giovedì 30 giugno 2016

Outlander Recensione 2x12 "The Hail Mary"


Siamo alla penultima puntata e già soffro di sindrome dell'abbandono. Come farò? Come faremo, anzi, senza i nostri eroi in kilt a superare questa calda estate? Meglio non pensarci e passare subito al riassunto di questo intenso episodio, in cui vediamo due storie che scorrono parallele, simili eppure diverse, due fratelli che sono costretti a dirsi addio.

La narrazione riprende con Jamie, Claire e il loro seguito che arrivano ad Inverness, dove trovano quel che resta dell'esercito scozzese stanco, provato e demoralizzato. I cinque mesi di forzata inattività, alimentati in modo a dir poco inadeguato, ha fiaccato sia i loro corpi che i loro spiriti. I nostri eroi non sono da meno, Claire è palesemente affaticata, mentre Fergus non si regge letteralmente in piedi dal sonno. Ma non c'è tempo per riposare, mancano tre giorni al 16 Aprile 1746, mancano tre giorni alla battaglia di Culloden e la sconfitta sembra inevitabile, eppure la nostra coppia preferita non si è ancora arresa del tutto. E' piegata, ma non spezzata. 

Mentre Jamie è impegnato nei soliti consigli di guerra con quella zucca avariata del Principe Charles, Claire si affaccenda nelle sue solite attività: rifornire le sue riserve di erbe medicinali per essere pronta a curare i feriti. E' proprio dall'erborista che incontra Mary Hawkins, la quale si è riunita al suo amato Alex Randall, che però è gravemente malato. E' nella loro camera nella locanda che Claire fa due scoperte sconvolgenti. La prima è che Mary aspetta un figlio da Alex e la seconda è che Black Jack Randall è lì, ad Inverness, accorso in aiuto del fratello. In cambio delle cure per Alex, quell'essere senza morale, le offre un'importante informazione, ossia che l'esercito inglese è accampato a Nairn, a solo 12 miglia da Inverness, e che tra due giorni sarà impegnato nei festeggiamenti del compleanno del generale Cumberland.

Quando Claire racconta tutto a Jamie, dopo un primo comprensibile momento in cui butta tutto all'aria dalla rabbia di trovarsi sempre la sua nemesi tra i piedi, il nostro intelligente scozzese capisce di avere un'occasione per sconfiggere gli inglesi senza arrivare alla piana di Culloden.

Nel frattempo arriva Colum, è debole e con un piede nella fossa ed è venuto a Inverness per chiedere un favore davvero singolare a Claire, ossia dargli una spintarella in modo da finirci in modo definitivo, e preferibilmente indolore, nella fossa. Ma è evidentemente la giornata delle rivelazioni, perché il Laird dei MacKenzie le confida che il figlio della sua amica Geillis è vivo. Tenetelo a mente perché è un'informazione importante. 

Claire mantiene la sua parola e assiste Alex Randall, cercando di alleviare le sue pene, anche se questo significa respirare la stessa aria di quel demonio del Capitano Randall. Ed è proprio in queste circostanze che sente il minore dei fratelli chiedere al maggiore di sposare la sua Mary, in modo da offrirle la protezione del suo nome. Questo spiegherebbe perché, sulla carta, l'antenato di Frank risulti Jack Randall mentre nel suo sangue non scorre una briciola della sua crudeltà... Tutto torna. O meglio, tutto tornerebbe se quell'essere infernale non rifiutasse la richiesta del fratello moribondo. Nel caso ci fosse rimasto il dubbio della presenza di un cuore in quel petto maledetto... Alex fa appello a una "parte migliore di lui" che noi sappiamo bene non esistere più, se mai è esistita.

A questo punto il mitico Murtagh dà voce al pensiero di ogni singolo spettatore di Outlander: tutto sto casino "per salvare quel leggendario coglione di Frank Randall?" Parole sue, non mie. Sono letteralmente rotolata giù dal divano dal ridere. Lo amo. Ma lo adoro ancora di più quando lo vedo proporsi di sposare Mary, piuttosto che lasciare quel tenero agnellino tra le mani del demonio personificato. Ma Claire sa qualcosa che lui non sa...

Si incontra quindi con BJR, per pregarlo di sposare Mary, ricordandogli che come sua vedova avrà diritto ai suoi beni materiali e quindi avrà un futuro assicurato. Eh sì... come sua vedova. Scopriamo così la data della sua morte, che gli aveva sussurrato all'orecchio parecchio tempo prima, come una maledizione. 16 Aprile 1746. Randall morirà durante la battaglia di Culloden. Lui la ringrazia a suo modo, ossia ricordandole quello che ha fatto a suo marito, con poche parole che sono peggio di un coltello rovente piantato nello stomaco, le ricorda che lui conosce il suono che Jamie emette quando viene (e quanto piacerebbe saperlo anche a me, ma i cattivoni dei produttori ci hanno lasciato a secco in questa seconda serie, mannaggia a loro!) per poi concludere di non rimpiangere nulla, non il dolore, non la paura. Della serie: sono un sadico bastardo senza cuore e mi va bene così. Complimenti vivissimi!

La scena si sposta poi sull'altra coppia di fratelli protagonisti di questo episodio: Colum e Dougal. E' arrivato il momento della resa dei conti. Il Laird dei MacKenzie annuncia di aver nominato suo figlio come successore e non il fratello, come lui si aspettava. Ma non solo, il colpo di grazia arriva quando dice che ha scelto Jamie come suo protettore. Dougal si trova quindi completamente tagliato fuori ed è furibondo. Colum avrà pure le gambe storpie, ma ha un cervello di prima qualità e conosce bene il fratello. Sa che se Jamie è disposto a mettere la vita dei propri uomini al di sopra di ogni cosa, mentre Dougal è interessato solo al potere. E gli ricorda che se fosse popolare tra il suo clan anche solo la metà di quello che lui crede, avrebbe molti più uomini al suo fianco e non quei tre gatti che l'hanno seguito. Non c'è altro da aggiungere. Quando uno ha ragione, ha ragione.

Mentre Jack Randall e Mary Hawkins si sposano con la stessa allegria di un funerale, Jamie partecipa all'ennesimo consiglio di guerra: devono attaccare l'esercito inglese di notte, mentre festeggiano, stringendoli in una morsa su due fronti. Quando decidono che uno dei due contingenti sarà guidato dal Principe, iniziamo tutti ad annusare la puzza dell'ennesimo fallimento. Basta guardare la faccia di Jamie per sapere come andrà a finire.

Siamo arrivati al momento degli addii. Mentre Dougal non lascia nemmeno morire in pace il fratello, che però gliela fa in barba, andandosene proprio nel bel mezzo della sua filippica, Alex muore sotto lo sguardo disperato della piccola Mary e un quasi impassibile BJR. Quasi, perché quando il fratello esala l'ultimo respiro, Randall ci delizia con uno dei suoi raptus imprevedibili, violenti e sconvolgenti. E' proprio vero che se ne vanno sempre i migliori, mentre l'erba cattiva non muore mai!

Claire torna a casa e finalmente riusciamo a vedere i nostri piccioncini insieme per più di due secondi netti. Moore, mi scusi, con tutto il rispetto, ma... già sappiamo che i due dovranno dividersi, non può farli stare insieme almeno un po', finché possono? Ormai sono l'emblema del #maiunagioia poveracci... Insomma, i nostri J&C riescono (alleluia!) a scambiare due parole: Jamie non riesce a capire come Claire abbia potuto permettere che Randall sposasse la dolce Mary, lei gli ricorda che sarà presto vedova, ma lui ricorda a lei che se il piano di quella notte andrà a buon fine, non ci sarà nessuna battaglia di Culloden. A quel punto Claire dimostra il suo carattere d'acciaio riconfermando la promessa che gli aveva fatto a Parigi: se Randall non ci farà il piacere di morire in autonomia, lei lo aiuterà ad ucciderlo. Questa sì che è una donna! Jamie sorride (*__*) e le sussurra: "Ricordami di non farti mai arrabbiare Sassenach". 

Ma evidentemente la storia non ha intenzione di essere cambiata e, altrettanto evidentemente, il coglione leggendario non è Frank, ma il Principe Charles, che riesce a perdersi nel buio e torna indietro, lasciando Jamie e metà esercito nell'impossibilità di fare alcunché. Culloden li aspetta. 

Siete pronti? Io ho già ordinato un container di fazzolettini, mi dovrebbe arrivare giusto in tempo per il prossimo ed ultimo episodio che, vi ricordo, durerà 90 minuti. 

Alla prossima!
Alice

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2 commenti:

  1. Ciao Alice,
    che bella anche questa puntata. C'è da dire che tutte e due le stagioni mi sono piaciute molto. Adesso le sto vedendo in italiano e per quanto certe cose mi piace vederle in lingua, devo dire che anche la versione "nostra" mi piace. Ma d'altronde non avevo dubbi

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  2. Ciao Susy! Sì, bellissima anche questa, anche se non mi hanno dato tutto il love che volevo... XD

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