giovedì 10 marzo 2016

Recensione Trilogia Tristan e Danika di R. K. Lilley


Titolo: Cose pericolose
Titolo originale: Bad Things
Autore: R. K. Lilley
Serie: Tristan & Danika #1
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2015
Pagine: 312
Punto di vista: prima persona alternata
Livello di sensualità: molto alto

Trama: La vita di Danika non è mai stata facile. Si è sempre trovata attratta dai cosiddetti bad boys e quello di sicuro non l'ha aiutata. Uno sguardo a Tristan e la sua mente evapora: quest'uomo significa Guai con la maiuscola, poco ma sicuro. Danika lo sa bene: un bad boy quello è, un problema, specie per lei. Considerata la sua storia è impossibile pensarla diversamente. Perché allora si sente così dannatamente bene? Da che si ricordi, Danika si è sempre proiettata al futuro con un solo scopo, ma Tristan le insegna come lasciarsi andare e vivere il presente e lei si innamora, perdutamente. Ecco perché l'impatto con la realtà è così devastante...

Recensione:

Avvertenze. Non leggete questa trilogia se: amate le storie allegre e spensierate, siete in piena crisi depressiva, avete deciso di iniziare le pulizie di primavera, la pila di panni da stirare sfiora il soffitto, il vostro bimbo di pochi giorni reclama attenzioni h.24, siete allergiche al Maalox, la camomilla vi fa vomitare. Se non vi ritrovate in nessuno di questi esempi o siete particolarmente masochiste e volete provare comunque, ebbene, benvenute nel mondo di Tristan e Danika.

Non amo particolarmente le serie o le trilogie. Il più delle volte si perde qualcosa lungo la strada, il ritmo rallenta, oppure si allunga il brodo per fare numero, o si inventano situazioni improbabili per ravvivare la storia. Non è successo nulla di tutto  questo nella trilogia delle Lilley. Il ritmo è serrato dall’inizio del primo libro fino al lungo, dolcissimo epilogo. 

Non vi nascondo che ho provato dolore, rabbia e struggimento in quantità smisurate durante la lettura. Impossibile non immedesimarsi nella protagonista, non provare le sue emozioni, non sentire sulla propria pelle la sua sofferenza. Come è stato impossibile non provare amore sconfinato per Tristan e pena per la sua storia familiare. Come ho detto, proverete una serie di giri della morte di emozioni, ma l’unica cosa in cui crederete ciecamente è l’amore che Tristan e Danika provano l’uno per l’altra. Il loro amore che nasce come un’ossessione, inquinata da un passato fatto di soprusi e abbandoni, reso tossico dalle false promesse di piaceri artificiali.

I comprimari rivestono un ruolo di fondamentale importanza all’interno della storia, per certi versi si tratta di un romanzo corale.
Tristan Vega, giovane ispano-americano, una montagna di muscoli, braccia larghe come il vitino di una ballerina, capelli scuri e corti, occhi ambrati e un paio di fossette che portano solo guai. Grossissimi guai. Ha una carica sessuale potentissima, possiede mani magiche e il suo sogno è quello di diventare una rock star.
Danika. Lunghi capelli neri, occhi grigi e una pelle di porcellana. Esile e forte allo stesso tempo, è bella in modo naturale e sfacciato in una città come Sin City o Las Vegas come la si voglia chiamare. Baby sitter e aspirante ballerina, è dolcezza e forza fatta persona.

L’incontro tra i due genera scintille, soprattutto perché decidono di restare amici, essendo uno votato al libertinaggio e l’altra incline alle relazioni. Ma è impossibile avere la meglio sull’attrazione che li avvolge come una corda troppo stretta. Capitolare sarà una scoperta del piacere per entrambi, sebbene in maniera diversa per ognuno di loro. Ma Tristan è assediato dalle donne e non ha nessuna intenzione di diventare monogamo, almeno all’inizio. Poi l’amore ci mette lo zampino e dedicarsi solo a Danika diventa la sua ragione di vita.

Il secondo libro è quello per il quale avrete più bisogno di Maalox, e sì che mi avevano avvisato. Per tutta la lettura il mio cuore non ha decelerato per un solo secondo, lo stomaco si torceva e la vista di appannava. Restare distaccata di fronte alla caduta di questo meraviglioso Angelo è stato impossibile. Tristan soccomberà alla dipendenza e alla debolezza, bombardato dalle tentazioni come può esserlo un’aspirante rock star, un animale da palcoscenico che grida sesso da tutti i pori. Danika gli resterà accanto, scoraggiata e affranta per non riuscire a trovare una soluzione a quel lento e inesorabile allottamento che odora di morte. Fino alla tragedia. E quando parlo di Tragedia lo faccio usando la T maiuscola.

C’era un’ancora legata a entrambe le sue caviglie che lo stava portando più giù,  nelle profondità più buie e insondabili, facendolo affogare in modo lento ma costante. E non riuscii a dirgli che mi stava portando giù con sè.

Il terzo libro vi ripagherà di ogni sofferenza. Troveremo un Tristan cambiato: calmo, ponderato e finalmente sereno, libero dalle droghe e dai demoni del passato. Danika è ormai una donna forte, sicura di sé, decisa a prendersi quella felicità che il destino e Tristan le avevano negato.

Ritrovarsi sarà una passeggiata lungo il viale dei ricordi, un faccia a faccia che non mancherà di portare dolore e la constatazione che l’amore, quando è vero, non cessa mai di esistere. Confrontarsi per affrontare il loro passato, cercando di venirne a patti, non sarà affatto facile. Come difficile sarà accettare ciò che è accaduto nei sei anni di separazione, gli avvenimenti che li hanno cambiati, le persone che sono entrate a far parte della loro vita.

Tristan si dimostra il più tenace tra i due, quello che crede nelle seconde possibilità, mentre Danika è scottata, d’altronde è quella che ha subito più di tutti e le sembra impossibile riuscire a fidarsi di nuovo.

L’epilogo, lungo, dolcissimo e struggente, sarà anche il peso che farà tornare dritto in maniera definitiva l’ago della bilancia. Vi sentirete ripagate di ogni lacrima versata e esulterete per loro. Terminare questa trilogia mi ha fatto sentire orfana. Ho amato questi due personaggi in maniera viscerale, come in poche altre occasioni. Mi piace pensarli che scorrazzano per Sin City in un minivan chiassoso, finalmente liberi di amarsi e fiduciosi nel futuro.

Guardai Tristan negli occhi: che grande viaggio avevano fatto. Ero stata felice nel corso degli anni, ma mai quanto in quell’esatto momento.
«Ti amo» mormorai a fior di labbra.
Tristan mi sparò una delle sue dannate fossette.
«E io ti amo di più»

Indimenticabile

2 commenti:

  1. Ho letto solo Cose Pericolose (mi è piaciuto molto l'inizio, la parte centrale dove i due diventano due deficiente in preda ad attacchi di gelosia un pò meno) e oddio, non so come farò ad affrontare gli ultimi due libri se le premesse sono queste ç____ç
    Della stessa autrice mi ispira tantissimo la serie Up in the Air, James Cavendish secondo me è tanta roba *.*

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  2. Rosa il secondo della serie è una vera botta allo stomaco. In generale è una trilogia che suscita un mare di emozioni belle toste. Sto leggendo ora la trilogia In volo e, anche se mi fa sentire come una barca in mezzo al mare in tempesta, mi sta piacendo moltissimo. James è favoloso. Adoro questa autrice

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