venerdì 4 dicembre 2015

Recensione Le promesse di una vita di Susan Elizabeth Phillips



Titolo: Le promesse di una vita
Titolo originale: Breathing Room
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Serie: autoconclusivo
Data di pubblicazione: 12 Novembre 2015
Pagine: 341
Punto di vista: terza persona
Livello di sensualità: medio/alto


Trama: Isabel Favor è una donna di successo, considerata in America il guru dell’auto-aiuto. La sua vita è apparentemente perfetta: ha fama, denaro e un fidanzato che, tra una conferenza e un libro, non trova mai il tempo di sposare. Tuttavia, a seguito di una truffa finanziaria ordita ai suoi danni, tutto ciò che ha costruito rischia di crollare miseramente. E mentre la reputazione di Isabel è messa a dura prova dalle accuse pubblicate dai giornali, il fidanzato la lascia per un’altra donna. Lei che ha sempre risolto i problemi degli altri, scopre ora di non avere soluzioni per sé. Così, con l’animo a pezzi, parte per l’Italia alla ricerca di un po’ di serenità.
Lorenzo Gage è un celebre attore di Hollywood, in Italia per lavoro. Da qualche tempo avverte una vaga insoddisfazione: fare sempre la parte del ribelle dal fascino maledetto ha i suoi vantaggi, ma ha come la sensazione di aver trascurato troppe cose nella vita. Quando vede Isabel sorseggiare del vino al tavolino di un bar, decide che è il momento di buttarsi in una nuova impresa: conquistare quella donna dall’aria tanto composta. Isabel però ha altro a cui pensare: deve ricostruire la sua vita, e le sembra difficile anche al riparo tra le mura di pietra di un casale toscano... soprattutto se quell’uomo che ha rifiutato non la lascerà in pace! 

Recensione:

Una piccola premessa: questo libro è stato pubblicato in Italia, ma poiché la casa editrice non ha la nostra stima professionale in seguito a più comportamenti secondo noi scorretti, abbiamo deciso di non pubblicizzarla più. Per questo abbiamo utilizzato la cover originale, nella scheda del romanzo. Una piccola presa di posizione simbolica. Ma un libro è molto di più del suo editore, è prima di tutto il suo autore e la sua storia. Quindi non ci tratterremo dal parlare di libri che abbiamo amato, per non penalizzarli.

Ma ora passiamo alle cose serie. Susan Elizabeth Phillips è una delle mie autrici coccola. Una di quelle che è capace di farmi tornare il sorriso sulle labbra, anche dopo una giornata di lavoro terrificante. Le sue storie sono un miscuglio perfetto di ironia e sentimenti, anche se a volte un po' surreali. Ammetto che l'ambientazione italiana mi aveva un po' preoccupata, perché si sa che spesso le autrici americane mettono insieme cliché vecchi come Noè, che dipingono l'Italia odierna come se fossimo ancora nel dopoguerra. La Phillips, grazie al cielo, non cade in questo facile trabocchetto. Descrive una Toscana vivida e realistica, sia come paesaggi, architettura che come caratterizzazione dei personaggi. Certo, è pur sempre l'Italia vista attraverso gli occhi di un'americana, quindi qualche ingenuità è inevitabile, ad esempio mi ha fatto sorridere il paragone della governante con Sofia Loren.

Ma passiamo alla trama. Isabel è una donna che, dopo un'infanzia difficile con due genitori disfunzionali, ha trovato la serenità e l'equilibrio nei quattro pilastri, che altro non sono che regole di vita. Attraverso queste regole che su di lei hanno apparentemente funzionato, aiuta altre persone a migliorare la propria vita. Isabel è un personaggio profondamente buono, così tanto che ad alcuni la sua perfezione potrebbe infastidire. È proprio quello che succede al suo fidanzato, che la lascia proprio nel momento peggiore, quando cioè la vita professionale di Isabel è finita dritta dritta nel cesso. Insomma, il caro ragazzo ha gentilmente tirato lo sciacquone.

I pilastri di Isabel diventano così delle barcollanti rovine. Per ritrovare il proprio equilibrio decide di andarsene via, allontanarsi da tutto e tutti per meditare sulla propria vita e ritrovare la propria voce interiore. Peccato che niente va come previsto, a partire da una notte galeotta a Firenze con quello che Isabel scambia per uno gigolò a pagamento e che invece si rivela un famoso attore hollywoodiano, nonché il suo padrone di casa. Una di quelle situazioni surreali alla Phillips di cui vi parlavo prima...

Da qui si dipana tutta la vicenda, tra le colline toscane ricoperte di vigne e punteggiate di casolari in pietra. Come sempre la Phillips aggiunge a una trama apparentemente frivola, profonde riflessioni.

Ad esempio, Lorenzo Gage (Ren per gli amici) dovrà venire a patti con l'idea distorta che ha di sé e che lo spinge ad accettare solo ruoli da cattivo e mai da eroe. Perché lo fa? Cosa nasconde il suo passato? Isabel dovrà invece capire che la vita non può essere programmata dalla A alla Z e dovrà accettare e accogliere le proprie contraddizioni.
Dolcissima anche la storia d'amore secondaria, che nella sua quotidianità, mi ha commossa profondamente.

Un romanzo ricco di sfumature, pieno di passione e di contraddizioni, proprio come la vita. Un'altro ottimo lavoro di Susan E.Phillips.

Il mio voto è :

2 commenti:

  1. Ho letto che a molte ha deluso perché non è frizzante come gli altri suoi libri, ma per me è solo un punto a favore. Io poi ho amato Un Fiore Nella Polvere...
    Non vedo l'ora di iniziarlo, appena finisco il libro sugli zombi magari mi butto in un romance!

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  2. E' vero, anch'io ho letto commenti delusi, invece a me è piaciuto. Sì, forse è meno frizzante, ma non mancano i momenti ironici. Dagli zombi alle vigne toscane... Miticaaaa! XD

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