giovedì 25 maggio 2017

Gruppo di lettura Black Friars. L'Ordine della Croce di Virginia de Winter - Capitoli 1-7


È giovedì ed eccoci qui, pronti a parlare insieme dei primi sette capitoli de L'Ordine della Croce. Se siete capitati qui per caso, potete andare a leggere il post di presentazione del gruppo di lettura di questo libro qui. Se invece fate parte dei fedelissimi del gruppo di lettura (qui), sappiate che i vostri commenti sono i benvenuti! Non fate i timidi. :)

Prima di cominciare con il recap, vi lascio il calendario della lettura di gruppo e la sinossi del romanzo. Ricordo che chi non è in pari con la lettura potrebbe incappare in qualche SPOILER! Siete avvisati...
Calendario:
25 maggio ~ Capitoli 1-7 ~ New Adult Italia
1 giugno ~ Capitoli 8-14 ~ La lettrice sulle nuvole
8 giugno ~ Capitoli 15-21 ~ New Adult Italia
15 giugno ~ Capitoli 22-28 ~ La lettrice sulle nuvole
22 giugno ~ Capitoli 29-35 ~ New Adult Italia
29 giugno ~ Capitoli 36-42 ~ La lettrice sulle nuvole
6 luglio ~ Capitoli 43-49 ~ New Adult Italia
13 luglio ~ Capitoli 50-Epilogo ~ La lettrice sulle nuvole

Titolo: Black Friars. L'Ordine della Croce
Autrice: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #3
Editore: Fazi
Genere: Fantasy

Trama: La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.

Riepilogo capitoli da 1 a 7

La narrazione ci catapulta immediatamente nelle atmosfere gotiche della Vecchia Capitale: un bambino vaga terrorizzato in un cimitero, dove ha seguito un amico che gli adulti non possono vedere, fino a ritrovarsi a singhiozzare raggomitolato a terra, con una mano scheletrica stretta tra le dita. Ammetto che ho pensato: "Iniziamo bene..." pensiero confermato poche righe poco dal prosaico Stephen Eldrige che si lascia andare a considerazioni poco scientifiche:
«Questo posto è maledetto».
Pessimo inizio. 
In effetti i cimiteri non sono mai posti piacevoli, ma questo in particolare, chiamato il Cimitero dei Condannati, gode di una pessima fama, soprattutto perché accoglie i corpi di coloro che, secondo la Chiesa, sono morti senza la grazia divina. Stephen ed Eloise sono stati chiamati per occuparsi dello scheletro ritrovato proprio a causa del bambino sperduto. Intorno a ciò che rimane del corpo, Eloise vede chiaramente un brulicare di disgustosi insetti, il che significa che le creature del Presidio sono in qualche modo coinvolte. Altro elemento che la turba profondamente è il riconoscere i resti delle vesti: una divisa da studente. 

Axel (ovviamente) non tarda ad allietarci con la sua augusta presenza (altrimenti che stalker sarebbe). Se Eloise sta facendo qualcosa di più di spazzolarsi i capelli, eccolo che lui accorre a controllare la situazione.
«Lady Eloise. Sia mai che vi si trovi lontana da un luogo pericoloso».
«Lord Axel. Sia mai che vi si trovi lontano dai miei affari».
Si guardarono e, dopo un momento, lui le concesse la vittoria di un sorriso riluttante che riuscì soltanto ad accentuare le tenebre in fondo al suo sguardo.
Axel viene messo al corrente del macabro ritrovamento e riconosce la necessità di un'indagine nell'ambiente degli scholares. È proprio mentre ne parlano con Ross Granville, Tribuno degli Studenti, che emerge una prima interessante informazione: il Cimitero dei Condannati sorge su un terreno donato alla Vecchia Capitale dai Nalvalle. Segnatevi questo nome perché sentiremo ancora parlare di loro. 
«I Nalvalle», mormorò Ross Granville scuotendo il capo. «Quando si parla di argomenti macabri, sanno sempre come dire la loro.»
Ma Eloise non ha un attimo di pace, perché viene chiamata al capezzale di Cain Blackmore, il quale sta molto male, vomita sangue e non riesce a riprendere conoscenza. Cosa può aver danneggiato una creatura immortale e potente come lui, per quanto giovane? La nostra efficiente fanciulla svela l'arcano: è stato avvelenato con sangue di cadavere. Ed ecco che ricompare quel nome...
«Esiste un solo caso documentato risalente a due secoli fa nel Granducato di Nalvalle».
Ora rimane da capire come un vampiro sveglio come Cain possa aver scambiato un cadavere per un essere umano vivo e vegeto. Una volta ripresosi, sarà il ragazzo a raccontare quello che è successo: si è nutrito di un'unica donna, che si muoveva e parlava. La conclusione a questo punto è macabra quanto ovvia: necromanzia. Ed ecco, di nuovo, che si ritorna a parlare di loro...
«Questo genere di magia dei morti ricorda più da vicino ciò che accade a Nalvalle.»
Sophia non sapeva molto del Granducato di Nalvalle. Era un'enclave territoriale indipendente che sorgeva al confine tra la Nazione di Aldenor e quella di Mistran, a nord.
E quindi?, direte voi. Beh, ci pensa Alexandria a chiarirci un po' le idee, con la sua tipica schiettezza.
«Sciocchezze diplomatiche. La verità è che nessuno con un briciolo di buonsenso potrebbe volere Nalvalle entro i propri confini. Lì accadono cose che ridurrebbero alla follia qualsiasi persona perbene».
Questo, detto da qualcuno che l'anno precedente aveva fatto ricordo alla magia per cacciarla dal Collegium di Altieres e, possibilmente, anche dal regno dei vivi, suonava abbastanza significativo. 
È proprio mentre le cugine Mayfield mettono al corrente Sophia di come il popolo di Nalvalle sia in grado di far risorgere i corpo dei propri generali dalle tombe, che fa la sua comparsa l'affascinante e gelido Gabriel. (Quanto mi era mancato! ♥ )
Il primo momento in cui l'aveva notato era impresso a fuoco nella mente di Sophia, simile a un marchio che nulla avrebbe potuto attenuare. Lui aveva un volto rubato alle statue degli angeli, carnagione chiara, capelli neri, lineamenti di una delicatezza inusuale in un uomo, e occhi da demonio, grigi e freddi come un'alba senza pace. Di un paio d'anni maggiore di lei, l'aveva disprezzata e tormentata. Il figlio di un re che guardava dall'alto un'orfana allevata dai monaci.
Impensabile.
Le indagini nel frattempo proseguono e grazie all'amica Christabel e al suo guardaroba che raccoglie le divise da scholares degli ultimi duecento anni, Eloise riesce ad identificare la divisa ritrovata addosso allo scheletro: apparteneva a Clarissa Granville, quando circa quarant'anni prima era Magistra dell'Ordine della Penna. 

Ma perché qualcuno avrebbe dovuto attentare alla vita di Cain? È Gabriel che ci porta nella giusta direzione (forse).
«Sophia, ti è parso che Cain stia cominciando a ricordare qualcosa? Non necessariamente della Rivolta, ma in generale...»
Occhi blu dapprima interrogativi poi consapevoli si fissarono in quelli di Gabriel.
Dopo aver riflettuto per un momento, Sophia annuì.
In mezzo a queste due vicende che, al momento, paiono non avere nulla in comune, si colgono anche frammenti della vita (e degli amori) degli altri personaggi. Personalmente faccio il tifo per Stephen e Christabel. Ho un debole per i geni che si dimostrano puntualmente degli inetti nelle faccende di cuore.
Christabel [...] disponeva di una vasta biblioteca medica della quale Stephen Eldrige si avvaleva quotidianamente.
In realtà, Eloise era convinta che lo facesse per assecondare una passione diversa da quella della medicina. Tuttavia, fino a che non se ne fosse reso conto da solo, la ragazza si sarebbe goduta lo spettacolo di una delle menti più brillanti mai esistite che ignorava qualcosa di cui anche una vecchia lavandaia della Città Vecchia si sarebbe accorta dopo un minuto scarso.
Mi diverte anche un mondo vedere il giovane e spavaldo Julian insidiare l'inavvicinabile Megan.
«Se ti permetti di guardarla nel modo sbagliato ti sbranerà vivo e dopo ti obbligherà a ripulire il tuo stesso sanguee», commentò Eloise mentre Julian la scortava alla residenza di Altieres.
«Per quegli occhi e quel temperamento, sono disposto a correre il rischio». Nella sua voce risaltava una nota ardente che Eloise non ricordava di aver mai sentito prima. [...]
Megan aveva sei anni più di lui e mostrava nei confronti del genere maschile il medesimo interesse che l'elegante Bryce Vandemberg avrebbe nutrito nei confronti di un saio da mendicante, ma Julian non sembrava curarsene.»
Non è uno spasso? È una delle cose che amo di più di questa serie: l'alternarsi di momenti leggeri, ironici e divertenti ad atmosfere cupe e drammatiche, ricche di pathos. E siamo solo all'inizio!

Ma ora passo la parola a Gaia, una lettrice del gruppo di lettura. La domande che le ho fatto è questa: In questo ultimo volume si profilano diverse coppie secondarie moooolto interessanti. Come ho citato nel recap, le due che al momento mi intrigano di più sono Stephen e Chistabel e Julian e Megan. Qual è la tua? Ti piacerebbe leggere qualcosa su un'altra coppia secondaria oppure se mai Virginia ci vorrà regalare qualsiasi cosa (novella o romanzo, già che ci siamo, sogniamo in grande) preferiresti che i protagonisti rimanessero gli stessi?
Gaia: Adorerei leggere ancora di tutti i personaggi di Black Friars, ma se devo scegliere un'altra coppia vorrei il genio e la vampira aka Stephen e Christabel. Se proprio devo sognare allora vorrei un libro su di loro, ma mi accontenterei anche di un romanzo breve/novella corposa. 
Mi piacerebbe anche sapere di più sul legame tra le ragazze: Sophia, Eloise, Christabel e Megan. Sarebbe bello vederle insieme, magari schierate contro certe teste dure, tra cui un certo principe o magari un genio.
Se Virginia sarà tanto buona da regalarci un'altro romanzo di  BF non mi dispiacerebbe se fosse qualche anno dopo la fine della Croce, tipo un paio di anni. E magari se parlasse del matrimonio di Sophia e Gabriel e della.vita di Eloise e Axel finita l'università, tipo sono tornati stabilmente ad Aldenor o per ora vivono ancora nella Vecchia Capitale ?
Come possono stare insieme Stephen e Christabel? Intendo lei è una vampira quindi per forza di cose destinata a vivere più a lungo del nostro genio, c'e un modo per cui possano bilanciare le cose? Qual'è il talento di Christabel?  I Blackmore hanno l'affinità con le ombre...

Eh sì, va sempre a finire così. Noi fan non ne abbiamo mai abbastanza e vorremmo che tutte le domande che ci saltano in mente avessero una risposta. Ma proprio tutte! Povera Virginia... le mettiamo un bel po' di pressione addosso! Grazie a Gaia per essersi prestata al nostro giochino!

Per questa settimana vi saluto, ci rivediamo giovedì prossimo sul blog di Chiara: La lettrice tra le nuvole. 
Baci! ♥

1 commento:

  1. scusate il ritardo nei commenti, concordo con entrambe! Staccarsi e rispettare le tappe di questo ultimo libro sarà un'impresa!

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