoscete abbastanza per capirlo. I maschi sono esseri involuti, per quanto magnifici esemplari come Gabriel. La ragione può essere offuscata da un sentimento fugace ma vince con fermezza su un cuore ballerino. Va bene, parliamoci chiaro. Lui non mi avrebbe mai amato se non come una sorella. E io ho deciso di amare lui come un fratello. E ho qualcun altro con cui è più divertente combattere e su cui la mia vittoria sarà un tripudio. Lo straccerò, ne farò una poltiglia e sarà solo mio.

Alice: Hai un carattere molto deciso e brusco, che contrasta con l’educazione e la gentilezza tipica dell’educazione femminile dei paesi del sud. Da chi hai preso?
Alexandria: Le donne Mayfield sono i pilastri della nostra famiglia. Mia nonna è stata la mia guida sui vecchi dèi, mi ha insegnato tutto quello che c’era da sapere sugli incantamenti. Sono stata una perfetta allieva, anche nell’apprendere le tradizioni di Altieres. Ma essere una dama elegante e a modo non esclude il sapersi difendere. Sapete, con la dolcezza si possono ottenere molte cose, ma volete mettere la soddisfazione di un manrovescio ben assestato?

Alice: È un piccolo spoiler sui capitoli finali, ma ormai ci siamo, quindi tanto vale… Vuoi raccontarci chi sei davvero? Oltre a una giovane studentessa, ovviamente…
Alexandria: Alexandria Mayfield, perfetta dama del Sud, esperta in incantamenti, devota al Patrono delle Soglie, porta anche  il Marchio del Sesto Cavaliere della Croce. Pare che la vicinanza con Sophia lo abbia risvegliato, e quindi il mio sogno di maneggiare una spada e poterla anche usare contro qualcuno si è realizzato.
La prima cosa che come Cavaliere ho dovuto fare è stata picchiare un paio di soldati che ho beccato a scommettere  sul posto in cui il Marchio si è manifestato sul mio corpo.
Ovviamente, nessuno tranne me e la mia Creatrice è a conoscenza del punto in cui la Croce è comparsa, ma sembrandomi voi una donna degna di fiducia, ve lo rivelerò, certa che manterrete il segreto, anche perché sono sicura teniate molto alla vostra persona, orifizi compresi. Potreste ritrovarvi in situazioni piuttosto pungenti, pruriginose direi.
Il Marchio, comunque, si trova sul mio fianco sinistro, proprio sopra il gluteo. Quei soldati non avrebbero mai potuto scoprirlo.  Beh, in realtà qualcuno ci è andato vicino, ma questa è un’altra storia.
Per il resto, stare in mezzo ai soldati della Guardia di Altieres ha anche lati positivi. Giuro che non avevo idea che ci fossero così tanti modi per esprimere una sola imprecazione su un solo argomento.

Alice: Cosa ne pensi della tua Creatrice? Vorresti che qualcosa fosse andata diversamente? 
Alexandria: La mia Creatrice con me è stata molto generosa. Mi ha fatto bella, elegante, con una lingua tagliente, ferrata sugli incantamenti, vendicativa, perspicace, intelligente, combattiva, consapevole della mia condizione ma non per questo disposta ad accettarla e, cosa estremamente importante, mi ha dato un ruolo assolutamente di primo piano tra i Cavalieri della Croce, rendendo Cavalieressa una già generalessa (come affettuosamente mi chiama lei).
Mi ha fatto una donna forte tra uomini forti, il regalo più bello che potesse fare al mio personaggio.

Grazie mille ad Alexandria per avermi risposto senza prendermi a maledizioni (con lei non si può mai sapere) e grazie ancora voi che ci avete seguite fino a qui.

Ci vediamo giovedì prossimo per l'ultima tappa, sul blog di Chiara, La lettrice sulle nuvole. 

3 commenti:

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