sabato 2 aprile 2016

Anna Todd a Milano

Quando in realtà speri di incontrare Colleen Hoover e fai stalking violento
So cosa state pensando.
State pensando che io - e il blog - come molti altri abbiamo avuto la possibilità di intervistare Anna Todd, o quantomeno di passarci assieme più di 60 secondi.
Ve lo dico subito, no.
Se non lo avete ancora capito siamo blogger proletarie, non abbiamo contatti importanti.



Quello che farò in questo post sarà raccontarvi il pomeriggio delirante che ho passato il 29 Marzo in piazza Duomo in occasione della sessione firma copie di Anna Todd per l'uscita di Before.

Faccio subito una piccola premessa: io non amo né odio Anna Todd. Ho letto i primi due After e sto leggendo il terzo, non sento la necessità di vomitare veleno o arcobaleni.
La mia speranza era che, assieme alla Todd, ci sarebbe stata nei paraggi anche Colleen Hoover, visto che avranno delle tappe europee insieme. Fine premessa.

Ho chiesto il pomeriggio libero al mio capo appena è trapelata la vocina che Colleen sarebbe venuta in Italia. Ho visto con le mie stesse pupille la sua foto dove googlava il meteo in Italia. Praticamente ho minacciato di morte chiunque avesse allungato pretese su quel pomeriggio. Vi dico solo che il mio capo non ha nemmeno avuto il coraggio di chiedermi di fermarmi al lavoro, nonostante lui fosse malato e ci fosse una sola persona in negozio. Devo averlo spaventato.

Bene, avete capito qual'è stato il mio errore, vero? Mi sono gasata così tanto all'idea di incontrare la Hoover che praticamente ho smesso di ragionare già dalla domenica di Pasqua.
Non c'erano sicurezze, nessun programma, nessuna conferma da parte di Colleen. Zero, eppure già mi vedevo ad abbracciarla e fare selfie insieme. Ah, che bella cosa l'immaginazione.

Insomma, il 29 mi sono messa in borsa Maybe Someday e sono uscita dal lavoro alle 15.
L'evento con Anna Todd iniziava alle 16 e davanti alla Mondadori c'erano già i settori transennati dalla mattina pieni zeppi di ragazzine.

Ora, se fossi una fan sfegatata della Todd probabilmente mi sarei messa in coda prima e avrei sopportato stoicamente la lunghissima attesa. Ma per quanto Anna Todd sia dolcissima e disponibile con tutti, non so perché ho passato oltre due ore e mezzo in coda. Solo perché la mia amica Giovanna - compagna di piano pro-Colleen - doveva far firmare due copie per le sue amiche le ho fatto compagnia, solo perché speravo di incontrare Colleen.
Invece ho passato quasi tre ore in coda, circondata da ragazzine urlanti, gruppetti di adolescenti che si sdraivano per terra in piazza Duomo cantando gli One Direction e picchiandosi a vicenda (le mie ovaie si rono essiccate). Tutto questo per stare 20 secondi con Anna, farle fare due firme, due foto e via alla prossima fan.

Parliamoci chiaro: stima massima per Anna. Ha firmato in piedi per tre ore non stop oltre 1000 pass. E con 1000 pass intendo 1000 persone che potevano anche avere più di un libro a testa. Praticamente c'era l'omino della sicurezza che ti obbligava a tenere il libro aperto pronto sulla pagina, arrivavi vicino ad Anna, lei ti salutava e firmava il libro senza guardare perché nel frattempo il fotografo faceva due foto per ogni fan.
Una catena di montaggio inumana, praticamente senza nessun tipo di contatto tra autrice e fan a parte un abbraccio veloce, due parole e basta. Con tutto il rispetto per l'editore - che non si aspettava questa affluenza - un evento del genere lascia l'amaro in bocca. A me è andata bene così - non ne potevo più - ma le centinaia di ragazzine che piangevano per la felicità, loro si meritavano qualche secondo in più con Anna.
Ora veniamo alla parte divertente, o deprimente a seconda dei punti di vista.
Nel momento esatto in cui ero nell'ultimo blocco di coda, con la guardia che ci bloccava e Anna Todd a pochi passi, mi è suonato il cellulare per una notifica di Instagram. Dovete sapere che stavo stalkerando online Colleen Hoover dalla mattina, così ogni sua mossa online mi veniva notificata.

Mentre ero a pochi secondi da Anna Todd, su Instragram Colleen pubblicava questo:
Lo so, non è detto che fosse esattamente in quel posto in quel momento, ma il mio cervello non l'ha mica capito. Mentre la Todd firmava la mia copia io le dicevo adesso andiamo a cercare Colleen. Si è messa a ridere, forse sapeva che la mia era una vana speranza.
Io e Giovanna, con il fuoco sacro della fangirl che ci scorreva nel sangue, abbiamo praticamente corso per tutta piazza Duomo alla ricerca della Hoover. Io con Maybe Someday in mano (magari ci vede prima lei) mentre dicevo Colleeeeeeeen come un'invasata.
Ci siamo fatte un selfie e glielo abbiamo twittato. La disperazione ha toccato livelli da depressione quando, ormai alle sette di sera, della Hoover non c'era nemmeno l'ombra di un tweet.
Risultato? Due ore e mezzo di coda per un autografo che nemmeno volevo, e niente Colleen Hoover.
Due piccole consolazioni: il retweet della Hoover - scusate, fa un tour in Europa di un mese e non fa un abbonamento per avere internet sul cellulare? -; e trovare una copia autografata di nascosto di Le confessioni del cuore in Mondadori in piazza Duomo.

Ma sto ancora rosicando da morire perché non l'ho incontrata.

Ho la gastrite nervosa da tre giorni e manderò il conto delle medicine ai due editori italiani che se la sono lasciata passare sotto il naso senza approfittarne.

Complimenti vivissimi.


6 commenti:

  1. Vorrei essere stata presente solo per vedere le faccine deliranti delle ragazzine e la tua Mira!...non delirante per la Todd ma infastidita per l'altra! XD!

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  2. Ah ah ma questo post è fantastico! Cioè sto ancora ridendo.
    Riguardo ad After siamo sulla stessa lunghezza d'onda non lo amo nè lo odio però l'urgenza di incontrarla non ce l'ho di certo. Capisco le fan e posso solo immaginare cosa ci sia stato quel giorno per suo autografo. Come te anch'io avrei preferito vedere la Hoover ma va bè almeno hai passato una giornata diversa

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  3. Oddio, non riesco a smettere di ridere, giuro! Ahahah! Sarei voluta essere con te per vedere i tuoi deliri! XD

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  4. Ahahahaha oddio ti stimo sempre di piú!!! Sto continuando a ridere!!!! Poverine tu e la tua amica!😅

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  5. Ti capisco.. Ti capisco... Oggi, ore e ore di fila in Galleria Rizzoli a Milano per vedere Veronica Roth, e... Niente, dopo una certa ora sono dovuta andarmene per riuscire a tornare a casa col treno!T_T Sob

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  6. A me è passata la voglia di fare bambini. Sul serio, alcune le avrei prese a calcioni nel sedere.

    Almeno la maggior parte erano tranquille.

    Saluto la ragazzetta dietro di noi che ci ha dato delle signore, causandomi una crisi isterica di proporzioni cosmiche. L'ho quasi fatta piangere per la paura, poverina.

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